La settimana delle anteprime francesi si arrende al coronavirus.
La settimana delle anteprime francesi si arrende al coronavirus.
Salute e sicurezza alla base della sofferta decisione del Consorzio del Chiaretto e del Bardolino.
Successo di pubblico per l’anteprima del Brunello 2015. A Malagò il compito di firmare la consueta piastrella dedicata all’ultima vendemmia.
I rappresentanti del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano hanno annunciato che la vendemmia 2019 ha ottenuto le 5 stelle.
Economia, cultura e grandi vini segnano la 28° edizione di Benvenuto Brunello, con la quale si conclude la settimana del vino toscana.
Vigneti in salute e nuovi mercati per il vino toscano, sempre più apprezzato dai consumatori internazionali.
88 centesimi il giudizio assegnato dalla commissione incaricata dal Consorzio. Nominati i vincitori del Gran Premio del Sagrantino e del concorso Etichetta d’Autore.
La celebrazione dell’identità femminile in un viaggio enoico attraverso il piccolo borgo toscano che celebra il Sommo Poeta.
Degustazione delle referenze (più spesso campioni di botte o in affinamento) della Docg di Montefalco che mostrano il volto sfaccettato della denominazione.
Nel corso di Primanteprima l’Istituto ha presentato un’accurata analisi sul mercato enoico nazionale, che rivela la solidità del comparto in occasione della grande crisi sanitaria ed economica.
Cresce l’imbottigliato tra le colline toscane, che puntano adesso a ritrovare il contatto fisico con i tanti clienti internazionali tenuti lontano dalla pandemia.
La presentazione delle nuove annate delle Doc e Docg regionali chiude la parentesi pandemica e rilancia le ambizioni dell’intero sistema.
Anteprima dei produttori al castello di Ponzano Monferrato per un vino che gioca esplicitamente la carta del tempo (e del legno) In principio era il nome scelto per indicare l’antico Monferrato aleramico. Oggi, “Monferace” è un marchio indissolubilmente legato al Grignolino, vino-icona dell’areale compreso tra Alessandria, Asti e Casale Monferrato tornato a vivere nella sua […]
Lunedì 6 giugno al Museo di Italdesign di Moncalieri l’appuntamento con le bollicine piemontesi servite nel nuovo calice “Terra”.
Dall’Anteprima del Consorzio vino Chianti Classico, una panoramica sugli assaggi delle tipologie da più lungo affinamento, con focus sulle annate 2019 e 2018.
In attesa dell’approvazione ministeriale del progetto Derthona, i giovani tortonesi confermano la bontà del sogno lanciato trent’anni fa da Walter Massa.
Al via la seconda edizione del format voluto dal Consorzio tortonese per presentare la nuova annata in bottiglia.
Con un terzo dei vigneti certificati Bio, l’export del vino toscano ha segnato nel 2021 un +7,4%. Ad amare le etichette toscane sono soprattutto Usa, Germania, Canada, Svizzera e Uk, seguiti da Francia, Paesi Bassi e Giappone, con la sorpresa della Corea del Sud.
Difficile non partire dalle origini quando, come in questa occasione, si festeggiano i cento anni dalla fondazione dell’istituzione consortile, costante presidio cui spetta il compito di controllare e stimolare lo sviluppo di una Denominazione. Era infatti il 14 maggio del 1924 quando a Radda in Chianti nasceva il ‘Consorzio per la Difesa del Vino Chianti e […]
Crescita economica e solidità nel bicchiere a cornice di un territorio che punta deciso alla crescita dei volumi e dei valori, grazie anche alla nuova vita del Rosso di Montalcino
La denominazione lombarda gioca la partita del vitigno più “ricercato” al mondo bilanciandosi tra ambizioni internazionali e scelte tra i numerosi vitigni del territorio. E nel mondo pinot nero dell'Oltrepò vince la spumantizzazione storica.
La complessità di Montefalco si svela nelle nuove annate dei vini presentati alle anteprime “plurali”, intitolate non a caso A Montefalco. Lanciato il progetto Sagreentino.
