Faccia-a-faccia con Primo Franco in un flusso di coscienza che scava nella memoria del Veneto e delle terre del Prosecco, dalle radici contadine alle “dinastie” che hanno fatto la storia di una denominazione ormai di fama globale.
Faccia-a-faccia con Primo Franco in un flusso di coscienza che scava nella memoria del Veneto e delle terre del Prosecco, dalle radici contadine alle “dinastie” che hanno fatto la storia di una denominazione ormai di fama globale.
Il Consorzio festeggia il secolo di attività con 2.400 ettari vitati e una produzione 2026 equamente divisa tra Bardolino e Chiaretto. Dal 9 all’11 ottobre degustazioni, arte e un confronto sulle strategie per creare nuovo valore.
Parola al ristoratore Mirco Zeni, titolare del Pic Nic Gourmet e portavoce del Gruppo Innovatori per Tradizione di Confcommercio Caorle. "Il caldo frena i consumi. Dealcolato? Non pervenuto".
Alla 45ma edizione del riconoscimento della Fondazione veronese, premi per la Civiltà Veneta a Luigi Carlon, Nello Cristianini e Venice Gardens Foundation. Civiltà del Vino a David Khayat, Grosso d’Oro Veneziano a Reporters Sans Frontières.
Il riconoscimento, intitolato all’enologo e funzionario regionale che contribuì allo sviluppo del comparto e della denominazione, è dedicato alle tesi universitarie sul vino nel Nord-Est. Candidature entro il 16 novembre.
Intitolato a Giuseppe Catarin, enologo e funzionario regionale che seguì anche la nascita della denominazione, il riconoscimento guarda alle tesi discusse nel Nord-Est tra ottobre 2024 e ottobre 2026. Domande entro il 16 novembre.
La raccolta 2026 parte in anticipo e con buone prospettive qualitative, mentre i tre territori affrontano con strategie diverse il rapporto tra vocazione produttiva, posizionamento e sviluppo delle denominazioni, tra vini fermi, controllo delle rese e crescita del Timorasso.
Da 20 anni la casa vinicola veronese è official partner di Fondazione Arena di Verona. Un impegno verso la città e, al tempo stesso, un’occasione di visibilità internazionale. Un’occasione di aggiornamento sulle evoluzioni dell’azienda, in vigneto e sui mercati.
Dalla durella vinificata in purezza ai lunghi affinamenti sui lieviti, fino alla collaborazione con rifugi, ristoratori, guide e operatori culturali: il produttore di Roncà lavora per rendere più riconoscibile il legame tra il Metodo Classico e la Lessinia. Una strategia che passa anche dalla distinzione tra Monti Lessini Doc, riservata alle bollicine rifermentate in bottiglia, e Lessini Durello Doc, destinata al metodo Martinotti.
Dai quattro ettari iniziali alle tre realtà oggi riunite nell’Azienda Agricola Camerani, quarant’anni di attività hanno modificato vigneti, pratiche e stile dei vini di Corte Sant’Alda.
A Valdobbiadene con la vicepresidente della storica cantina di famiglia. Dalle scampagnate pasquali tra le vigne della prima infanzia alla laurea in Agraria, dalla fuga giovanile in America Latina al ritorno a casa. L'eredità del padre Giuliano, la svolta dell'Unesco, la vertigine del clima e il sogno mai sopito dell'Africa.
Faccia-a-faccia con Stefano Cesari, che raccontato da Grezzana la trincea urbanistica, il retroscena di Roma, il congedo dal Consorzio, la battaglia per un Amarone "raro e caro” e la libertà di “lasciar sbagliare".
La famiglia veronese racconta il cru tra Sant'Ambrogio e Fumane, dove l'oseleta ha ridisegnato lo stile dal 2006. Accanto al progetto principale, Marne 180 offre un'altra lettura dell'Amarone. Una verticale che mette a confronto le annate nel segno della coerenza.
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