
Ottobre 2025 ha segnato un mese di forte accelerazione per il mercato secondario del vino, con valore, volume e numero di scambi ai massimi dall’introduzione dei dazi USA. Tutti i principali indici Liv-ex hanno chiuso in rialzo: il Liv-ex 100 ha guidato la crescita con +0,9%, seguito dai progressi del Liv-ex 50, del Liv-ex 1000 e del Bordeaux 500, che torna a salire per la prima volta dal marzo 2023.
All’interno del Liv-ex 1000, la dinamica è stata ampia e variegata: su tutte le etichette analizzate, 462 sono aumentate, 141 sono rimaste stabili e 397 sono scese nel corso del mese. Quasi tutti i sottoindici hanno registrato performance positive, a eccezione del Rhone 100 (-1,0%)
L’Italia si conferma una delle regioni più dinamiche del momento. L’Italy 100 è stato il sottoindice con la migliore performance (+1,3%), sostenuto dalle ottime rilevazioni di Sassicaia e Soldera. La domanda ha toccato livelli molto alti: con una quota del 19,4% degli scambi totali, ottobre rappresenta il miglior risultato per il vino italiano dal 2020 e il valore assoluto più alto dall’aprile 2022. A trainare il movimento sono stati soprattutto San Guido e Giacomo Conterno, i due produttori più scambiati dell’intero mercato nel mese.

GLI ACQUIRENTI UK CAMBIANO PELLE
Secondo Sophia Gilmour, market analyst di Liv-ex, gli acquirenti britannici — storicamente il baricentro del mercato — mostrano un comportamento profondamente diverso rispetto al passato. Dal dominio del 2005 (74% dei buyer e 76% dei volumi acquistati), oggi la loro quota si è stabilizzata intorno al 30%. Una flessione solo apparente: i buyer UK sono infatti più influenti su un ventaglio più ampio di regioni, avendo abbandonato l’eccessiva concentrazione su Bordeaux. Come sottolinea Gilmour, "Sebbene gli acquirenti britannici sembrino aver perso parte della loro centralità nel mercato secondario, non è necessariamente così. Ora condividono la scena con acquirenti di altre regioni. Anche Bordeaux condivide il suo raggio d'azione con Borgogna, Champagne, Toscana e California".
La correlazione tra le loro attività d’acquisto e l’andamento del Liv-ex 1000 si è rafforzata, segnalando che quando i prezzi scendono a livelli considerati interessanti, la domanda britannica si attiva in modo deciso. Bordeaux rappresentava oltre il 50% dei loro acquisti fino al 2018; oggi è scesa al 30%, affiancata dalla Borgogna e seguita da California, Italia e altre regioni che conquistano sempre più spazio nei portafogli UK.

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