La piccola enclave nebbiolista dell’astigiano reclama spazio e visibilità. A rivitalizzarla l’associazione dei produttori locali con un progetto di valenza enologica e territoriale.
Dal 19 al 21 maggio, a Mezzocorona (TN), 32esima edizione della kermesse dedicata al Teroldego Rotaliano. Degustazioni, masterclass e tour guidati nel territorio del rosso autoctono trentino.
Un finto gamay vista lago, per un futuro fatto di sottrazioni enologiche e progetti identitari in terra umbra. Assaggi in anteprima (e non) dalla Doc Trasimeno.
Per i suoi trent’anni il Consorzio etneo festeggia con una denominazione capace di ritagliarsi il suo spazio nella migliore enologia italiana. Enoturismo e nuova cultura del bello i prossimi orizzonti della regione.
Storia, numeri e nuovi progetti del (giovane) Consorzio Doc Salaparuta che racconta il territorio massimizzando le potenzialità di catarratto e nero d’Avola.
Le espressioni della vendemmia 2023 di Verduno Pelaverga, vitigno di nicchia eppure in via di affermazione. Ambasciatori i ristoranti dell'area.
Il Consorzio celebra il mezzo secolo dal riconoscimento della denominazione, che continua ad essere prevalentemente orientata all’export per una produzione di 14 milioni di bottiglie.
Una panoramica del millesimo più giovane in commercio di Vernaccia di San Gimignano Docg, tra andamento climatico e note di degustazione
Montalcino archivia un’anteprima che va oltre gli stilemi e, in una fase di tensione del mercato, prova a darsi lo slancio per guardare a nuove progettualità legate al Brunello - sull'enoturismo in primis. L’identità e l’orgoglio non mancano.
Etna DOC, la denominazione che sfida la crisi USA. Dagli Etna Days emerge il ritratto di un territorio in forte crescita sul piano vitivinicolo, tra sfide climatiche e riconoscimento internazionale. E se i produttori riferiscono di una situazione stabile negli USA (nonostante i dazi e l’incertezza), non manca l’attenzione alle nuove frontiere.
Valdarno di Sopra: carattere contemporaneo, anima sostenibile.
L'Altra Toscana, un futuro fuori dal guscio. Report dall’annuale Anteprima dedicata alle denominazioni dell'associazione L'Altra Toscana, che puntano ai mercati internazionali con nuove strategie e prodotti.
Il Rosso ‘sbottonato’: Montalcino scopre il suo lato leggero. Prosegue il percorso di emancipazione della seconda denominazione ilcinese, che punta ad affermare sui mercati un'idea più semplice e immediata del rosso prodotto in zona.
Presente e futuro della denominazione “made in Maremma” che guarda avanti puntando su qualità, piacevolezza di beva e sostenibilità da promuovere (anche) come stile di vita
Quattro referenze che raccontano il sogno di un ingegnere milanese che concentrandosi sul borgo ilcinese ha trovato la pentola d’oro del Leprecano.
Degustazione di una selezione di etichette dalla tenuta Luce della Vite, alla scoperta di una storia che porta i vitigni internazionali in uno dei terroir d’elezione del sangiovese, con un’anteprima del nuovo Brunello 2017.
Degustazione dei vini prodotti dalla più piccola delle 5 tenute dell’azienda, favorita oggi dal climate change. E confronto con le anteprime assaggiate a Benvenuto Brunello.
Banfi a Montalcino affina le proprie esperienze legate alla zonazione, alla selezione clonale e all’utilizzo dell’alberello. In degustazione la nuova selezione.
Degustazione di una selezione di etichette di Val d'Orcia, storica azienda ilcinese, con un ‘infiltrato’ dalla tenuta cilena della famiglia Cinzano
Il laboratorio di idee di Donatella Cinelli Colombini, per vini che fanno della gentilezza il loro tratto distintivo.
