
Maurizio Montobbio è stato eletto per il terzo mandato consecutivo alla presidenza del Consorzio Tutela del Gavi. Nominato dal nuovo cda insediatosi nei giorni scorsi, Montobbio sarà affiancato dai vicepresidenti Dario Bergaglio (La Chiara) e Massimo Marasso (Fratelli Martini).
Gli altri membri eletti sono Giancarlo Cazzulo (Cantina Produttori del Gavi), Roberto Ghio (Vigneti Piemontemare), Stefano Moccagatta (Villa Sparina), Alessandro Cazzulo (Cantina Produttori del Gavi), Fabio Scotto (Vite Colte), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Gianlorenzo Picollo (Picollo Ernesto), Gianni Martini (Fratelli Martini).
Due le produttrici che entrano a far parte del Consiglio, Francesca Rosina dell’azienda agricola La Mesma e Silvia Scagliotti di Castellari Bergaglio.
Coinvolto nelle attività del Consorzio anche il neoeletto presidente dell’Associazione Gavi Giovani Lorenzo Bisio.
Con oltre 180 soci, 14 milioni di bottiglie prodotte vendute in Italia e oltre 100 paesi nel mondo, una filiera locale che impiega oltre 5000 persone e il cui valore supera i 67 milioni di euro, il Gavi Docg è una denominazione in crescita.
“Prima di tutto, sono orgoglioso che ci sia nuovamente una rappresentanza femminile all’interno del consiglio di amministrazione, sostenuta con forza dai soci elettori – dichiara il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio - Vorremmo un futuro del Consorzio collettivo, inclusivo e partecipato, aperto alle opinioni e alle indicazioni dei consiglieri, delle singole produttrici e dei produttori. Bisogna intendere la nuova casa del Gavi e i 50 anni raggiunti dalla nostra Doc non come traguardi di forma: il Consorzio è un luogo dove ciascuno può mettersi a disposizione per governare i cambiamenti che la denominazione deve affrontare per guardare con serenità al futuro e tutelare l’eredità storica del Gavi e il suo successo a livello internazionale”.

Nel corso del primo consiglio del nuovo mandato è stata disposta la creazione del Comitato alla sostenibilità sociale e ambientale, che si aggiunge al Comitato tecnico e a quello di promozione. “Non saranno costituiti dai soli candidati eletti nel cda – spiega Montobbio -, ma da figure esterne che per competenza ed esperienza, potranno collaborare alle scelte di strategia per la governance della denominazione, in Italia e all’estero”.
Inoltre, il presidente si dice pronto a rafforzare la comunicazione interna, attivando nuovi strumenti di informazione ai soci, per consolidare la rete di intesa e di accordo con i produttori.
“Un ringraziamento particolare va ai consiglieri uscenti – conclude - per l’armonia con cui si è lavorato e per gli ottimi risultati raggiunti e a quelli riconfermati, che danno stabilità e continuità alla strategia avviata nello scorso mandato. Siamo pronti per i nuovi obiettivi che ci siamo prefissati, fra tutti le modifiche del disciplinare e il rafforzamento del mercato interno”.
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