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L’Altra Toscana, il tempo della consapevolezza

di Federica Borasio | 15 Maggio 2024

Cronache dalle anteprime che hanno messo in luce i territori della Toscana del vino meno noti, dal potenziale produttivo (e qualitativo) in crescita.

Oltre 350 etichette in degustazione per immortalare lo stato di salute di 18 Denominazioni del vigneto toscano spesso rimaste fuori dalle rotte più blasonate, ma assolutamente interessanti. Sono alcuni dei numeri che hanno segnato la terza edizione delle anteprime dell’Altra Toscana, l’iniziativa che ha messo sul banco una serie di assaggi che hanno dato evidenza di una situazione in fermento, con un livello qualitativo in crescita, a giudicare dagli ultimi assaggi.

Protagoniste le etichette Dop e Igp delle aziende afferenti a 14 Consorzi riuniti nell’associazione L’Altra Toscana, che hanno raccontato molto di sé e del loro indiscutibile potenziale: Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Cortona, Colline Lucchesi, Valdarno di Sopra, Terre di Pisa, Chianti Rufina, Terre di Casole, Grance Senesi, Montescudaio, Suvereto, Val di Cornia e Rosso della Val di Cornia, Carmignano, Barco Reale di Carmignano e Vin Santo di Carmignano e Toscana.

Consorzi che, con le rispettive Denominazioni, negli ultimi anni hanno interessato superfici produttive in aumento, con un processo costante di riqualificazione delle produzioni che si stanno ritagliando uno spazio nel panorama vitivinicolo toscano facendo leva sulla tradizione rurale dei singoli territori e sulle peculiarità dei vitigni utilizzati, e che pesano complessivamente per circa il 40% sull’imbottigliato regionale.

I PERCORSI DI DEGUSTAZIONE

A segnare le modalità di assaggio cinque percorsi di degustazione suddivisi tra Bianchi (e bollicine) ottenuti da vitigni autoctoni e internazionali; Sangiovese, compresi tutti i vini rossi e rosati prodotti con prevalenza del vitigno Sangiovese (minimo 85%); Blend di Sangiovese, con i vini rossi e rosati prodotti con l’apporto del vitigno Sangiovese da un minimo del 10 ad un massimo dell’80% in assemblaggio con altre varietà autoctone e/o internazionali.

Quindi gli Internazionali, con i vini rossi e rosati prodotti con varietà̀ internazionali, sia in purezza che in blend, ed infine gli altri Autoctoni, comprensivo di tutti i vini rossi e rosati prodotti con varietà autoctone diverse dal Sangiovese, sia in purezza che in blend.

L’Associazione L’Altra Toscana, ad oggi, rappresenta ben il 40% dell’imbottigliato regionale – spiega Francesco Mazzei, alla guida dell’associazione – Siamo entusiasti di vedere tanto interesse, da parte della stampa e degli operatori del settore, nei confronti di un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto, consci di poter arricchire, con le innumerevoli varietà e diversità che ci caratterizzano e con punte di qualità sempre più alte, la proposta enologica regionale.”

Francesco Mazzei Anteprime 2024
Francesco Mazzei, presidente de L’Altra Toscana

L’ALTRA TOSCANA, I NOSTRI MIGLIORI ASSAGGI

Nel complesso, alla luce delle nostre degustazioni – “limitate” per ovvi motivi di tempo alle selezioni di Bianchi, Sangiovese e Internazionali – l’impressione è stata di trovarsi di fronte a denominazioni capaci di elevare l’asticella qualitativa, raccontando molto, attraverso i calici, della grande ricchezza climatica, varietale e territoriale della toscana del vino.

I bianchi, tra personalità e frutto (in evoluzione)

Tra i bianchi grande freschezza e bevibilità accompagnata da belle strutture, con il Vermentino a dominare la scena facendo bella espressione di sé e del suo potenziale evolutivo accanto ad alcuni interessanti campioni di Ansonica e a bianchi frutto di felici incontri tra uvaggi.

Maremma Toscana Ansonica Spumante “Perlapo” 2020 – Santa Lucia
Giallo paglierino con perlage finissimo. Al naso sentori di lieviti e note di frutta bianca. Sorso fresco e acido, con la frutta che ingolosisce il palato accompagnandolo verso un finale sapido e minerale. Buona persistenza.

Maremma Toscana Vermentino “Perlaia” 2023 – Bruni
Naso ricco, con note fruttate di pesca e pera. Sorso fresco e morbido, succoso, con la frutta a colmare il sorso. Finale lungo e profumato.

Maremma Toscana Vermentino Bio “Laselva” 2023 – Cantina La Selva
Giallo paglierino. Bouquet intenso, dominato da note di erbe di campo e frutta a polpa bianca. Sorso ricco, con una bella spinta acida che incontra la frutta per risolversi in un finale lungo e profumato.

Maremma Toscana Vermentino “Lucumone” 2023 – Mantellassi
Alla vista, il suo colore paglierino anticipa un naso fruttato, con tipiche note di pesca che ritornano alla bocca, segnata da un sorso fresco e polposo che chiude minerale e profumato. Persistente.

