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Vini e spirits della Francia chiudono il 2023 con -5,9% export. -10,4% i volumi. FEVS: “Calo contenuto”. Male USA, crescono nuovi mercati.

Vino e spirits francesi, -5,9% export in 2023

di Antonio Tosi | 20 Febbraio 2024

L’export di vini e spirits della Francia chiude il 2023 in flessione del 5,9% sul 2022. -10,4% i volumi. FEVS: “Calo contenuto”. Male gli USA, cresce la domanda in nuovi mercati come le Flippine.

2023 con il segno meno alla voce export per il comparto degli alcolici francesi.

Le esportazioni di vini e spirits hanno raggiunto i 16,2 miliardi di euro, per un -5,9% sul 2022 e un calo dei volumi del -10,4%.

Nello specifico, i vini hanno raggiunto gli 11,3 miliardi di euro (-3%), a 122,6 milioni di casse (-9,4%), mentre le vendite mondiali di spirits francesi sono diminuite del 12% a 4,8 miliardi di euro, con volumi scesi a 48,4 milioni di casse (-13%).

La bilancia commerciale ammonta invece a 14,8 miliardi di euro, che nonostante il -5,8% rende il settore del vino e degli alcolici il più grande surplus agroalimentare e il terzo surplus più grande nella bilancia commerciale francese.

Il segno negativo non allarma la Fédération des Exportateurs de Vins & Spiritueux: “il risultato del 2023, seppur in calo, resta il secondo miglior dato del settore, nonostante un periodo impegnativo segnato da continue tensioni internazionali e da un’inflazione significativa – afferma il presidente Gabriel PicardQuesta congiuntura ci ricorda la continua necessità di adattarsi alle mutevoli richieste dei consumatori e del mercato e dimostra anche quanto le performance positive nelle esportazioni di vini e liquori richiedano un sostegno forte e a lunga durata da parte delle autorità pubbliche. Occorre aprire nuovi mercati evitando al contempo che altri chiudano, in particolare attraverso misure di ritorsione commerciale”.

Proprio uno dei principali mercati di riferimento come quello statunitense registra una diminuzione della domanda di vini e spirits francesi del -22% (export pari a 3,6 miliardi di euro).

Negli Usa segnano soprattutto il passo i superalcolici (‐37%) e gli spumanti (‐16%), mentre i vini fermi sono stabili in valore.

Nello specifico, i vini hanno raggiunto gli 11,3 miliardi di euro (-3%), a 122,6 milioni di casse (-9,4%), mentre le vendite mondiali di spirits francesi sono diminuite del 12% a 4,8 miliardi di euro, con volumi scesi a 48,4 milioni di casse (-13%).
vigneti francesi

Tuttavia, il 2023 mette a referto per la Francia anche alcuni segnali incoraggianti di ripresa internazionale per l’export di vini e spirits.

Nel Regno Unito il valore delle esportazioni si è attestato a 1,7 miliardi di euro (+1%), con le vendite di spumanti e vini fermi sostanzialmente invariate a fronte di volumi in calo (-5%).

Gli spirits invece registrano numeri positivi in valore (+2%) e stabili in volume (‐1%).

L’Asia presenta un andamento simile, con 4 miliardi di euro (+1%), mentre il Giappone è sceso al -4% a fronte della stabilità di Corea del Sud e Taiwan.

La Cina mostra una situazione a due facce, con un buon dinamismo negli spiriti (+3%), guidati dal cognac, mentre i vini diminuiscono del 20% in valore, alla luce del calo complessivo delle importazioni di vino da parte del paese (-21%).

La domanda è invece in forte espansione in nuovi mercati come la Malesia (+20%) e le Filippine (+74%), anche se il loro peso rimane modesto (100 milioni di euro per entrambi i paesi).

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