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Morellino di Scansano, il piglio mondano del sangiovese che guarda al mare

di Federica Borasio | 25 Giugno 2025

Presente e futuro della denominazione “made in Maremma” che guarda avanti puntando su qualità, piacevolezza di beva e sostenibilità da promuovere (anche) come stile di vita

“Sia maledetta Maremma, sia maledetta Maremma e chi la ama. Sempre mi trema il cor quando ci vai perchè ho paura che non torni mai”. È sufficiente una strofa di “Maremma amara”, canzone popolare portata alla ribalta da cantanti come Nada e Gianna Nannini, a definire i tratti di questa terra un tempo paludosa e inospitale, oggi inserita tra le mete più ambite dal turismo a livello internazionale. Un’evoluzione antropica e culturale, quella della Maremma, che non ne ha mai intaccato l’autenticità, conservando intatto quel suo carattere resiliente e testardo rimasto ancora adesso difficile da imbrigliare.

Ne sa qualcosa il Consorzio del Morellino di Scansano, custode indefesso di un vitigno ruspante e di carattere quale è il sangiovese, che qui risente in tutto e per tutto dell’influenza benevola del mare.

“Il Morellino di Scansano – spiega il presidente del Consorzio Bernardo Guicciardini Calamai nell’ambito dell’ultima edizione di Rosso Morellino - è frutto di una visione condivisa tra i produttori e di un impegno concreto nella ricerca costante della qualità; è un vino contraddistinto al tempo stesso da morbidi tannini e da una nota sapida che gli donano una sorprendente freschezza. Condividere ciò che siamo oggi, e ciò che stiamo diventando, consolida il nostro percorso di riconoscibilità e ci permette di lavorare molto bene nei mercati italiani e di aprire numerosi canali internazionali.”

Morellino Maremma
tramonto sui vigneti del Morellino

Qualità e futuro utilizzati come rompighiaccio per dare voce a una denominazione profondamente cambiata negli ultimi trent’anni, che oggi si affaccia sulla scena globale con uno spirito rinnovato in cui trova spazio anche la recente approvazione della nuova menzione “Superiore” accanto alle tradizionali “Annata” e “Riserva”. Un passaggio attualmente al vaglio dell’Assemblea, tanto atteso quanto fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento della denominazione, anche nella prospettiva di un’attenzione sempre maggiore alle fasi di selezione, cura e produzione.

L'ATTIVITÀ DEL CONSORZIO, TRA CONTROLLO E PROMOZIONE

Nato nel 1992 da un piccolo gruppo di produttori, il Consorzio è oggi una realtà ampia, che comprende 200 soci (di cui 90 con una propria etichetta di Morellino di Scansano Docg) attivi su una superficie di circa 65.000 ettari nel sud-Ovest della provincia di Grosseto, tra i sette comuni di Scansano, Magliano, Grosseto, Manciano, Campagnatico, Semproniano e Roccalbegna. L’intero areale è segnato da colline che degradano fino al mare, con terreni di arenaria nella parte più occidentale e di argilla e calcare nella zona orientale che da un lato subiscono l’influenza dei venti freddi del Nord, dall’altro si fanno attraversare dalle brezze temperate provenienti dal mare.

Promozione e controllo dei prodotti sono i mantra dell’attività consortile, che dal 2004 ha la responsabilità di effettuare controlli erga omnes su tutte le fasi di lavorazione, a conferma di una forte rappresentatività territoriale (dal 2007 il Morellino di Scansano gode del riconoscimento della Docg).

Il territorio del Morellino di Scansano
il territorio del Morellino di Scansano

SOSTENIBILITÀ E SCOPERTA DEL TERRITORIO: LA PARTNERSHIP CON INGRAVEL

Accanto ai progetti di valorizzazione, a definire il lavoro del Consorzio è anche un’attenzione radicata per la salvaguardia ambientale che, dopo anni di sperimentazioni in vigna e in cantina, si è tradotta nella nascita di “Precisiamo”, iniziativa che ha consentito l’individuazione di sei unità di terroir naturali all’interno dell’area vitivinicola del Morellino di Scansano e che, grazie a un’analisi dettagliata delle specificità geologiche e climatiche, ha permesso di adattare le pratiche agronomiche alle diverse zone, migliorando qualità, sostenibilità e identità territoriale dei vini prodotti.

