
Secondo il report della Fibl, la pandemia avrebbe spinto la voglia di alimenti sani. Germania principale mercato europeo, mentre ogni svizzero spende 418 euro all’anno in prodotti bio.
Il mercato biologico europeo non si arresta e nel 2020 raggiunge 52 miliardi di euro (+15% su base annua), confermandosi il primo mercato per i prodotti biologici a livello mondiale davanti a Stati Uniti (49,5mld euro) e a UE a 27 Stati (44,8mld euro). Stessa sorte per i terreni agricoli biologici, aumentati di oltre 0,7 milioni di ettari (+5,3%) e oggi pari a 17,1 milioni di ettari complessivi. A gestirli quasi 420.000 produttori biologici in Europa (350.000 UE), di cui 71.590 solo in Italia. A sostenerlo il report statistico "The World of Organic Agriculture 2022" stilato dalla Fibl, l’istituto di ricerca sull’agricoltura biologica con sede in Svizzera.
Con un controvalore al dettaglio, l’UE ha nella Germania la principale piazza di smercio delle produzioni bio (14,99 miliardi di euro), in crescita peraltro del 22,3% in un solo anno. A favorire questa spinta è stata la voglia di cibi sani emersa a seguito della pandemia, dove le persone confinate in casa hanno iniziato a cucinare più spesso.
Fibl stima inoltre che la spesa annua per alimenti Bio in Europa è pari a 63,3 euro procapite (101,8 € UE), ormai raddoppiata rispetto a un decennio fa. Con rispettivamente 418 e 384 euro a testa sono gli svizzeri e i danesi i consumatori che hanno speso di più in alimenti biologici. Con il 13,0% lo stato nordico vanta anche la quota di mercato del bio più alta, seguito dall'Austria (11,3%) e dalla Svizzera (10,3%).
Aumentati di oltre cinque punti percentuali, nel 2020 erano 17,1 milioni gli ettari di terreni agricoli biologici in Europa (14,9 UE). Con quasi 2,5 milioni di ettari (+307.000 ha), la Francia è oggi il paese con più superficie biologica, seguita da Spagna (2,4), Italia (2,1) e Germania (1,7). Complessivamente questi terreni coprivano il 3,4% dell’estensione totale europea (9,2% UE). Nel mondo, il Liechtenstein ha la quota biologica più alta di tutti i terreni agricoli (41,6%), seguito dall'Austria, il paese UE più vicino agli obiettivi del green deal europeo, con una quota biologica del 26,5%. Quindici i paesi europei hanno che riferito un’estensione dei terreni bio almeno del 10%.
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