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UIV, cala il consumo quotidiano di vino e cresce quello consapevole

di redazione | 12 Giugno 2023

Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio UIV (su dati Istat), in 15 anni aumentano i consumatori di vino in Italia, ma si beve meno. Crescita consumi al femminile per vino (+12%) e aperitivo (+79%).

Sempre più winelover, sempre più moderati. È questa l’istantanea dell’evoluzione nel consumo di vino in Italia scattata dall’Osservatorio di Unione Italiana Vini che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici.

Negli ultimi 15 anni in Italia è infatti cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani.

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consumatori di vino in Italia (elaborazione Osservatorio UIV)

È sempre più definito il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione) – rilevano da UIV – Il profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica nazionale, anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato”.

I numeri – rimarca il presidente UIV Lamberto Frescobaldi – “sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita”.

MENO GIOVANI TRA I QUOTIDIANI
Tornando al vino, che nel periodo considerato (2008-2022) ha aumentato la platea del 4%, tra i consumatori quotidiani (12 milioni di italiani) resiste la fascia over 65, mentre evidenziano forti contrazioni i giovani (25-34 anni), a -38%, ma ancora di più i 35-44enni (-48%), con cali importanti (-26%) per i 45-54enni.

Il trend si inverte se si considerano i consumatori saltuari (+35%), e in particolare le classi di età superiore: oltre i 45 anni, infatti, l’incremento è del 53%, l’equivalente di oltre 4 milioni di consumatori in più.

uiv consumatori vino - slide età
evoluzione dei consumi di vino per fascia d’età (elaborazione Osservatorio UIV)

Complessivamente, rilevano le elaborazioni dell’Osservatorio UIV, lo scorso anno i consumatori quotidiani di vino hanno stappato 461 milioni di bottiglie in meno rispetto al 2008, mentre i saltuari hanno aumentato i volumi acquistati per un equivalente di 344 milioni di bottiglie.

LOMBARDIA IN TESTA PER CONSUMI
Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%), Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni in Italia per numero di consumatori di vino secondo le analisi UIV.

Una classifica che cambia se si guarda all’incidenza degli user sul totale della popolazione per regione: al primo posto balza Emilia-Romagna (il 62% consuma vino), seguita dalla Valle d’Aosta (61%) e – a pari merito – Veneto, Umbria e Toscana al 60% su una media nazionale che arriva al 55% (29,4 milioni di consumatori).

Guardando allo storico degli ultimi 11 anni (2011-2022), si conferma, secondo l’Osservatorio Uiv il trend che vede un calo generalizzato degli user quotidiani a vantaggio dei saltuari. Le principali decrescite di consumatori quotidiani si registrano al Sud, con Puglia (-33%) e Abruzzo (-28%); sopra la media nazionale (-19%) anche altre importanti regioni produttrici, come Piemonte e Trentino (-25%) al Nord e la Campania (-23%) nel Mezzogiorno, mentre si annotano cali nella media in Veneto, Toscana Emilia-Romagna e Lombardia. Nelle Isole, se in Sardegna i winelover quotidiani diminuiscono del 23%, la Sicilia si dimostra la più resiliente al trend, con un calo di appena il 2% in 11 anni. Complessivamente il più basso tasso di user della categoria lo segna il Trentino-Alto Adige (34% dell’intera popolazione).

Tra i saltuari, sopra la media (+25%) gli aumenti in particolare in Trentino-Alto Adige, poi Molise, Veneto, Abruzzo e Campania. In generale, la regione che nel periodo ha smarrito più consumatori è la Calabria (-17%), seguita dalla Sardegna (-10%). Per contro, si registrano buone crescite in Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Umbria.

consumi di vino per regione (elaborazione Osservatorio UIV)
consumi di vino per regione (elaborazione Osservatorio UIV)

CRESCE CONSUMO QUOTIDIANO DI BIRRA E APERITIVO
La tendenza verso un consumo più occasionale si riflette meno allargando il campo al rapporto con gli altri alcolici, come la birra e gli aperitivi.

Per la birra, che conta 27,4 milioni di consumatori, sono infatti cresciuti sia gli user quotidiani (+19% dal 2008) che quelli occasionali (+30%) con un calo solo per gli “stagionali”, legati all’estate.

In forte accelerazione è dato il segmento degli aperitivi alcolici – dove anche il vino con i cocktail gioca un ruolo importante – che oggi conta quasi 22 milioni di adepti (+41% negli ultimi 15 anni), grazie in particolare al boom al femminile dei consumi fuori casa (+79%), ormai appannaggio non più solo dei giovani della gen Z (fino a 26 anni) e millennials (27-42 anni) ma in fortissima ascesa anche per la fascia, ormai leader, 45-54 anni.

 

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