Una inclinazione green fatta non solo di sperimentazioni in vigna, ma (anche) di un impegno concreto in direzione di uno stile di vita più slow, capace di abbracciare l’enoturismo e la mobilità sostenibile grazie a una rete di relazioni che ha raggiunto il suo apice con il progetto InGravel, evento cicloturistico organizzato da Andrea Gurayev e Werner Peruzzo (Saturnia Bike) che i prossimi 13 e 14 settembre, per il sesto anno consecutivo, convoglierà gli appassionati di gravel bike lungo le strade della Maremma con percorsi cicloturistici, degustazioni in vigna e soste tra i borghi che offriranno ai partecipanti un’esperienza sincera e immersiva, unendo sport, paesaggio e cultura del vino.

vista aerea su Magliano in Toscana
vista aerea su Magliano in Toscana

Quartier generale dell’edizione 2025 sarà il borgo di Magliano, punto di partenza di una serie di tracciati “mangia e bevi” dedicati agli amanti della bici e dell’enogastronomia locale, suddivisi in tre differenti itinerari: Lungo, per appassionati delle lunghe distanze, Corto, più agile e disimpegnato, e Social Ride, un percorso da affrontare con spirito sodale che per il primo anno toccherà il Parco dell’Uccellina, con tappe significative tra lo storico Oliveto di Collelungo e le spiagge di Marina di Alberese.

“Con InGravel – prosegue il direttore del Consorzio, Alessio Durazzi – valorizziamo il nostro territorio con un linguaggio nuovo, che sta raccogliendo molti consensi positivi e raggruppando sempre più appassionati. Quello del Morellino di Scansano è il primo Consorzio in Italia ad attivare questa collaborazione e ne siamo orgogliosi: è un modo per coinvolgere tante persone che magari scoprono questo territorio per la prima volta proprio pedalando tra le vigne, prima di innamorarsi del nostro vino”.

Morellino protagonista della mixology
Morellino protagonista della mixology

DAL VINO AI DRINK, LA VERSATILITÀ DEL MORELLINO APPLICATA ALLA MISCELAZIONE

Che quella del Consorzio sia una realtà abituata a ragionare in ottica di sinergie lo dimostra anche l’ingresso tra i suoi ambasciatori di Julian Biondi, bartender fiorentino che ha interpretato la poliedricità del Morellino utilizzandolo come base nella miscelazione.

Da qui, l’ideazione di due drink che hanno affidato al rosso maremmano un ruolo da vip: il Morellino Carousel, carezza alcolica ispirata al movimento futurista che unisce il Morellino a una giostra di bitter, tè ai frutti rossi e gazzosa, e il ReWine, più complesso e audace, realizzato con una base di Morellino Riserva unita a whisky invecchiato e gocce di angostura. La perfetta chiusura di un cerchio che unisce immediatezza e lunghi affinamenti, freschezza e struttura.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

L’ultima edizione di Rosso Morellino ha scattato l’istantanea di un vino a tratti ancora sottovalutato, che molto spesso sorprende per duttilità di beva, dolcezza di tannino e per una sapidità costante che invita a una temperatura di servizio anche più fresca, per non rinunciare al piacere di una bevuta estiva “in rosso” da accompagnare ai piatti tipici di questo tratto del litorale. Qui una carrellata dei nostri migliori assaggi.

un calice di Morellino di Scansano
un calice di Morellino di Scansano

Morellino di Scansano “Roggiano” 2023 – Cantina dei Vignaioli di Scansano

Vitigni: 95% sangiovese, 5% alicante
Vinificazione: macerazione a caldo per 12 ore; fermentazione a temperatura controllata e svinatura dopo 7 giorni di fermentazione con le bucce. Affinamento sulle fecce fini fino allo svolgimento della fermentazione malolattica. Maturazione di 4 mesi in acciaio con le fecce fini e affinamento di almeno 3 mesi in bottiglia.

Quella dei Vignaioli di Scansano è una cantina cooperativa di riferimento nel panorama vitivinicolo maremmano. Attiva dal 1972, ha nel Morellino il suo vino ammiraglio, con una produzione di altissima qualità che ben si esprime in questo “Roggiano” biologico di colore rubino intenso, con naso ricco di note floreali e rimandi fruttati impreziositi da profumi di sottobosco e da una fine speziatura che solletica il sorso. Al palato è equilibrato, con un tannino e un’acidità ben integrati che ritrovano il frutto, anticipando una chiusura persistente ed elegante.

