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Anteprime Altra Toscana cover

L'Altra Toscana 2025, un futuro fuori dal guscio

di Federica Borasio | 29 Luglio 2025

Report dall’annuale Anteprima dedicata alle denominazioni toscane meno note, che puntano ai mercati internazionali con nuove strategie e prodotti.

Parlare di territori del vino implica da sempre uno sforzo in termini di visione d’insieme. Abbondante e multiforme, l’offerta del vigneto italiano è da immaginare come un enorme puzzle composto da migliaia di pezzi, da incasellare uno dopo l’altro con pazienza e dedizione. Ma se, nel caso dei puzzle, ogni tassello rappresenta una componente determinante per dare l’idea del tutto, quando entra in gioco il vino, succede spesso che alcune Denominazioni restino più nascoste, lasciando ad altre il compito di restituire al mondo l’immagine nitida di quel grande mosaico chiamato Vigneto Italia.

Uno scenario apparentemente poco meritocratico, che nel tempo, però, ha fornito ad alcuni territori vitivinicoli un inatteso assist per fare squadra, dando prova ai mercati che un’altra proposta enologica è (quasi) sempre possibile.

un vigneto nel territorio della Doc Maremma Toscana
un vigneto nel territorio della Doc Maremma Toscana

Così è stato per l’associazione L’Altra Toscana (qui il reportage dalle Anteprime 2024), che da tempo si spende nel racconto di una Toscana del vino diversa, fatta di territori storicamente importanti per la coltivazione della vite e per la tradizione enologica locale, che anche quest’anno ha trasformato la sua tradizionale Anteprima in una vetrina internazionale che ha riunito a Firenze otto Consorzi con le rispettive denominazioni, dando voce a tutte quelle produzioni impropriamente considerate minori che, alla stregua delle “sorelle maggiori”, concorrono a rafforzare l’identità vinicola della Regione: dal Maremma Toscana al Montecucco; dal Cortona al Chianti Rufina, passando per il Suvereto e Val di Cornia, il Carmignano e il Terre di Casole, fino all’Igt Toscana.

“Con L’Altra Toscana abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione e comunicazione delle innumerevoli diversità che ci caratterizzano – spiegato Francesco Mazzei, alla guida dell’Associazione L'Altra Toscana e presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che fa da capofila all’evento - È stato fatto un grande lavoro di squadra per poter offrire un viaggio tra Denominazioni che nascono in territori magnifici e che hanno ancora molto da raccontare. Rappresentiamo circa il 40% dell’intera produzione toscana e raccontiamo una proposta enologica molto variegata, con tante novità che, sono sicuro, riscuoteranno grande interesse da parte dei mercati”.

Francesco Mazzei e l'Assessore regionale all'Agricoltura Stefania Saccardi
Francesco Mazzei e l'assessore regionale all'Agricoltura Stefania Saccardi

GUARDARE OLTRE, TRA RAFFORZAMENTO E DIVERSIFICAZIONE

Ragionando in prospettiva, quello intrapreso oggi dall’Associazione è un percorso fatto di step ben definiti, che si traducono in primis nel rafforzamento dell’identità del marchio "Toscana", complice lo sviluppo di una di collaborazione territoriale che, con il supporto della Regione, metta insieme consorzi, produttori e istituzioni. Quindi in un aggiornamento dei disciplinari, che vedrà l’introduzione – o la regolamentazione - di nuove categorie produttive (leggi spumanti) e l’eliminazione di definizioni obsolete, al fine di offrire un prodotto il più riconoscibile e qualificato possibile.