L’esercizio del gruppo in valpolicella rimane impattato dal Covid, con una maggiore incidenza su duty free e horeca. Ricavi a 51,7 milioni.
Coldiretti: Nell’anno della pandemia il vino nazionale contiene le perdite e supera la Spagna per numero di bottiglie esportate oltreconfine.
Gli italiani si confermano grandi consumatori di frutta e verdura e pongono sempre maggiore attenzione sulle produzioni certificate Bio.
Il vino italiano si ritira (-2,3%) in modo ordinato e chiude l’anno in recupero, grazie alle buone performance del mercato comunitario e dei vini di qualità.
Aumentano i quantitativi ma i ripetuti lockdown spingono verso il basso i prezzi. Bene Lugana e vini pugliesi, in calo Franciacorta e Barolo.
Nonostante le difficoltà legate alla crisi Covid, il sistema-vino italiano non sembra aver collassato. Le aziende hanno cercato nuove strade e rilanciato su canali alternativi.
Con oltre 17 milioni di bottiglie nel 2021, la denominazione ha registrato una crescita a doppia cifra in un anno ancora parzialmente segnato dalla pandemia.
Qualità e reputazione del marchio hanno un impatto positivo sulle vendite, con il Trentino che gode della promozione sviluppata dagli operatori di settore, veri e propri ambasciatori del territorio.
Produzione +25% e quota export + 30% per le bollicine venete, che continuano il loro sforzo in campo verso la ‘durabilità’ di sistema.
Continua la rincorsa della filiera marchigiana alla sostenibilità. Oltre l’80% delle aziende certificate bio.
Lo spumante bresciano non risente delle chiusure parziali e cresce con punte del 200%. Export in salute, anche se limitato al 10% della produzione.
Eventi in presenza e virtuali con giornalisti, operatori del settore e appassionati, per un viaggio attorno al mondo della denominazione veronese.
La denominazione Oltrepò Pavese Metodo Classico ha aumentato del +20% la produzione nel 2022. La Bonarda rimane la denominazione leader ma perde un 10% di bottiglie sul 2021.
Il 2022 del Gallo Nero si chiude con volumi stabili e crescita del valore globale di una denominazione diffusa in tutto il mondo. Bene il Chianti Classico Gran Selezione.
Bilancio positivo con un nuovo record di bottiglie immesse sul mercato per il Prosecco Doc. Obiettivo 2023: consolidamento dei risultati.
I dati dell’Osservatorio UIV mostrano come nel 2022 sia avvenuto il sorpasso storico a valore sui vini popular. Frescobaldi: “crescere con lusso e italianità, piu’ che su tradizione”.
Numeri e valori in crescita per il Cortese alessandrino, che guarda all’estero per celebrare i trent'anni dalla fondazione del Consorzio.
Nasce l’Osservatorio economico sulla denominazione grossetana, che continua a investire su un Vermentino in procinto di diventare ‘Superiore’.
Vino Piemonte, +5% produzione. Positivo export rossi Dop (+1% a valore). Regione Piemonte e Vignaioli Piemontesi hanno presentato le proiezioni dell’Annata Vitivinicola 2024. Oltre 2,25 milioni di ettolitri prodotti con la vendemmia 2024. Piemonte seconda regione italiana con un fatturato vino di 1.248 milioni di euro.
Dop economy, vino frena ma consolida l’export a 6,9 miliardi. Il 22mo rapporto Ismea-Qualivita descrive il settore dei prodotti Dop Igp italiani con valori in crescita del +52% in dieci anni. Vino -2,3% a valore ma tiene nelle esportazioni e cresce in gdo trainato dal Prosecco.
Aziende vino, nel 2023 tengono investimenti, peggiorano ricavi. Da un’indagine pubblicata dal Corriere Vinicolo su un campione di 800 imprese spiccano ricavi in crescita dell’1,5% sul 2022 (ma che deflazionati scendono a -3,8%); una redditività in parziale ripresa ma con un Ebit a -6,3% sul 2019.