 

Morellino di Scansano 2023 – Terenzi

Vitigni: sangiovese in purezza
Vinificazione: fermentazione alcolica e malolattica in acciaio. Affinamento di alcuni mesi in acciaio

Primo vino prodotto in azienda, quello della cantina Terenzi è un vino giovane e di grande bevibilità. Di colore rubino intenso, ha naso elegante e molto pulito, con le ciliegie e i frutti rossi a farla da padroni, seguiti da rimandi di pepe e spezie fini. Vibrante al palato, ha un tannino morbido, e ben bilanciato, a garanzia di un sorso fresco ed elegante.

Morellino di Scansano “Roccapesta” 2023 – Az. Agr. Roccapesta

Vitigni: 96% sangiovese, 4% ciliegiolo
Vinificazione: fermentazione spontanea in acciaio con macerazione di 22 giorni senza filtrazioni. Affinamento di 12 mesi in tonneau e 12 in bottiglia.

In località Macereto, nel comune di Scansano, Giuseppe Gorelli firma un Morellino intenso e di corpo, dal bouquet olfattivo ampio, con note di frutti rossi alternati a sentori floreali, erbe aromatiche e a una leggera balsamicità che rimanda alle spezie. In bocca è gustoso e armonico, con un tannino morbido che si spinge verso un finale di bella persistenza.

 

Morellino di Scansano “Marteto” 2023 – Az.agr. Bruni

Vitigni: 85% sangiovese, 10% syrah e 5% alicante Bouschet
Vinificazione: diraspapigiatura seguita da 18-20 giorni di macerazione sulle bucce; affinamento di alcuni mesi in parte in vasche di acciaio inox, in parte in botti di rovere.

Etichetta di punta dei fratelli Marco e Moreno Bruni, questo vino realizzato in circa 200.000 bottiglie prende il nome dalla località in cui è sito il centro aziendale, La Marta, ed è il primo Morellino prodotto in azienda, fin dal 1960. Di colore rubino brillante, ha naso con note ciliegie e frutti di bosco accompagnate da una piacevole balsamicità. Corrispondente al palato, ha gusto pieno, freschezza avvolgente e una trama tannica morbida che attraversa il sorso incontrando sul finale un rimando speziato e finemente amaricante.

Morellino di Scansano “A’Luciano” 2023 – Santa Lucia

Vitigni: 90% sangiovese, 10% alicante
Vinificazione: macerazione delle uve per 20 giorni in piccole vasche a temperatura controllata. Fermentazione malolattica e maturazione in vasche d’acciaio fino al massimo all’inizio dell’estate successiva alla vendemmia. Affinamento di minimo 60 giorni in bottiglia prima dell’uscita sul mercato.

Freschezza e godibilità sono i tratti che caratterizzano questo Morellino dedicato dai fratelli Lorenzo e Luca Scotto a papà Luciano, fondatore dell’azienda. Nel calice un rosso di colore rubino brillante, con note marcate di frutti rossi croccanti, seguite da arance amare, chinotto e pepe bianco. Elegante ed equilibrato al palato, è vivacizzato da una spinta acida che ritrova la spezia e chiude con una fine vena salmastra. Di bella persistenza, è piacevole da degustare anche fresco, dall’aperitivo a tutto pasto.

Morellino di Scansano “Bellamarsiglia” 2023 – Poggio Argentiera

Vitigni: sangiovese in purezza
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio. Affinamento di 5 mesi in acciaio e 6 mesi in bottiglia.

Bellamarsiglia era il soprannome di una principessa maremmana rapita dai saraceni e unita a Sulaiman III, di cui divenne moglie e sposa preferita grazia anche alla nascita del figlio Sulaiman IV. Oggi a Bellamarsiglia è intitolata anche una torre di avvistamento saracena lungo la costa, che leggenda vuole sia abitata proprio dal fantasma della donna. A lei Poggio Argentiera dedica anche questo Morellino dalla tonalità rubino brillante, che al naso si manifesta con profumi di frutti rossi uniti a cenni di cuoio e leggere sensazioni balsamiche. In bocca è fresco e beverino, con tannini e acidità ben integrati e una piacevole chiusura tesa tra amaricatura e sapidità. Persistente e fruttato sul finale.

Morellino di Scansano “L’Anime a Rallegrar” 2022 – Capua Winery

Vitigni: sangiovese in purezza
Vinificazione: vendemmia manuale con selezione dei grappoli, fermentazione e affinamento in acciaio.

Dalla zona di Pian d’Artino-Saturnia, un’interpretazione del Morellino di bella struttura e piacevolezza di beva. Di colore rosso rubino intenso, con una ricchezza olfattiva che si traduce in sentori di frutti rossi e fiori. Al palato l’ingresso è morbido e fresco, con un tannino risolto che ritrova il frutto andando incontro a un finale lungo e persistente. Un vino versatile, tanto nel calice quanto negli abbinamenti gastronomici.

