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Tenute Muròla cover ok

Tenute Muròla, omaggio al vino nella terra dei Piceni

di Federica Borasio | 21 Gennaio 2025

Storia e prospettive della cantina della famiglia Bonati-Mosiewitcz che, nel cuore delle Marche, investe nella valorizzazione delle uve autoctone con un focus sulla ribona.

“Il vino che nel momento dell’emozione scelgo, è un ringraziare silenzioso a chi ci ha preceduto lasciando i segni del suo amore per questa terra”. Sono poche parole, ma profondamente sentite, quelle che l’ingegnere Jurek Mosiewicz ha scelto di dedicare a Tenute Muròla, la cantina di proprietà della famiglia Bonati-Mosiewitcz, che dalla seconda metà del Seicento abita le colline intorno a Loro Piceno, nel cuore delle Marche. Un tributo alla terra (non a caso, è anche il claim aziendale ndr) che parte dal verbo e si concretizza in vigna, come riflesso di una filosofia improntata al rispetto del lavoro avviato dai predecessori, ma con sguardo sempre puntato in avanti.

La cantina, oggi guidata da Jurek e dal figlio Edoardo, porta con sé non solo una forte vocazione ingegneristica, ma anche un’imprenditorialità radicata, che deve molta della sua storia alla presenza femminile: avviata dall’ingegnere Teodoro Bonati, l’attività fu proseguita da Agar (Camà) Bonati Sorbatti, diventata nel 1923 la prima donna ingegnere delle Marche e tra le avanguardiste di questa professione in tutta Italia, persona segnata da una grande intelligenza e da un forte legame con la terra. Una dote, quest’ultima, che seppe trasmettere ai suoi nipoti, con Jurek in prima linea a raccoglierne il testimone.

Tenute Muròla Jurek ed Edoardo Mosiewic (ph Enrico Costantini)
Jurek ed Edoardo Mosiewic di Tenute Muròla (ph Enrico Costantini)

TENUTA MURÒLA, LA RICERCA SUGLI AUTOCTONI E LA VALORIZZAZIONE DELLA RIBONA

Forte della sua ubicazione in un territorio dalla lunga tradizione vitivinicola, Tenute Muròla oggi si estende su una superficie di circa 350 ettari, di cui 60 destinati a vigneti di età compresa tra i 15 e i 18 anni di età. Grazie a una profonda ricerca sul patrimonio genetico di antiche varietà locali, la famiglia Mosiewicz ha scelto di puntare su vini dal carattere fortemente territoriale, coltivando varietà come il pecorino, la passerina, il sangiovese, il montepulciano e il merlot (ognuna presente in almeno 2 cloni differenti, a garanzia di prodotti più profondi e complessi).

Regina della produzione aziendale è però la ribòna (o maceratino), il vitigno autoctono di cui padre e figlio hanno intuito tra i primi il potenziale e la grande capacità di invecchiamento, arrivando a coltivarne 32 cloni diversi. “Questo vitigno ha caratteristiche molto particolari e può crescere solo in questo preciso territorio, cosa che lo rende sicuramente peculiare e non ripetibile - racconta Edoardo Mosiewicz - La ribona è assolutamente all’altezza di soddisfare una domanda internazionale qualificata, capace di apprezzare le doti di longevità e di complessa eleganza che sono nel Dna del vitigno”.

Tenute Muròla grappoli di ribona
grappoli di ribona

Il tutto favorito dalla presenza di un microclima temperato, influenzato dalla presenza del Mare Adriatico e delle brezze notturne dei Monti Sibillini, con altitudini comprese tra i 250 e i 300 metri di altitudine e suoli caratterizzati da un limitato strato di argilla contaminata da sostanza organica, sotto al quale si trova argilla azzurra da depositi marini con sentori di idrocarburi, che conferiscono ai vini colori particolarmente intensi, oltre che spiccata salinità.