Barometro iDealwine, il report annuale del leader delle aste di vini online dedicato alle principali tendenze dei fine wines mostra un’ulteriore affermazione del settore, con i vini biologici e biodinamici italiani che rappresentano l’11% delle vendite.
Bio Italia: secondo Ismea e Ciheam Bari, i 2,5 milioni di ettari destinati al metodo biologico sono arrivati a coprire il 19,8% della SAU in Italia (+4,5%). Crescono anche gli operatori (+1,8%). Ma Coldiretti lancia l’allarme import a basso costo (+ 40%).
Secondo una ricerca di Origin Italia e Fondazione Qualivita, l’agroalimentare italiano è il settore che guida le esportazioni verso il Regno Unito con 4,5 miliardi nel 2023 (+35% su 2017).
Ricavi in crescita dell’1,6% per la coop vitivinicola, patrimonio netto oltre i 30 milioni e un piano di investimenti green che rafforza sostenibilità, efficienza energetica e competitività del gruppo. Turco confermato alla presidenza.
Ricerca Pambianco, cresce (+4,8%) nel 2024 l’export degli spirits italiani con mezcal e tequila. Nonostante la volatilità macroeconomica e geopolitica generale, le prime 10 aziende tricolori produttrici di bevande spiritose trainano le esportazioni nazionali con ricavi totali pari a 4,7 miliardi di euro (+5,7% sul 2023). Di contro il mercato interno è in contrazione (-8,5% dal 2019).
Consorzio Valpolicella, nel 2024 calo “strategico” dell’imbottigliato (-3%). Nel 2024 produzione ridotta per fronteggiare calo consumi e incertezze di mercato. Il presidente Marchesini: “Adottiamo politiche consortili volte a mantenere in equilibrio la filiera della Valpolicella e a potenziare la promozione". Cresce la superficie vitata green.
Report Mediobanca: ino Italia in controtendenza, produzione +15,1%, reggono i consumi. L'indagine sulle performance 2024 rivela un settore vinicolo nazionale resiliente mentre a livello mondiale calano produzione (-4,8%) e consumi (-3,3%). Italia ai vertici anche per export in volumi e valore. Bene enoturismo (+9%), stenta l’horeca. Ottimismo per esportazioni nel 2025.
L’Italia del vino affaticata dalle vendemmie: +51% import sfuso nel 2024. Il Belpaese si sta trasformando da uno dei maggiori esportatori di vino sfuso al mondo a un importatore netto. Acquista principalmente dalla Spagna (179 milioni di litri nel 2024), mentre esporta soprattutto in Germania (227 milioni di litri).
Viticoltura, export macchinari agricoli in frenata: -25% nel 2024. Secondo un’indagine UIV, con 1,2 miliardi di esportazioni il settore (in cui il vitivinicolo pesa per la metà) ha subito una battuta d’arresto, confermata dal primo bimestre 2025 (-9%). Il segretario generale UIV Castelletti: “Calo fisiologico, tecnologia e innovazione alleati strategici”.
Alla Tenuta Marchesi Alfieri i vini di ottanta giovani produttrici under35 - le 'Sbarbatelle' nell'ironico gioco di parole - incontreranno il pubblico piemontese. Fissata la data per il 2023.
Tra prove di mediazione e strategie win-win, le giovani produttrici italiane mettono nel bicchiere vini solidi e capaci di raccontare (anche) l’Italia meno nota.
Silvia e Stefania Fuselli guidano il progetto vitivinicolo nato in seno all’azienda agricola di famiglia in terra di Bolgheri.
Martina Fiorino rappresenta (col fratello Simone) la quarta generazione di un’azienda in cui le donne hanno avuto un peso importante.
Ais Asti organizza la quarta edizione dell’evento che riunisce le nuove generazioni (al femminile) del vino italiano.
Nicole Vezzola è rientrata dopo un’esperienza in Francia per raccogliere l’eredità dell’azienda fondata dal bisnonno.
