La ricerca del Leadership Lab di MIB Trieste su 152 professioniste dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino evidenzia una governance più strutturata, attenzione a continuità aziendale e formazione, con il 78% che considera prioritaria la capacità di trattenere i talenti.
Secondo una ricerca di IWSR, i volumi sono aumentati dell’1% nel 2025 e sono attesi in crescita del 2% medio annuo fino al 2035. RTD e spirits guidano il trend positivo, mentre il vino arretra e i prodotti locali continuano a dominare i consumi.
Volumi a -4% e prezzo medio in flessione del 2,3%, mentre gli spumanti mostrano una sostanziale tenuta. Russia unica eccezione tra i primi dieci buyer. Dati provvisori di luglio e agosto indicano possibile recupero delle piazze internazionali.
Con gli acquirenti americani fuori dai giochi, a sostenere la domanda sono stati soprattutto Svizzera, Germania e Nord Europa, che hanno superato la Francia per volumi d'acquisto. Ma le scorte in eccesso nel Vecchio Continente rischiano di frenare la corsa dei prezzi.
L'analisi delle contrattazioni sull'exchange da parte della piattaforma di dati sui fine wine registra un sorpasso storico che non si verificava dal 2022. A trainare la crescita sono soprattutto i nomi più prestigiosi, mentre la fascia media resta sotto pressione.
Secondo una ricerca della società di analisi del beverage alcolico, la domanda cresce nei mercati chiave grazie a Gen Z e Millennial, ma sensibilità al prezzo e aspettative di gusto e qualità potrebbero frenarne il potenziale.
Il rapporto Nomisma Wine Monitor evidenzia come nel primo quadrimestre 2026 nessun grande esportatore del vecchio continente risulti in crescita. Spagna la più penalizzata. Tengono gli spumanti, male i rossi.
Il report semestrale della piattaforma evidenzia un settore ancora cauto ma con segnali di ripresa più solidi rispetto a un anno fa: acquirenti americani in crescita, vecchie annate di Bordeaux più resilienti e un ristretto gruppo di etichette che continua ad attirare domanda.
Secondo il report di Nomisma Wine Monitor, nel primo semestre 2026 le importazioni di vino in Cina restano in calo, ma alcune categorie vanno in controtendenza rispetto a chi resta legato al rosso.
Il sondaggio Bevtrac certifica il sorpasso: i giovani in età legale bevono al 74%, quasi come il resto della popolazione (76%). A calare drasticamente sono invece i Boomer, fermi al 71% e sempre più sobri nelle occasioni e nelle quantità.
Il nuovo report evidenzia ad aprile il primo segno positivo per gli Stati Uniti dopo 10 mesi, ma il saldo del quadrimestre resta a -15,4%. Bene i mercati emergenti: Brasile +17,8%, Russia +28%, Cina +9,7%. Il presidente Frescobaldi: "Non basta promuovere di più, va ridotta la produzione".
L'analisi delle contrattazioni sull'exchange evidenzia un gruppo di etichette che negli ultimi dodici mesi hanno registrato rialzi costanti dei prezzi di scambio. Bordeaux resta la piazza più solida, ma anche lo Champagne inizia a mostrare segnali di ripresa.
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