
I vini delle Marche da oggi puntano a un ruolo da protagonisti nei mercati extra UE grazie a Marche Top Wines 2026, l’associazione temporanea di impresa costituita a San Benedetto del Tronto da Consorzio Tutela Vini Piceni e Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT).
L’iniziativa rappresenta un unicum per il comparto vitivinicolo marchigiano e avrà il compito di gestire le attività promozionali dell’OCM vino paesi terzi extra UE per la campagna 2025-2026, già avviata lo scorso 16 ottobre grazie al finanziamento previsto da un bando specifico della Regione Marche, con il Consorzio Vini Piceni capofila delle attività.
Marche Top Wines guiderà un progetto di oltre 1 milione di euro, con la partecipazione di numerose aziende. Sono stati individuati sette mercati extra UE: USA, Canada, Cina, Giappone, Regno Unito, Svizzera e Sud Est asiatico – arcipelago dell’Oceano Indiano. Per i mercati di USA e Canada è previsto l’impiego di oltre il 65% delle risorse assegnate, confermando la loro centralità come piazze di riferimento per le esportazioni dei vini marchigiani.
“Ritengo la firma dell’associazione un grande segnale di maturità – afferma Simone Capecci, presidente del Consorzio Tutela Vini Piceni – Nelle Marche esistono, giustamente, due Consorzi di tutela delle denominazioni di origine dei vini, viste le diverse forme di realtà vitivinicole, di autoctonia dei vitigni di base e di rapporti socio-economici tra nord e sud della regione, ma è fondamentale che quando si sposano grandi progetti occorra ricordare l’appartenenza regionale unica, di cui siamo orgogliosi, e il brand ‘Marche’ quale elemento di traino. Ringrazio il presidente Bernetti per avere sposato il progetto e avere concesso il ruolo di capofila al nostro Consorzio e ai tecnici da noi incaricati”.
“Auspico che questo sia un primo passo per altre iniziative – replica il presidente di IMT Michele Bernetti – Già i due Consorzi collaborano per altri progetti in ambito comunitario quali Vinitaly, Wine Paris e Prowein a Düsseldorf, dove è il nostro Istituto a fungere da punto di riferimento. Penso che, pur mantenendo le rispettive autonomie e identità, i due sodalizi possano trovare nella collaborazione obiettivi più ambiziosi e una gestione più equilibrata delle risorse. Ringrazio, in accordo con il presidente Capecci, la Regione Marche che ha messo a disposizione risorse fondamentali per le attività dei produttori, considerando anche l’incidenza del contributo comunitario”.
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