Un piano ambizioso che metterà al centro anche una crescita in termini di performance produttive – solo il Consorzio Maremma Toscana, capofila dell’Associazione, punta a raggiungere nel medio periodo una massa critica produttiva di 10 milioni di bottiglie -, fondamentale per garantire visibilità e competitività sul mercato. Importanti investimenti sono inoltre previsti da un lato in qualità e sostenibilità, dall’altro nella promozione del territorio, da intendersi non come mera area geografica, ma come sintesi di elementi storici, paesaggistici e culturali. In questo senso, puntare sulla valorizzazione delle strategie di marketing sarà fondamentale per conquistare fette di pubblico sempre più ampie. In primis tra le fasce più giovani dei consumatori, ormai avulse dagli stereotipi e dall’autoreferenzialità che spesso coinvolgono il mondo del vino.

Degustazioni all'Anteprima dell'Altra Toscana
le degustazioni dell'Anteprima dell'Altra Toscana

NOTE DI DEGUSTAZIONE

A segnare le degustazioni, anche quest’anno sono stati cinque percorsi individuati dall’Associazione sulla base di altrettanti temi: i Bianchi ottenuti da vitigni autoctoni e internazionali (bollicine comprese), in risposta alle nuove preferenze dei consumatori; il Sangiovese, che ha riguardato tutti i vini rossi e rosati prodotti con almeno l’85% di sangiovese; i blend di Sangiovese, con i vini rossi e rosati ottenuti con sangiovese in percentuali variabili (da un minimo del 10% ad un massimo dell’80%) e altre varietà autoctone e/o internazionali; gli Internazionali, dedicato ai rossi e rosati prodotti con varietà internazionali, utilizzate sia in purezza che in blend, ed infine gli Altri Autoctoni, percorso comprensivo di tutti i vini rossi e rosati prodotti con varietà autoctone differenti dal sangiovese, tra cui ciliegiolo, mammolo e alicante.

Gli assaggi, seppur un campione rappresentativo, hanno confermato il percorso intrapreso da tutte le Denominazioni per rafforzare ed elevare l’asticella qualitativa dei vini prodotti, restituendo nei calici la grande ecletticità del vigneto toscano. Di seguito alcuni dei nostri migliori assaggi.

Un calice di vino bianco all'Anteprima dell'Altra Toscana
degustazione di un vino bianco con Firenze sullo sfondo

LA GRANDE MAREMMA

In questo gruppo abbiamo inserito i vini che, dalla costa all’entroterra, riflettono il carattere e la varietà enologica della Maremma, dove giocano grandi player che vanno dal vermentino all’ansonica, dal ciliegiolo al sangiovese. Con un’enclave di internazionali degna di nota.

Perlapo Maremma Toscana Ansonica Spumante 2021 – Santa Lucia

Paglierino dorato con lievi sfumature verdognole. Al naso lieviti e crosta di pane, seguiti da note di pietra pomice e erbe aromatiche. Perlage finissimo ma poco persistente. In bocca buona corrispondenza sulla parte minerale, acidità ben integrata e finale minerale leggermente speziato.

Campomaccione Maremma Toscana Vermentino 2024 – Rocca delle Macie

Paglierino scarico. Bouquet fruttato, con intense note di pesca e frutti tropicali (mango, papaya). Sorso fresco e piacevole, con la parte dolce della frutta viene smorzata da un’acidità ben dosata. Chiusura persistente e profumata.

Le Stoppie Maremma Toscana Vermentino 2024 - San Felo

Giallo paglierino. Naso con note di fiori bianchi ed erbe aromatiche, interrotte da lieve alcolicità. Sorso caldo e armonico, che ritrova i fiori e una parte speziata che emerge sul finale. Buona persistenza.

Melacce Maremma Toscana Vermentino 2024 – Colle Massari

Paglierino scarico. Naso pesche a polpa gialla pesca e fiori bianchi. In bocca è tutta freschezza e acidità, con finale sapido e di buona persistenza.

Volpaia Maremma Toscana Vermentino Bio 2024 – Castelprile di Volpaia

Giallo paglierino. Naso interessante, con note di nettarine alternate a una parte verde (?). Sorso fresco e alcolico, con la parte fruttata che attraversa il sorso per chiudersi in un finale persistente e profumato.