Imbottigliato più che raddoppiato grazie al vermentino e un futuro all'insegna di caratterizzazione territoriale ed enoturismo. Mazzei: "obiettivo razionalizzazione del disciplinare, ricerca e caratterizzazione viticola, enoturismo e sinergia con altri Consorzi".
Intervista al presidente del Consorzio di tutela Vini di Maremma Mazzei che prospetta una chiusura positiva per il 2023, rilancia sul vermentino e prevede una spinta sull’enoturismo.
Superata la fase più critica della stagione, i produttori maremmani si mostrano fiduciosi rispetto alla qualità attesa delle uve di Vermentino.
Il concorso organizzato dal Consorzio vini Maremma Toscana certifica la longevità del vitigno, chiamato al ruolo di simbolo della Maremma, terra di mare e voglia di riscossa.
Dalla Spagna alle coste dell’alto Tirreno, l’uva bianca dai mille nomi ha trovato nella costa affacciata sull’arcipelago toscano il suo terroir d’elezione.
Anche nel 2023 la località balneare ospita VinoVip al Forte che guarda alle migliori produzioni tricolori, con un focus dedicato al Vermentino, cifra identitaria di questo spicchio di litorale italiano.
Alcuni assaggi dalla piccola realtà sui Colli Euganei con focus su metodo biologico e vendita diretta.
Degustazione di una selezione di etichette orientate alla facilità di beva e ai brevi affinamenti.
Ai piedi dei Colli Euganei, vicino al Castello del Catajo, la famiglia Salvan racconta il territorio con vini che rispettano il vitigno. Accanto agli internazionali, accurate ricerche sugli autoctoni.
Degustazione di una selezione di etichette de Le Volpi e Monte Fasolo, le aziende vitivinicole di Luigi Rossi Luciani sui Colli Euganei, dove si punta sulla rivalorizzazione del territorio e su un turismo slow
Il direttore del Consorzio di tutela Alessio Durazzi conferma un impatto differente della crisi Covid tra canali horeca e gdo, ma sottolinea come la qualità paghi.
Dai vigneti giungono positivi riscontri per una raccolta che dovrebbe tra poco meno di due settimane in Alta Langa. Preoccupa però l’assenza diffusa di manodopera straniera.
Il Consorzio Vini Alto Adige traccia un bilancio dell’annata 2019, segnata da vini di grande eleganza e minori rese quantitative.
Il Consorzio Vini Alto Adige esprime soddisfazione per l’ultima campagna vendemmiale, durante la quale i suoi viticoltori hanno superato brillantemente le difficili condizioni atmosferiche.
Il Mipaaf ha rilasciato i dati definitivi dell’ultima campagna vendemmiale. Numeri da capogiro per bianchi e Veneto. La Puglia prima regione per i vini rossi.
Il presidente del Consorzio Rallo conferma la tensione legata al raffreddamento del mercato legato al lockdown, ma rilancia sulla spinta all’export
Tanti gli spunti di riflessione offerti dalla tredicesima giornata dedicata alla stagione vendemmiale appena conclusa, che nonostante le tante difficoltà imposte dalla pioggia si preannuncia soddisfacente in termini di qualità dei vini in cantina.
Grazie alla spinta in gdo, il vino simbolo dell’Emilia ha resistito bene in fase di lockdown e – rimarca il direttore Savorini – con il Consorzio unitario vedrà una spinta forte sull’estero.
La presidente del Consorzio Daniela Pinna conferma il recupero estivo sul primo lockdown e annuncia una rafforzata attenzione all’export.
Moscato e Barbera al top della recente raccolta che ha interessato oltre 45mila ettari di vigneto e 59 denominazioni.
Uve sane e profili aromatici di valore segnano la raccolta isolana, in calo del 20% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.
Il Consorzio tira le somme di una raccolta giunta al termine di un anno impegnativo per la viticoltura emiliano-romagnola, con quantitativi in calo di un terzo a causa di gelate e siccità.
