Tra gli altri eventi, il vino naturale protagonista a Milano con Il Tempio di Bacco, quello biodinamico nella Capitale con Convivium Renaissance, sempre a Roma Evoluzione celebra l’olio extra vergine di oliva italiano, Muratori Franciacorta propone Vino e Parole.
Una collezione di 38 vini suggeriti dalla redazione di VinoNews24 per brindare al nuovo anno, da scoprire nel 2026, da assaggiare per farsi stupire. Dal nord al sud della penisola, da una sponda all'altra dell'Atlantico, in viaggio attraverso l'Europa (con molta Francia) ecco le etichette che si sono rivelate intriganti nel 2025. Ad maiora 2026.
Una realtà cooperativa ha recuperato i vigneti terrazzati che alcuni produttori anziani non riuscivano più a gestire e produce vino per sostenere le missioni in America Latina.
Le voci dei Consorzi italiani alla vigilia del 2026 sono coerenti nel segno di una "incertezza pro-positiva", perché dal nuovo anno si attendono risposte alle molte domande lasciate sul terreno dal 2025. La promozione - tra fantasia e pianificazione - sembra essere il nodo cruciale per affrontare un anno che non sarà facile. E il vino deve affrontare sfide sempre nuove.
Il vino italiano archivia un 2025 nel segno dell'equilibrio (quasi) stabile, con un respiro di sollievo che i Consorzi di mezza Italia confermano per fine anno. Il risultato sono Denominazioni che archiviano un 2025 "meno peggio", con un segno meno, ma quasi sempre a una cifra e senza drammatizzare.
Tra gli altri eventi, alla fattoria la Maliosa a Saturnia l’esperienza enoturistica invernale di Sorsi e Pennelli, in Vatellina Christmas chocolate and wine attende i visitatori tra le antiche cantine e le corti storiche di Traona.
La vendemmia in Sicilia e Valtellina conferma un 2025 all’insegna della qualità. È tempo di ultimi bilanci: Assovini Sicilia e Consorzio Vini Valtellina soddisfatti per l’esito della raccolta. Clima favorevole e un lavoro certosino in vigna hanno garantito una maturazione graduale e bilanciata delle uve.
La Grazia, una moderna viticoltura eroica in Valtellina. L’azienda agricola di Tirano (SO), fondata un secolo fa dalla famiglia Oberti, dal 2012 investe nella viticoltura di montagna con la nascita della cantina La Grazia, puntando su vini di qualità e un tipo di vitigno quasi mai utilizzato in Valtellina: il Pinot Bianco.
I consorzi di tutela denunciano i danni più o meno gravi di Peronospora&Co, che ha colpito soprattutto sud e dorsale adriatica. Per il futuro c'è voglia di sostenibilità e maggiore comprensione del terroir, con particolare attenzione al sottosuolo.
La Valtellina guarda all’appuntamento olimpico del 2026 con entusiasmo, puntando su crescita e unità della filiera e una moderna lettura enologica della Chiavennasca.
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