Lucumone Maremma Toscana Vermentino 2023 – Mantellassi

Giallo paglierino. Completo all’olfatto, con piacevole alternanza tra frutta (pesche tabacchiere), fiori bianchi e macchia mediterranea. In bocca è coerente, in equilibrio tra parte alcolica e ‘polpa’. Chiude leggermente sapido e persistente.

Belguardo V Maremma Toscana Vermentino Superiore 2023 – Belguardo Mazzei

Giallo paglierino che tende all’oro. Naso più complesso, con note di frutti che lasciano spazio a sentori più evoluti di erbe e spezie fini. Al palato è caldo, con alcolicità che ritrova la parte vegetale e chiude speziato e persistente.

Maremma Toscana Viognier 2023 – Poggio Argentiera

Giallo tendente all’oro. Al naso note di frutta a polpa gialla e tropicale (banana, ananas) seguite da erbe aromatiche. Sorso alcolico e fruttato, finale amaricante e persistente.

Artume Costa Toscana Bianco 2022 – Gianni Moscardini

(fiano di Avellino, vermentino)

Paglierino brillante. Naso di frutta bianca matura e fiori lievemente appassiti. Sorso fresco e acido, con buona alcolicità che attraversa il sorso, trovando corrispondenza con quanto percepito al naso. Chiusura piacevolmente amaricante e persistente.

Capoccia Maremma Toscana Ciliegiolo 2024 – Vignaioli del Morellino di Scansano

Rosso rubino, naso di ribes e ciliegie seguiti da spezie fini. In bocca è fresco, con un’acidità ben calibrata che ritrova il frutto portando a una chiusura finemente ammandorlata e persistente.

Silio Maremma Toscana Ciliegiolo 2023 – Tenuta Montauto

Rubino brillante, al naso ciliegie in confettura e cola, che tornano in bocca accompagnate da un’alcolicità e da un tannino ben amalgamati. Chiusura lievemente amaricante e bella persistenza.

Satus Maremma Toscana Ciliegiolo bio 2022 – Cantina Laselva

Rosso rubino con lievi riflessi aranciati. Naso interessante, con una frutta rossa matura alternata a fine speziatura. Sorso caldo e fruttato, acidità e tannino ben dosati che accompagnano verso una chiusura piacevolmente balsamica e ammandorlata.

Montecucco Sangiovese 2020 - Montenero Winery

Rubino intenso con lievi riflessi granati, ha naso di ciliegie, prugne mature e frutti di bosco, con lievi rimandi vegetali. Al sorso è fresco, con tannino ben integrato e un finale finemente sapido e persistente.

Coldipietrerosse Suvereto Cabernet Sauvignon 2019 – Bulichella
Rosso rubino con unghia tendente all’arancio, al naso ha i tratti tipici del cabernet, con delicate note di peperone, frutti rossi e amarene maturi, unite a sentori balsamici e leggermente speziati. In bocca è caldo e alcolico, con una frutta ben presente che ammorbidisce il sorso incontrando un finale pepato.

Suvereto Sangiovese 2019 – Gualdo Del Re

Rosso rubino tendente all’arancio. Il bouquet si apre con una frutta rossa in confettura alternata a note di humus e sottobosco, ma anche sensazioni balsamiche. In bocca la parte fruttata cede il passo a sentori medicinali, accompagnati da un’acidità e da un tannino ben integrati. Finale leggermente ammandorlato.

Buca di Cleonte Suvereto Sangiovese 2021 – Petricci e del Pianta

Rubino brillante con riflessi aranciati appena accennati. Al naso emerge una frutta rossa ancora croccante, con lieve balsamicità e spezia. Acidità e tannino si amalgamano al sorso, incontrando la frutta e risolvendosi in un finale leggermente sapido.

