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Report Liv-ex, in 2025 volumi in crescita. Buyer verso vini più accessibili. Forte ritorno operatori europei (+48%). Fiducia da Asia.

Report Liv-ex, nel 2025 volumi in crescita. I buyer si orientano su vini più accessibili

di redazione | 18 Febbraio 2026

Indici principali stabili a dicembre, maggiore attività sugli scambi grazie ai vini di fascia più bassa e forte ritorno dei buyer europei (+48%), con il costo medio per cassa in calo del 12,3%. Segnali di fiducia anche dall’Asia, mentre il 2026 si apre con un cauto ottimismo.

Il mercato dei vini pregiati chiude il 2025 mostrando segnali di stabilizzazione, con i principali indici Liv-ex che denotano una fase di consolidamento e un’attività di scambio più diffusa su un numero crescente di etichette. È quanto emerge dall’ultimo January Market Report della piattaforma globale di riferimento per lo scambio, i dati e l’analisi del mercato dei fine wines, che evidenzia un miglioramento del sentiment nella parte finale dell’anno e un orientamento dei buyer verso vini a prezzi più accessibili.
Nel mese di dicembre i principali indici Liv-ex hanno mantenuto un andamento sostanzialmente stabile. Il Fine Wine 100 ha registrato un rialzo dello 0,4%, mentre il Fine Wine 1000 ha chiuso invariato rispetto a novembre. Un segnale rilevante arriva dalla composizione dell’indice: solo il 37,9% dei vini inclusi nel Fine Wine 1000 ha registrato un calo dei prezzi, la percentuale più bassa dal settembre 2022, mentre il 24,9% non ha mostrato variazioni, contribuendo alla stabilità complessiva del mercato.

CRESCONO ATTIVITÀ DI SCAMBIO SU VINI A PREZZI PIÙ CONTENUTI

Nel complesso, il Fine Wine 1000 ha archiviato il 2025 con una flessione del 4,5%, ma il dato va interpretato alla luce di una significativa riduzione del costo medio per cassa scambiata, in calo del 12,3%. Questo indica che, pur restando il numero complessivo di vini trattati in linea con la media degli ultimi cinque anni, il 2025 ha visto un aumento dell’attività di scambio concentrata su etichette di fascia di prezzo più accessibile, a conferma di un trend annuale positivo.
Va precisato che nel quarto trimestre del 2025 i volumi scambiati sono risultati inferiori del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Si tratta però di un rallentamento stagionale, che non inverte il bilancio complessivo dell’anno: su base annua, l’attività rimane sostenuta e mostra una maggiore diffusione dei vini trattati, soprattutto nelle fasce di prezzo più contenute.

Il mercato dei vini pregiati chiude il 2025 mostrando segnali di stabilizzazione, con i principali indici Liv-ex che denotano una fase di consolidamento e un’attività di scambio più diffusa su un numero crescente di etichette.

EUROPA SEMPRE PIÙ CENTRALE E MERCATO PIÙ DIVERSIFICATO

Nel corso del 2025 i buyer europei hanno rafforzato in modo deciso la propria presenza sul mercato, con un valore complessivo degli acquisti in crescita del 48,2% rispetto all’anno precedente, una dinamica che appare destinata a proseguire anche nel 2026. Parallelamente, l’ampiezza dell’offerta trattata su Liv-ex ha raggiunto livelli record, con oltre 5mila etichette uniche e più di 12mila combinazioni tra etichetta e annata scambiate nel corso dell’anno, a conferma di un mercato sempre più ampio e diversificato.
Tra i sottoindici, il Rhône 100 si è distinto come miglior performer, con un rialzo dell’1,6% nel mese di dicembre e chiusura del 2025 come unico indice a registrare un rendimento positivo sull’intero anno. Le performance più deboli hanno invece riguardato il Second Wine 50 (-9,4%), il Right Bank 100 (-8,2%) e il Right Bank 50 (-7,3%), evidenziando le difficoltà persistenti di alcuni segmenti del mercato bordolese.

NEL 2026 TORNA LA FIDUCIA, MA CON ALCUNE INCERTEZZE

Guardando all’inizio del 2026, il quadro complessivo appare più costruttivo rispetto a un anno fa. Oltre al rafforzamento della domanda europea, si osserva un miglioramento del sentiment in Asia, mentre il mercato britannico resta in parte alla finestra, pur mostrando segnali di un graduale ritorno agli acquisti per la ricostituzione delle scorte. Permangono invece alcune incognite sul fronte statunitense, legate al tema dei dazi, che continuano a influenzare le dinamiche della domanda.
“Le prospettive all’inizio del 2026 sono decisamente più positive rispetto a quelle di inizio 2025 - sintetizza Tom Burchfield, head of market intelligence di Liv-ex - Il mercato dei fine wines continua a mostrare i primi segnali di stabilità: il Liv-ex Fine Wine 100 ha registrato il quarto mese consecutivo di rialzi, seppur moderati. Il valore degli acquisti europei è cresciuto del 48% su base annua, poiché i buyer hanno iniziato a individuare opportunità interessanti. Il sentiment nel mercato asiatico è migliorato. Il Regno Unito rimane in parte alla finestra, ma stiamo osservando un numero crescente di operatori che tornano gradualmente ad acquistare per ricostituire le scorte. Con i dazi ancora in vigore, permangono alcune incognite sul mercato statunitense. Tuttavia, anche a fronte di una domanda USA più contenuta, il mercato dei vini pregiati nel suo complesso sembra avviarsi verso una fase di ripresa”.

 

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