Tra gli altri eventi, Morbegno in Cantina, le tappe enoiche del Mese del Gusto nel Garda Trentino, Andar per Cantine Antiche a Carema, Prosecco Cycling, Amaridamare a Firenze, i 45 anni di Cantina Pizzolato, Degu-Stazioni nella metropolitana milanese.
Tra gli altri eventi, Irregolanti alle Cantine Matteo Ascheri di Bra, il Dinner Show vola a Lignano, Appuntamento Soave a Verona, Made in Malga ad Asiago, a Bologna la Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi, OltreGusto a Voghera, Vins Alaleria a La Val.
Il rapporto Nomisma Wine Monitor evidenzia come nel primo quadrimestre 2026 nessun grande esportatore del vecchio continente risulti in crescita. Spagna la più penalizzata. Tengono gli spumanti, male i rossi.
Export oltre 2,2 miliardi di euro e mercati internazionali dinamici sostengono la domanda. Conegliano Valdobbiadene DOCG e Asolo DOCG confermano il ruolo della qualità territoriale. La Francia registra incrementi a doppia cifra, dopo USA e Regno Unito.
L'accordo di libero scambio siglato a Canberra abbatte le barriere tariffarie e apre nuovi mercati al vino europeo, ma sulla tutela delle denominazioni geografiche restano compromessi che il settore enogastronomico segue con attenzione.
Studio Circana per Vinitaly: venduti 737 milioni di litri tra vino e spumante nei supermercati, venti milioni in meno rispetto all'anno precedente. Il mercato frena su tutti i fronti, con l'eccezione degli spumanti. Prosecco, Lambrusco e Trebbiano i re degli scaffali.
Ricerca genetica, sostenibilità e adattamento climatico al centro del progetto di Vivai Cooperativi Ruscedo. Un’innovazione per il sistema Prosecco Doc e Docg per rispondere a esigenze produttive, identità territoriale e nuove aspettative del mercato globale.
Da Triveneta Certificazioni un sistema tra consorzi che coinvolge 60mila viticoltori, 9mila vinificatori e oltre 22 milioni di ettolitri di vino Doc e Igt, coprendo circa il 30% dell’imbottigliato nazionale e garantendo qualità, trasparenza e tracciabilità.
Consorzi di tutela, associazioni di categoria, Veneto Lavoro e Caritas di Vittorio Veneto uniti per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo coesione, formazione e occupazione regolare nel settore del vino.
Le voci dei Consorzi italiani alla vigilia del 2026 sono coerenti nel segno di una "incertezza pro-positiva", perché dal nuovo anno si attendono risposte alle molte domande lasciate sul terreno dal 2025. La promozione - tra fantasia e pianificazione - sembra essere il nodo cruciale per affrontare un anno che non sarà facile. E il vino deve affrontare sfide sempre nuove.
Il vino italiano archivia un 2025 nel segno dell'equilibrio (quasi) stabile, con un respiro di sollievo che i Consorzi di mezza Italia confermano per fine anno. Il risultato sono Denominazioni che archiviano un 2025 "meno peggio", con un segno meno, ma quasi sempre a una cifra e senza drammatizzare.
Val d’Oca, il “modello” cooperativo regge i trend di consumo. All’indomani della vendemmia, un focus sul modello Val d’Oca tra dinamiche di società con approccio cooperativo, stili comunicativi e prospettive di mercato.
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