
Pensare a un nuovo modello di accoglienza in cantina che rilanci l’esperienza enoturistica per fare fronte all’inasprimento delle sanzioni per chi risulta positivo all’alcol test.
È l’invito lanciato ai produttori vitivinicoli aderenti al Movimento Turismo del Vino dalla presidente nazionale Violante Gardini Cinelli Colombini.
La mancanza di mezzi di trasporto alternativi alla propria auto può infatti mettere in crisi il turismo del vino soprattutto nelle zone poco conosciute e impone l’adozione di nuove soluzioni per le cantine che, proprio in questo periodo, stanno progettando le esperienze da proporre ai visitatori durante la stagione 2025.
“Per affrontare efficacemente il problema serve la collaborazione di tutti – sostiene la presidente - delle istituzioni locali perché potenzino le infrastrutture di trasporto molto carenti in campagna e, nell’immediato, il numero di Taxi e NCC, cioè le auto con conducente. Delle cantine attraverso proposte più ricche e diversificate che puntino a un turismo più lento e attento. Infine occorre un piccolo sforzo da parte degli enoturisti per programmare la visita di una cantina al mattino e una al pomeriggio e non due consecutivamente”.
In sostanza, bere meno ma meglio per vivere un’esperienza memorabile. Di norma infatti – come spiegato dal Ministero della Salute - basta aspettare 2-3 ore per portare a zero l’alcolemia di un bicchiere di bevanda alcolica consumata; se non si è digiuni il tempo può anche ridursi a 1-2 ore.

“Le cantine aderenti al MTV si stanno già attrezzando in questa direzione – continua Violante Gardini Cinelli Colombini - 9 su 10 offrono cibi tipici insieme all’assaggio, un terzo ha la ristorazione e altrettante propongono pic-nic nelle vigne, quasi la metà serve pasti a base di salumi, formaggi e altri alimenti freddi. Un terzo ha una struttura ricettiva in cui passare la notte e il 20% ha un’area sosta per camper e, sempre un terzo delle cantine, propone attività sportive-rigeneranti del corpo e della mente, ad esempio trekking e passeggiate a cavallo, che potrebbero impegnare le due ore successive all’assaggio”.
Soluzioni diversificate che possono compensare un eventuale calo dei visitatori, come la prenotazione di attività più articolate e fidelizzanti per un numero maggiore di ore: dormendo accanto alla cantina il rischio alcol test, infatti, sparisce.
Le nuove proposte saranno presentate a maggio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte.
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