TENUTA MURÒLA, UN IMPEGNO SOSTENIBILE

In risposta a un contesto in cui il tema della sostenibilità continua ad essere particolarmente sentito, Tenute Muròla ha fatto la sua parte finalizzando anche una serie di progetti volti a ridurre l’impatto della cantina sul Pianeta. Nell’ottica di una maggiore e più profonda salvaguardia ambientale, l’azienda ha infatti completato il percorso di transizione al biologico con l’ottenimento della certificazione tanto sui vigneti quanto sui seminativi.

Ma non solo. “Quest’anno – prosegue Edoardo – abbiamo messo in funzione l’impianto d’irrigazione e questo è stato un passaggio importante per noi; dagli anni Ottanta abbiamo un lago artificiale che era stato utilizzato in passato, ma che andava ripristinato. Con il cambiamento climatico e una siccità che è stata persistente negli ultimi anni, questo si è rivelato uno step fondamentale, perché avere un’irrigazione di soccorso può rivelarsi un grandissimo aiuto per evitare che le uve arrivino stressate al momento più importante della maturazione. E quindi abbiamo fatto questo impianto per 12 ettari, che sono quelli già destinati alle produzioni di livello più alto, dalla Riserva della famiglia ai nostri classici. Non escludiamo di ampliare il progetto negli anni, perché il clima sembra che stia effettivamente cambiando. Bisogna essere attrezzati anche da questo punto di vista”.

la cantina Tenute Muròla
la sede di Tenute Muròla

Presto, inoltre, sarà messo in funzione anche un impianto fotovoltaico che renderà l’azienda quasi completamente autosufficiente, e questo per un duplice motivo. “Negli ultimi anni – prosegue Edoardo - abbiamo visto degli sbalzi nei costi dell’energia che hanno fatto spaventare tanti imprenditori. E in questo modo saremmo indipendenti, ma anche con un impatto minore da un punto di vista ambientale, nonostante la nostra azienda non sia particolarmente ‘energivora’. Con un impianto di questo tipo sui 100 kWh dovremmo essere pressoché a impatto zero”.

TERRITORIO E ACCOGLIENZA, GLI INVESTIMENTI IN OTTICA ENOTURISTICA

Raccontare un territorio e i prodotti della sua terra vuol però dire anche mettersi in gioco per la promozione del turismo esperienziale e dell’incoming. E in questo senso non appare secondario il percorso che l’azienda ha intrapreso anche in direzione dell’accoglienza.

Accanto alla cantina, realizzata all’interno di un antico casolare del ‘700 ma progettata con soluzioni d’avanguardia per offrire agli ospiti una vera e propria esperienza immersiva nel percorso produttivo dell’azienda, tra zone di vinificazione e spazi destinati alla bottaia e alla Riserva di Famiglia, è stato avviato un importante progetto di ristrutturazione dei casali di proprietà, che presto diventeranno parte integrante di un’offerta enoturistica diffusa.

“Vorremmo fare già una pre-apertura per Pasqua 2025 – conclude Edoardo - Anche questo sarà un altro bel passaggio per la nostra azienda. Abbiamo queste due ville che complessivamente possono ospitare fino a 30 persone. Diventa una bella estensione dell’azienda: noi ad oggi facciamo degustazioni e organizziamo visite guidate, ma ci mancava una struttura ricettiva”.

la sala degustazioni Tenute Muròla
la sala degustazioni di Tenute Muròla

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Jurek Brut Metodo Classico 

Uvaggio: 100% ribona
Vinificazione: il cuore del mosto fiore svolge la fermentazione alcolica in acciaio. Maturazione sui lieviti per 48 mesi e affinamento di 12 mesi

Con la recente introduzione nel disciplinare di produzione della ribona della tipologia Colli Maceratesi Ribona Spumante Riserva, questo spumante prodotto secondo la “filosofia Muròla” con metodo tradizionale rappresenta un’ulteriore sfida accolta da questa cantina per valorizzare al massimo tutte le facce della ribona. È un vino che si presenta di colore giallo paglierino, con leggeri riflessi che tendono all’oro e un perlage fine ma persistente. Ha naso intenso, con note di fiori bianchi che incontrano sensazioni gessose e salmastre. Al sorso è fresco e accogliente, piacevolmente sapido e persistente sul finale.

