
Il mare come laboratorio per il vino. A Ischia prende forma Volcanic Sea Cellar, il progetto di Jamin UnderWater Wines Ischia dedicato all’affinamento subacqueo nei fondali del Parco del Regno di Nettuno. Un esperimento che mette a confronto vini e vitigni diversi in un ambiente dove temperatura, pressione, assenza di luce e movimento dell’acqua diventano variabili da osservare e studiare.
L’iniziativa nasce dall’incontro fra la tradizione vitivinicola ischitana, la natura vulcanica dell’isola e il suo ecosistema marino. Jamin UnderWaterWines, partner tecnologico, mette a disposizione oltre dodici anni di ricerca, tecnologie, protocolli e metodologie sviluppati nell’ambito dell’affinamento subacqueo, mentre il progetto punta a fare di Ischia una piattaforma per la sperimentazione e lo studio dell’evoluzione del vino in condizioni ambientali differenti da quelle della cantina.
Le bottiglie saranno immerse all’interno di specifiche strutture destinate all’affinamento subacqueo, le Smart Cage, dove resteranno indicativamente da sei a diciotto mesi. La selezione comprende Champagne, Chardonnay, Aglianico, Biancolella e Forastera, mettendo così a confronto territori, vitigni e tecniche produttive differenti.
Accanto al Pinot Nero nella sua espressione in Champagne e allo Chardonnay di Feudi Spada, per la Campania sarà presente l’Irpinia Campi Taurasini Doc di La Molara, ottenuto da Aglianico. Particolare attenzione è riservata alla viticoltura dell’isola: la Biancolella sarà rappresentata dall’Ischia Biancolella di Tommasone e dal Kalimera di Cenatiempo, mentre la forastera, altro vitigno storico della denominazione Ischia Doc, sarà oggetto di uno specifico approfondimento.
La possibilità di sottoporre referenze così diverse alle medesime condizioni consentirà di realizzare analisi e degustazioni comparative, osservando nel tempo le trasformazioni dei vini. Temperatura, pressione, oscurità e movimento naturale dell’acqua costituiscono infatti un insieme di condizioni diverso da quello di una cantina, al quale si aggiunge la particolare origine vulcanica dell’area.
ISCHIA, UN LABORATORIO TRA ACQUA E VULCANOLa scelta dell’isola non è quindi soltanto legata alla disponibilità di un ambiente marino adatto alla sperimentazione. Ischia possiede una storia vitivinicola antica e un rapporto con il mare che, insieme alla sua matrice vulcanica, offre al progetto un contesto particolarmente caratterizzato. L’obiettivo è sviluppare nel tempo una piattaforma riconoscibile per lo studio, la sperimentazione e l’affinamento subacqueo, con un’attenzione specifica alle produzioni locali.
In questa prospettiva si inserisce anche il rapporto con Portofino, sede di Jamin UnderWaterWines. Fondata nel 2015, la società è una pmi innovativa e società benefit specializzata nello sviluppo di tecnologie e protocolli per l’affinamento subacqueo sostenibile di vini, distillati e altri prodotti liquidi. Non opera come produttore, ma come piattaforma tecnologica e scientifica a supporto di aziende, territori ed enologi interessati a questo tipo di sperimentazione.
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