Morellino di Scansano “Heba” 2021 – Fattoria di Magliano

Vitigni: 95% sangiovese, 5% syrah
Vinificazione: diraspapigiatura soffice, fermentazione in acciaio per 10-15 giorni senza filtrazione. Affinamento di 4-6 mesi in vasche di cemento non vetrificato.

“Heba” è l’antico toponomo etrusco della cittadina di Magliano, nel cuore della Maremma toscana. Da vigneti coltivati in regime biologico, la Fattoria di Magliano ottiene un Morellino pulito e autentico, di colore rubino brillante, con naso di ciliegie, fragoline di bosco e piccoli frutti alternati a rimandi floreali. Morbido e secco al palato, ha una trama tannica fine armonizzata da un’acidità ben dosata che accompagna tutto il sorso, con finale lungo ed elegante.

Morellino di Scansano “Vigna del Bersagliere” Riserva 2021 – Podere 414

Vitigni: sangiovese in purezza
Vinificazione: vinificazione in vasche di cemento termocondizionate. Macerazione sulle bucce di 21-28 giorni a temperatura controllata. Maturazione di 3 anni in tonneaux di primo passaggio e affinamento di 24 mesi in bottiglia.

Il Bersagliere in etichetta, in questo caso, era Giuseppe Valiani, giovane ventenne catturato in Libia durante la Seconda Guerra Mondiale e poi rientrato in Italia dove, ormai anziano, acquistò il Podere 414, oggi portato avanti dal nipote Simone Castelli insieme al padre Maurizio (enologo). Il loro “Vigna del Bersagliere” si apre allo sguardo con colore rubino profondo e con un profilo aromatico che richiama i frutti neri in confettura e le erbe mediterranee, corredato da note speziate e leggermente tostate. Fresco e ampio in bocca, rivela un tannino ben presente alleggerito da un’acidità equilibrata.

Morellino di Scansano “Mandorlaia Riserva” 2021 – Massi di Mandorlaia Conte Guicciardini

Vitigni: sangiovese e complementari
Vinificazione: fermentazione in tini di acciaio e affinamento in parte in barrique ed in parte in botte di rovere.

Anche in questo caso, uno dei vini più identificativi di questa cantina che in vigna riduce drasticamente la produzione per pianta a tutto vantaggio della concentrazione. E il risultato si vede (e sente) nel calice, che appaga l’occhio con un colore rubino intenso interrotto da lievi riflessi violacei. Al naso si esprime con sentori preponderanti di frutti a bacca nera seguiti note terziarie di cuoio e cioccolato. Il sorso è di corpo, con tannini strutturati e una piacevole freschezza a conferma di un affinamento in legno mai invadente e molto equilibrato.

Morellino di Scansano Riserva 2020 – Morisfarm

Vitigni: 90% sangiovese, 10% cabernet sauvignon e merlot
Vinificazione: vinificazione a temperatura controllata in vasche di cemento vetrificate con due rimontaggi al giorno per venti giorni. Maturazione di un anno in barriques di secondo e terzo passaggio con travaso intermedio. Affinamento in bottiglia di almeno sei mesi prima della messa in commercio.

Prodotto per la prima volta nel 1988, questo Morellino dedicato a Gualtier Luigi Moris viene prodotto dai vigneti di Poggio La Mozza, di fronte al Golfo di Follonica. Rosso rubino profondo, ha bouquet maturo e complesso, con note di frutta matura intervallate da rimandi speziati che si ritrovano al sorso, rotondo e armonico, con una buona persistenza al palato.

Morellino di Scansano “Bronzone” Riserva 2021 – Tenuta Belguardo

Vitigni: sangiovese in purezza
Vinificazione: macerazione e fermentazione delle uve a temperatura controllata per un periodo di 14-16 giorni. Maturazione di 14 mesi in piccoli fusti di rovere francese (40% di primo passaggio) e affinamento di circa 3 mesi in bottiglia.

Dalle uve sangiovese coltivate nel vigneto di Poggio Bronzone, in provincia di Grosseto, un Morellino Riserva profondo e di personalità, che nel bicchiere si mostra di colore rubino intenso e che al naso profuma di ciliegie e piccoli frutti, con sensazioni balsamiche che cedono via via il posto alle spezie. In bocca è complesso e succoso, con tannini vellutati che avvolgono il palato anticipando un finale salino ed elegante.

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