Okenio Suvereto Cabernet Sauvignon 2020 - Terradonnà

Un cabernet sauvignon sui generis, di colore rubino intenso leggermente aranciato. Il naso tradisce i sentori tipici a tutto vantaggio di una frutta matura seguita da note balsamiche. In bocca è tannico, con un’acidità che attraversa il sorso ritrovando la perduta parte vegetale unita a una lieve speziatura sul finale. Persistente ed elegante.

i rossi tra i protagonisti delle degustazioni
i rossi tra i protagonisti degli assaggi

GLI ALTRI ASSAGGI

Qui tutti gli altri vini che esulano dai grandi classici, ma che rappresentano una interessante alternativa alle produzioni delle denominazioni più note. In questa selezione, abbiamo inserito etichette che mostrano un’attenzione particolare all’equilibrio e alla fedeltà varietale, con risultati convincenti per pulizia e profili aromatici.

Melandre Toscana Bianco 2018 – Podere La Casa Rossa
(malvasia, chardonnay)

Paglierino brillante. Al naso ha i tratti tipici della malvasia, con note dolci di litchi (ricorda la spuma bianca). In bocca è corrispondente, pieno e dolce, con un alcol ben integrato che accompagna verso una chiusura profumata e persistente. Equilibrato e piacevole.

Toscana Riesling 2022 – Maestà della Formica

Paglierino dorato, con note di sidro di mela e uva sultanina. Sorso corrispondente, smorzato da una spinta acida che attraversa il sorso per chiudere leggermente sapido. Di buona persistenza.

Alberaia Terre di Casole Sangiovese 2022 – Caciornia

Rosso rubino, colpisce con un bouquet ricco e stratificato, in cui si alternano note di frutti rossi, ribes, erbe aromatiche e spezie. Al palato è morbido, di piacevole freschezza, con richiami fruttati che rincorrono un finale lungo e minerale.

Barco Reale di Carmignano Rosso 2024 – Il Sassolo
(sangiovese, cabernet sauvignon, merlot)

Rubino intenso, ha naso ricco e fruttato, alcolico, con sensazioni speziate che si accompagnano a profumi di macchia mediterranea. In bocca è armonico e di struttura, finemente tannico, con una chiusura morbida persistente.

Apice Cortona Rosso 2021 – Stefano Amerighi
(100% syrah)

Un syrah comme il faut, di colore rubino brillante, con naso di frutti rossi e neri alternato a note balsamiche e speziate. Il sorso è intenso e polposo, con un tannino elegante che si risolve in un finale giustamente speziato e prolungato.

Vigneto Lastricato Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2020 - Castello del Trebbio
(100% sangiovese)

Superato il passaggio dei legni nuovi, la Riserva di Castello del Trebbio torna all'eleganza che le è propria. Al naso sentori di frutti rossi e grafite, eleganza nel sorso tra mora e melograno.

Vigna Le Rogaie Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2021 - Colognole
(100% sangiovese)

Succulento. Profumi di mora e balsamicità, il sorso è tannico rivelando una ciliegia croccante e una spiccata acidità, mora e molta eleganza.

Vigna Alla Stele Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2020 - Frascole
(100% sangiovese)

Bello slancio al naso, tra grafite e frutto maturo. Il sorso è tonico e succoso, sostenuto dal tannino, bella la tensione acida con note di melograno e tè nero.

Vigna Montesodi Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2021 - Frescobaldi
(100% sangiovese)

Grande eleganza, con l'emergere di terziari al naso, ma in bocca entra flessuoso, tra dolcezze di melograno e note pepate, con bella acidità.

Vigna Montefiesole Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2021 - Grignano Tenuta Inghirami
(100% sangiovese)

Bella tensione. Al naso note di carruba e grafite, il sorso porta note terrose con finale amaricante. Elegante, sostenuto dal tannino e da una bella acidità.

Vigna Colonneto Terraelectae Chianti Rufina Riserva Docg 2021 - Tenunta Bossi Marchesi Gondi
(100% sangiovese)

La stoffa del vino fa superare una sensibile presenza del legno, che però non ne turba l'eleganza. Note agrumate e pepate tornano al naso come in bocca, tannino allungato, sentori di tè.

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