Jurek Tenute Muròla

Giulia Morichelli d’Altemps Marche Bianco Igt 2021

Uvaggio: 100% ribona
Vinificazione: pressatura grappoli interi con raspi in atmosfera inerte, fermentazione in acciaio, botte, barrique e tonneau. Fermentazione malolattica svolta. Affinamento 14 mesi in botte, barrique e tonneau. Riposo di 12 mesi in bottiglia

L’etichetta rende omaggio a una nobile antenata della famiglia, originaria dei Colli Maceratesi. È l’espressione più identitaria della ribona “alla maniera di Muròla”. Un bianco dalla spiccata personalità, di colore tendente all’oro, con profumi di frutta a polpa bianca e accenni minerali che si ritrovano in bocca, rincorrendosi in un sorso elegante, complesso e armonico al contempo.

Giulia Morichelli d'Altemps Tenute Muròla

Baccius Colli Maceratesi Ribona Doc 

Uvaggio: 100% ribona
Vinificazione: criomacerazione pre-fermentativa con raffreddamento del pigiato dopo la diraspatura, pressatura dopo macerazione per almeno 4 ore,  decantazione statica a freddo e fermentazione termocontrollata sulle fecce nobili. Affinamento di 6 mesi in acciaio, quindi in bottiglia

Giallo paglierino intenso, ha bouquet intenso, con aromi di pera e frutti tropicali. Fine e armonioso al palato, alterna freschezza e alcolicità intrecciandosi lungo il sorso a una vena salina che anticipa una chiusura fine e aggraziata.

Baccius Tenute Muròla

Antek Marche Sangiovese Igt 2018

Uvaggio: 100% sangiovese
Vinificazione: fermentazione alcolica completamente svolta. Affinamento di 20 mesi in acciaio, 18 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 hl, 12 mesi minimo di riposo in bottiglia

Frutti rossi, rimandi balsamici e note di cuoio e spezie fini segnano l’evoluzione al naso di questa espressione di sangiovese segnato da un bel colore rubino brillante, che al palato è vibrante, in equilibrio tra acidità e morbidezza. È la Riserva della Famiglia, frutto di una selezione limitata di vini che, di anno in anno, punta ad esprimere al meglio le differenti sfumature offerte dal terroir. “Antek” è il nome del padre che, di ritorno dalla battaglia di Montecassino, scelse di ricominciare da queste terre.

Antek Tenute Muròla

 

Brunforte Rosso Marche Igt 

Uvaggio: 100% merlot
Vinificazione: fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Malolattica svolta. Invecchiamento di 21 mesi in acciaio e 20 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 hl. Almeno 18 mesi di riposo in bottiglia

Un vino poderoso, ma sempre aggraziato, questo Merlot rubino intenso, con bouquet ricco che spazia dai frutti rossi all' humus, incontrando ora rimandi di erbe aromatiche, ora sentori di cuoio. In bocca è morbido, in equilibrio fra tannino e acidità, con una piacevole mineralità che ingentilisce il sorso rendendolo caldo ed elegante al contempo.

Brunforte Tenute Muròla

Agar 2018 (Limited Edition)

Uvaggio: 80% sangiovese; 20% merlot
Vinificazione: fermentato per 15 giorni con due rimontaggi al giorno, decantazione e poi affinamento in barrique per 5 anni

È un vino che ha molto da raccontare, questo rosso dedicato ad Agar Bonati Sorbatti – figura portante della famiglia - realizzato in edizione limitata in occasione del 100° anniversario della sua laurea come prima ingegnere donna delle Marche, con etichetta disegnata dall’artista e illutratore Gianluca Folì. 100 bottiglie in tutto, ognuna siglata a mano e accompagnata da un certificato di unicità, come è unico anche il suo contenuto all’interno: un vino di grande tempra, che colpisce con il suo colore rubino profondo e con un sorso che abbina frutti rossi succosi a note di vaniglia e cuoio, ma anche a sentori balsamici.

Agar Tenute Muròla

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