
Quarta generazione della cantina Nino Costa di Montà, storica realtà vitivinicola nel cuore del Roero, Alessandro Costa è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela del Roero. L’assemblea ha infatti eletto i membri del nuovo Consiglio, che hanno scelto Costa per guidare la struttura piemontese fino alla primavera del 2029.
Sarà affiancato dal CdA espressione delle diverse realtà produttive del Roero, composto da Adriano Moretti (Bajaj), Andrea Careglio (Careglio), Angelo Negro (Angelo Negro), Antonio Coscia (Costa Catterina), Bernardino Negro (Pace), Carlo Deltetto (Deltetto 1953), Carlo Ferrero (Cascina Lanzarotti), Manuele Priolo (Manuele Priolo), Ermanno Cordero (Benotti Rosavica), Ezio Taliano (Michele Taliano), Francesco Monchiero (Monchiero Carbone), Livio Maccagno (Maccagno), Massimo Damonte (Malvirà) e Monica Tibaldi (Tibaldi).

La nuova governance rappresenta la continuità del percorso intrapreso a partire dal 2013, anno di fondazione del Consorzio, che oggi conta 265 soci e oltre 1300 ettari di vigneti, ma al tempo stesso, l’avvio di una nuova fase orientata a rafforzare il ruolo della denominazione sul mercato locale e internazionale. Il tutto continuando a divulgare l’identità unica di un territorio Patrimonio Unesco, congiuntamente alla tradizione produttiva portata avanti dai viticoltori e produttori della zona.
“Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità, ringraziando innanzitutto Massimo Damonte e Francesco Monchiero che mi hanno preceduto – è il commento a caldo del neoeletto presidente - Essere chiamato a presiedere il Consorzio rappresenta l'opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. Sono consapevole che la mia nomina rappresenti anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro”. E aggiunge che il Roero “ha dimostrato di saper crescere con determinazione e oggi ha tutte le potenzialità per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento. Il nostro impegno sarà quello di continuare a investire e a raccontare con orgoglio un territorio unico al mondo, capace di distinguersi per qualità, identità e coesione”.
Dopo la laurea in viticoltura ed enologia all'Università degli Studi di Torino, Costa ha arricchito la propria formazione con esperienze negli Stati Uniti e in Francia, prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia. Quarantatre anni, fluente in quattro lingue, oggi guida, insieme alla famiglia, lo sviluppo della cantina, impegnandosi nella promozione del Roero attraverso vini che ne interpretano l'identità, integrando una conoscenza profonda delle proprie radici con la capacità di guardare al futuro, attraverso un approccio aperto all’innovazione, alla qualità e alla valorizzazione del territorio.
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