Maremma Toscana Vermentino “Calasole” 2023 – Rocca di Montemassi
Giallo dorato. Al naso è profumato, con note fruttate alternate a leggere sensazioni verdi. Sorso fresco, con buona acidità che ritrova la frutta e accompagna verso un finale armonico e lievemente ammandorlato. Equilibrato ed elegante.

Maremma Toscana Vermentino “Marmato” 2023 – Terre dell’Etruria
Giallo paglierino, ha naso con sensazioni verdi e note di erbe aromatiche che si alternano alla frutta (pesca). Sorso fresco e strutturato, con un’acidità ben dosata che accompagna il palato verso un finale sapido, persistente ed elegante.

Maremma Toscana Vermentino Superiore “Vigna l’Aja Bruciata” 2022 – Rocca delle Macie
Giallo paglierino tendente all’oro. Al naso prevalgono le erbe aromatiche e sensazioni di macchia mediterranea. In bocca è fresco e acido, con leggere note agrumate che accompagnano il sorso verso una chiusura sapida e minerale, leggermente ammandorlata.

Toscana Bianco “Artumes” 2023 – Tenuta di Artimino
Da un blend di uve trebbiano, chardonnay, riesling e sauvignon blanc, un bianco dal colore giallo paglierino tendente all’oro, con bouquet ricco che fa emergere note di pesche e frutta a polpa gialla. Sorso fresco, con una piacevole spinta acida alleggerita dal ritorno della frutta e da un finale piacevolmente sapido e profumato.

Toscana Bianco “Mezzo Braccio” 2020 – Marchesi Antinori
Un riesling renano in purezza che si presenta al calice di colore paglierino, con lievi riflessi verdognoli. Naso tipico del riesling, in cui dominano le note di idrocarburi. L’ingresso in bocca è fresco, sorretto da una vena acida che ritrova gli accenni di idrocarburi, ben dosati. Divertente.

L'Altra Toscana banchi di assaggio
i banchi di assaggio dei Consorzi presenti a L’Altra Toscana

I territori del Sangiovese

Nutrito parterre e un buon numero di ottime interpretazioni anche tra i vini rossi prodotti con almeno l’85% di uve sangiovese e suddivisi in diverse denominazioni, con Orcia Doc e Terre di Casole che sembrano aver spinto il piede sull’acceleratore in termini di crescita qualitativa e territorialità.

Chianti Rufina Riserva “Vigna Poggio Diamante Terraelectae” 2020 – Tenuta Bossi Marchesi Gondi
Da uve sangiovese in purezza, un calice di colore rosso rubino brillante, con naso di frutti rossi (ciliegie e marasche), alternati a spezie quali noce moscata e chiodi di garofano. Sorso fresco e acido, con tannino equilibrato che ritrova la spezia e il frutto. Chiusura profumata e piacevolmente ammandorlata.

Maremma Toscana Sangiovese “Barbaspinosa” 2019 – Morisfarm
Blend di uve sangiovese (90%) e cabernet sauvignon (10%), un Maremma Toscana che colpisce con un naso lievemente alcolico addolcito da note di piccoli frutti (ciliegie e fragoline di bosco) alternati a leggeri sentori di peperone, foglia di pomodoro e sensazioni balsamiche. Il sorso è corrispondente, con il tannino sorretto da una piacevole acidità. Finale balsamico ed elegante.

Montecucco Sangiovese “Carta Canta” 2020 – Basile
Uve 100% sangiovese per un vino dal naso interessante, con frutti rossi alternati a sentori di incenso e spezie orientali. Sorso fresco e acido, tannico, chiusura ammandorlata.

Montecucco Sangiovese “Podere Assolati” 2018 – Podere Assolati
Da uve sangiovese, un calice di colore rosso rubino intenso, con naso di frutta rossa in confettura e spezie con lievi sentori balsamici. Sorso fresco e alcolico, con tannino sorretto da acidità che ritrova le spezie. Piacevole amaricatura e persistenza.

Suvereto Sangiovese “Buca di Cleonte” 2020 – Petricci e del Pianta
Sangiovese 100%. Rosso rubino intenso con lievissimi riflessi aranciati. Al naso frutti rossi con interessanti note balsamiche e mentolate. Sorso corrispondente, gioco fra acidità e tannino e buona persistenza.

Suvereto Sangiovese “Ciparisso” 2019 – La Fralluca
100% sangiovese, al naso convince con un bouquet giocato sulle ciliegie mature, alternate a sentori balsamici e una fine speziatura. In bocca e alcolico, tannino sorretto da acidità che ritrova le spezie.

Terre di Casole Sangiovese “Alberaia” 2021 – Caciorgna
100% sangiovese. Naso di frutta in confettura e mela cotta. Ingresso morbido, tannino elegante e acidità equilibrata che ritrova la frutta. Chiusura profumata e persistente.

Terre di Casole Sangiovese “Macchie” 2019 – Caciorgna (sangiovese 100%)
100% sangiovese. Naso di frutta rossa matura (amarena) e uva fragola, affiancate da una piacevole speziatura. Sorso pieno e armonico, equilibrio fra tannino e acidità, frutta. Chiusura lievemente ammandorlata e persistente.

