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Migliaia di analisi batteriologiche per testimoniare la qualità del mare italiano, con oltre 5.000 chilometri di costa giudicati eccellenti.

SNPA: la qualità del mare italiano è ‘eccellente’

di redazione | 12 Luglio 2023

Migliaia di analisi per testimoniare lo stato di salute della costa italiana, dove oltre 5.000 chilometri rispondono alle più stringenti normative sanitarie. Puglia e Sardegna le regioni più virtuose.

Il monitoraggio condotto dal SNPA – Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha classificato come ‘eccellenti’ circa 5.000 dei 5.300 km di aree marine adibite alla balneazione, pari al 95,5% del totale. Un giudizio espresso a seguito di migliaia di analisi microbiologiche condotte dal 2019 al 2022 per valutare la salubrità delle acque di balneazione . Promosse tutte le regioni, con percentuali di costa giudicata ‘eccellente’ mai inferiori all’85% e punte che superano il 99% (Puglia e Sardegna).

Il lavoro di controllo e monitoraggio condotto da Snpa sulla qualità del mare italiano scaturisce dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa). I parametri microbiologici su cui si basa il monitoraggio sono le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, batteri ritenuti appunto indicatori di contaminazione fecale. Le percentuali riportate sono riferite al totale delle acque monitorate, escludendo dunque quelle non sottoposte al monitoraggio, ad esempio i tratti di mare che ospitano porti, servitù militari, aree protette. Per Lombardia e Sicilia – dove il monitoraggio è svolto dal sistema sanitario – i dati disponibili sono espressi solo in termini di numero di acque di balneazione e non di chilometri di costa come per le altre.

A tutela della salute dei bagnanti, la norma sulla qualità del mare italiano prevede anche un monitoraggio di sorveglianza per specie algali potenzialmente tossiche. In particolare, nelle acque marino costiere, le Arpa costiere con il coordinamento di Ispra effettuano un monitoraggio della microalga bentonica potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata. Per quanto riguarda la sorveglianza algale nelle acque di balneazione lacustri, “sorvegliati speciali” sono i cianobatteri: batteri fotosintetici, produttori di ossigeno, chiamati anche alghe azzurre o blu-verdi, in quanto il loro colore varia dall’azzurro, al rosso al porpora.

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