Il Consorzio festeggia il secolo di attività con 2.400 ettari vitati e una produzione 2026 equamente divisa tra Bardolino e Chiaretto. Dal 9 all’11 ottobre degustazioni, arte e un confronto sulle strategie per creare nuovo valore.
Il Consorzio festeggia il secolo di attività con 2.400 ettari vitati e una produzione 2026 equamente divisa tra Bardolino e Chiaretto. Dal 9 all’11 ottobre degustazioni, arte e un confronto sulle strategie per creare nuovo valore.
A ottobre cinque cantine piemontesi propongono tre loro vini al calice in altrettanti locali di Milano, ciascuno con una carta di abbinamenti dedicata e valida un mese. Il progetto torna tra febbraio e marzo 2027 con una seconda serie di appuntamenti.
Il 2 ottobre la quinta edizione dell’evento del Consorzio Brunello esce per la prima volta da Montalcino. Al centro il Rosso, tra degustazioni, cultura e nuove occasioni di incontro con il pubblico.
Il provvedimento attua in Italia il "Pacchetto vino" della PAC. Beneficiari Consorzi, organizzazioni di produttori e interprofessionali. Lollobrigida: “rafforziamo la reputazione del vino”. Federvini e MTV promuovono la misura, ma MTV chiede regole chiare sui beneficiari.
La vendemmia 2026 nelle tre aree registra raccolte inferiori rispetto al 2025, ma con grappoli sani. Il clima ha inciso sulle rese, mentre la gestione dell’acqua si conferma decisiva. Ora la sfida è trasformare la tenuta delle denominazioni in maggiore valore per la filiera.
Nel cuore della Sardegna interna esiste una zona vinicola che pochi conoscono davvero: il Mandrolisai. Una storia che vale la pena raccontare partendo proprio da quel che la rende diversa dal resto dell'isola.
Le denominazioni tutelate dal Consorzio chiudono i primi sei mesi del 2026 a +1,6% complessivo, compensando la flessione sui mercati esteri. Dal 18 al 20 settembre Enologica Montefalco porta nel borgo vino, cucina, cultura e territorio.
Per la vendemmia 2026, dai tre territori arrivano indicazioni di uve sane e buone prospettive qualitative. Ma tra cambiamento climatico, consumi in calo e redditività delle imprese, la tenuta del settore passa anche da nuove strategie.
Dalle gelate primaverili alle cinque ondate di calore, un'annata estrema ha anticipato la raccolta di quasi due settimane rispetto al 2025. Rese moderate, uve sane e un equilibrio che richiama alcuni riferimenti storici del Novecento.
La raccolta 2026 parte in anticipo e con buone prospettive qualitative, mentre i tre territori affrontano con strategie diverse il rapporto tra vocazione produttiva, posizionamento e sviluppo delle denominazioni, tra vini fermi, controllo delle rese e crescita del Timorasso.
Nei tre areali il caldo e la siccità hanno accelerato la raccolta e messo alla prova i vigneti. Ma a fare la differenza sono anche le strategie dei produttori, la gestione dell’acqua e le decisioni adottate per tutelare l’equilibrio della filiera.
Il Consorzio debutta a Sydney con un evento che riunisce 30 produttori e 170 etichette. Parallelamente proseguono le attività in Giappone e Corea del Sud, coinvolgendo complessivamente oltre 500 operatori del settore.
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