Terre di Pisa Sangiovese “Vignaalta” 2020 – Badia di Morrona
100% sangiovese. Al naso note di frutta cotta seguite da sensazioni di sottobosco. Ingresso morbido e fruttato, tensione fra acidità e alcol, chiusura leggermente amaricante. Finale lungo.

Toscana Rosso “Nèmesi” 2020 – Nèmesi
Rubino brillante. Al naso spiccano i frutti rossi, alternati a spezie e lievi sensazioni balsamiche. Ingresso sorso fresco, piacevole tensione fra tannino e acidità, finale piacevole e ammandorlato. Lungo e profumato.

Toscana Sangiovese “Perlato del Bosco Rosso” 2021 – Tua Rita
Un sangiovese in purezza che al naso mostra note di frutti rossi e pepe nero. All’assaggio è morbido e fruttato, con tannino e acidità che assicurano un sorso strutturato e di bell’equilibrio, con finale speziato e lievemente amaricante.

Toscana Sangiovese “Ugo Contini Bonacossi” 2019 – Tenuta di Capezzana
100% sangiovese. Al naso emerge l’amarena, accompagnata da piacevoli rimandi balsamici. Sorso morbido, con il tannino sorretto da acidità e frutto. Finale speziato e amaricante.

Valdarno di Sopra Sangiovese “Boggina A – Vigna Boggina” 2022 – Petrolo
100% sangiovese. Frutti rossi polposi, note floreali e leggerissima speziatura. Ingresso fresco e alcolico, con rimandi floreali (geranio e petali di rosa). Equilibrio fra tannino e acidità. Finale con accenni di pepe. Lungo e profumato.

Degustazioni Altra Toscana 2024
giornalisti impegnati nelle degustazioni de L’Altra Toscana

Gli internazionali

Diverse soddisfazioni anche tra le etichette prodotte con vitigni internazionali, utilizzati sia in purezza che in blend. Ad emergere, in questo caso, la Doc Cortona, che ha trainato le preferenze dei nostri assaggi con i Syrah, espressioni di una nuova consapevolezza circa l’interpretazione di questo uvaggio in uno dei suoi territori d’elezione.

Cortona Syrah “Achelo” 2022 – La Braccesca
Rosso rubino brillante, con naso di frutta rossa matura. In bocca è morbido e ricco, tannico, ritrova il frutto accanto a piacevoli aromi di spezie. Chiude lungo ed elegante.

Cortona Syrah “Bramasole” 2021 – La Braccesca
Le note di frutti rossi (amarene) qui si uniscono ad accenni di cipira e gesso. Sorso interessante, fresco, con bel gioco fra tannino e acidità e un ritorno della frutta a ingentilire il sorso. Chiusura speziata e persistente. Elegante.

Cortona Syrah “Terrasolla” 2021 – Cantina Canaio
Rosso rubino tendente al porpora. Al naso emergono la frutta rossa e le spezie, mentre in bocca si apre morbido, con un tannino e un’acidità ben dosati in equilibrio con l’alcol. Finale lungo.

Cortona Syrah 2021 – Stefano Amerighi
Anche qui il naso spazia tra note di ciliegie e marasche unite a una bella speziatura. Il sorso è armonico e polposo, con un tannino ben dosato e un lungo finale che ritrova le spezie.

Toscana Syrah “Sogno Mediterraneo 2021” – Tenuta Casadei
Nato da un blend di syrah (85%) e altri vitigni a bacca rossa, al naso ha bouquet intenso, con note di frutti rossi alternate a sensazioni balsamiche. Sorso morbido, tannino e acidità ben armonizzate ingentilite dal ritorno della frutta e da una speziatura che si fa più vivida sul finale. Profumato e persistente.

Val di Cornia Cabernet Sauvignon “Okenio” 2019 – Terradonnà
Realizzato con uve cabernet sauvignon in purezza, nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino brillante, mentre il naso è caratteristico, con note tipiche di peperone. In bocca è pulito e armonizza tannino e acidità per risolversi in un finale leggermente ammandorlato.

Costa Toscana Rosso “Nero Calestro” 2021 – Tenuta La Batistina
Da uve merlot (60%) cabernet franc (30%) e malbech (10%), un Costa Toscana Rosso di buona persistenza, che accoglie allo sguardo con un colore rubino intenso e che al naso si presenta con note di frutta cotta e spezie fini. L’ingresso morbido, con tannino e acidità ben amalgamati. Finale leggermente amaricante.

Toscana Merlot “Quercegobbe” 2021 – Petra
Uve merlot utilizzate in purezza per questo Merlot Rubino di colore rosso rubino intenso. Al naso ha vegetali che si alternano a frutti rossi. Sorso equilibrato e di buona struttura, con finale leggermente pepato che lascia spazio a una lieve amaricatura.

Toscana Rosso “Il Borro” 2020 – Il Borro
Da uve merlot, cabernet sauvignon e syrah, rivela al naso note di piccoli frutti maturi (amarene e lamponi) seguiti da una fine speziatura. In bocca è morbido e fruttato, armonico, con una chiusura lunga e persistente.

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