L’ultimo mese dell’anno chiude con rialzi per i principali indici Liv-ex: il Liv-ex 50 cresce dell’1,5% nel mese e del 2,9% su tre mesi, mentre l’Italia consolida oltre il 25% dei volumi scambiati e la domanda europea raggiunge quasi il 40%.
L’ultimo mese dell’anno chiude con rialzi per i principali indici Liv-ex: il Liv-ex 50 cresce dell’1,5% nel mese e del 2,9% su tre mesi, mentre l’Italia consolida oltre il 25% dei volumi scambiati e la domanda europea raggiunge quasi il 40%.
I dati del bilancio 2024-2025 evidenziano l’aumento della ricchezza generata dalla cooperativa e un miglioramento della remunerazione riconosciuta ai conferitori, con un incremento dell’11% del prezzo medio per quintale di uva.
Secondo le ultime rilevazioni di Nomisma Wine Monitor, nella gdo nazionale volumi a -2,3% nei primi nove mesi 2025; negli Stati Uniti l’effetto combinato di dazi e cambio riduce i prezzi all’import fino a oltre il 20%.
La cooperativa di viticoltori romagnola archivia l’esercizio 2024-2025 con un bilancio in crescita. +65,2% export in 90 paesi negli ultimi otto anni, 8,3 milioni di plusvalore ai soci. Positivi gdo e horeca.
SipSource, continua trend negativo vendita vino e spirits negli USA. Secondo il report del provider, nella prima metà del 2025 scende la domanda: vino -8,7% a volume e -8,5% in ricavi, spirits -6,0% a volume e -5,0% in ricavi. Soffre soprattutto canale on-premise. Dazi, inflazione e prezzi elevati frenano consumatori. Moderato ottimismo per 2026.
Vino Italia, -3,7% export primo quadrimestre 2025. -3,4% a maggio verso USA. Tra gennaio e aprile virano in negativo anche i valori (-0,9%). Preoccupa nel complesso la performance dei paesi extra-UE (-7,4% a volume e -1,7% a valore). Frescobaldi: “Siamo in grado di reagire ma serve una svolta”.
Food&Beverage, In Italia primo quadrimestre 2025 in chiaroscuro. L’ultima analisi Nomisma pone l’attenzione su un’inflazione di settore galoppante (+3,5%) che frena gli acquisti e spinge i consumatori verso i discount. Un aiuto arriva dall’export: +5,3% le vendite a valore oltre frontiera di prodotti F&B italiani.
UIV, Frescobaldi riconfermato presidente: Nodo dazi e export in calo. Molte e insidiose le sfide sul piatto per il 2025. “Innovare in chiave competitiva l’ecosistema vino. Urgente compattare il settore e lanciare un piano di revisione del Testo unico del vino. L’Italia rimane l’unico paese in cui il vigneto cresce”.
Vino e spirits, nel 2025 mercato Italia in assestamento dopo 2024 positivo. Secondo una ricerca Nomisma per l'Osservatorio Federvini, nei primi tre mesi del nuovo anno il vino è cresciuto solo dello 0,7% a valore; meglio gli spirits con +3,1%, entrambi però registrano lievi flessioni nella gdo. L’altalena dei dazi USA genera incertezza.
Ristorazione e hospitality stentano ad aprile: l’inflazione frena gli italiani. FIPE – Confcommercio tiene alta l’attenzione sugli ultimi dati Istat: flessione reale dello 0,2% per il fatturato di ricettività e ristoranti. Il decremento dei turisti italiani (-3,2%) compensato solo in parte dagli stranieri (+1,5%). Fiducia nella stagione turistica estiva.
UIV, consumi vino made in Italy in crisi maggio 2025 negli USA (-10,6%). Secondo l’analisi dell’Osservatorio, si tratta di una delle contrazioni più nette di un ultimo triennio sempre in perdita, che fa scendere i consumi nei primi 5 mesi dell'anno a -6,3% sia a volume che a valore.
Export vino Italia paga… dazio negli USA: ad aprile volumi giù del -7,5% . Lo rivelano dati UIV. Numeri negativi anche a valore (-9,2%) con un decremento del prezzo medio del 2%. Ancora più problematica la situazione nei mercati extra-Ue: -9% i volumi e -2,4% i valori. Frescobaldi: “Il settore deve affrontare gli squilibri di mercato”.
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