Colpizzi (Confagricoltura): Qualità eccellente, ma prodotto in calo del 15% e l’urgenza di un intervento che attenui l’impatto del caro materie prime.
Si è da poco conclusa la raccolta sui quattro versanti del vulcano siciliano e i primi riscontri sono positivi. Nei primi 10 mesi del 2021 l’imbottigliato cresciuto del 15%.
L’ottima maturazione delle uve compensa il calo produttivo e prospetta vini di grande intensità aromatica, equilibrio e potenziale di invecchiamento.
Assoenologi, Ismea e Uiv: valori positivi per quantità e qualità, ma congiuntura economica negativa pesa sul mercato.
Secondo i dati del Masaf, la vendemmia 2023, con volumi al -23,2% sul 2022, è stata la più leggera dal dopoguerra. Clima e peronospora i fattori chiave. Per i Consorzio sono “performance prevedibili”.
Assoenologi, Ismea e UIV rivedono al ribasso le stime sulla vendemmia 2023: calo dal -20% al -24% sullo scorso anno invece del -12% previsto a settembre. Produzione sui 40 milioni di ettolitri.
Consorzio Vini Romagna delinea un bilancio in parte positivo per la vendemmia 2023 nonostante i danni causati dall’alluvione di maggio. Penalizzati però i vigneti collinari con -25% di raccolta.
I dati ufficiali raccolti da Consorzio Vini del Trentino parlano di una vendemmia in regione diminuita dell’8% sul 2022 per quantità. Produzione quasi in linea con l’ultimo decennio (-2%).
Secondo le stime Oiv, il 2023 è stato l’anno peggiore degli ultimi 60 per la produzione mondiale vino, con 244,1 mln ettolitri (-7% su 2022). Determinanti le avverse condizioni meteo.
L’azienda Cecchetto Giorgio di Vazzola (Tv) rinnova l’appuntamento con la vendemmia inclusiva del Raboso del Piave coinvolgendo i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd).
Vigneto veneto, prezzi uve in calo nel 2024 (-3,5%) ma positiva la quantità (+0,7%). Secondo il report di Veneto Agricoltura produzione stabile e giacenze hanno inciso negativamente: quotazione media -3,5% sul 2023. Diminuzione più marcata per le uve del veronese (-6,1%) e del trevigiano (-3,4%). Performano meglio i prezzi delle Igt rispetto a Doc e Docg.
Vendemmia 2024, in Valpolicella raccolti 950mila quintali di uva. 330mila quintali la quantità idonea alla fase di appassimento destinata alla produzione di Amarone e Recioto. Soddisfatto il presidente del Consorzio di Tutela Marchesini: “La vendemmia di quest’anno ci conferma un territorio d’eccellenza”.
Vendemmia 2024 in Trentino, meno quantità (-11%) ma più qualità. Secondo il report del Consorzio Tutela Vini del Trentino, il clima sfavorevole ha giocato un ruolo determinante sui volumi, ma l’impegno nella gestione integrata e nella certificazione sostenibile ha portato a risultati qualitativi importanti.
La vendemmia 2024 chiude in positivo e si proietta al prossimo anno. Conclusa la raccolta in tutta Italia. Anche in Alto-Adige, Romagna, Abruzzo e Sicilia, preparazione tecnica e capacità di adattamento dei viticoltori hanno permesso di fronteggiare le difficoltà legate al clima e ottenere un bilancio soddisfacente per qualità e rese.
La vendemmia 2024 vince sui cambiamenti climatici. La raccolta, ormai conclusa in quasi tutta Italia, presenta un bilancio soddisfacente per qualità e rese, che tornano nella media. Preparazione tecnica, nuovi strumenti e capacità di adattamento armi vincenti contro il meteo avverso e le fitopatie.
Una vendemmia segnata dal meteo estremo, tassazioni e burocrazia sempre più pesanti, speculazioni fondiarie e tasse di successione alle stelle. Sono le sfide da affrontare per i produttori e Thiébaut Hubert, presidente della Confederazione dei viticoltori della Borgogna.
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