
Utile record di quasi 296mila euro, oltre 3 milioni investiti in promozione e 75 eventi in 17 paesi: sono questi i numeri principali con cui il Consorzio vini Valpolicella ha chiuso il 2025 e il mandato del Consiglio di amministrazione uscente. L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio dell’ente e eletto il nuovo CdA che resterà in carica fino al 2028. Il presidente sarà nominato nelle prossime settimane.
“Concludiamo questo mandato con la consapevolezza di aver guidato il Consorzio in un periodo complesso, segnato da sfide geoeconomiche e da una profonda evoluzione dei consumi su scala globale, che ha interessato il vino italiano nel suo insieme e, in particolare, i vini rossi – dichiara il presidente uscente del Consorzio, Christian Marchesini, in pole position per il rinnovo – In questi anni il mercato è cambiato rapidamente, imponendo a tutti noi capacità di adattamento, visione e senso di responsabilità. Di fronte a questo scenario, il Consorzio non è rimasto fermo: abbiamo reagito intensificando l’attività di promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di sostenere concretamente le nostre aziende, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, che rappresentano un patrimonio fondamentale del territorio”.
Tra i risultati più significativi del triennio figurano la cessione dei marchi da parte della Camera di Commercio di Verona, considerata strategica sul fronte della tutela della denominazione, e la candidatura ufficiale della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale UNESCO. Cresce anche la base associativa: 34 nuovi ingressi solo nel 2025 portano a 114 le nuove adesioni registrate tra il 2023 e maggio 2026.

Sul fronte economico, il bilancio 2025 evidenzia ricavi complessivi vicini ai 4,9 milioni di euro. A trainare il risultato è l’attività di tutela, che genera oltre 970mila euro di proventi derivanti da risarcimenti e ricavi istituzionali superiori agli 840mila euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente. Oltre 3 milioni di euro sono stati destinati alla promozione della denominazione attraverso eventi e iniziative in Italia e all’estero, pari al 65% dei costi diretti del Consorzio.
Nel solo 2025 le attività promozionali hanno totalizzato 75 appuntamenti in 17 paesi, dall’Australia al Giappone, dalla Corea del Sud a Singapore, dagli Stati Uniti al Regno Unito, fino a Svezia, Messico, Serbia, Polonia e Kazakistan, oltre agli eventi fieristici in Germania, Francia e Italia. Complessivamente, tra il 2023 e maggio 2026, il Consorzio ha realizzato 252 attività promozionali.
Importante anche il lavoro sul fronte della tutela: nel 2025 sono state registrate 35 vertenze di sounding riferite soprattutto all’Amarone della Valpolicella. Quindici i casi già conclusi positivamente, con ritiro delle etichette e risarcimenti disposti dai tribunali internazionali. Tra questi, Montemarrone in Svezia, Avarone in Svizzera, Amarone A Ma Luo Ni in Cina e Casa Marroni nell’Unione europea.
Continua infine lo sviluppo del Valpolicella education program (Vep), il progetto formativo ideato dal Consorzio nel 2018, che oggi conta 89 Valpolicella wine specialist distribuiti in 29 Paesi nel mondo.
ULTIME
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.