Approvate dal Ministero le modifiche alla denominazione. Nuove opportunità per le aziende e controlli più stringenti a tutela della filiera. Il presidente del Consorzio Giovanni Busi: “Un punto di equilibrio tra identità e innovazione”.
Approvate dal Ministero le modifiche alla denominazione. Nuove opportunità per le aziende e controlli più stringenti a tutela della filiera. Il presidente del Consorzio Giovanni Busi: “Un punto di equilibrio tra identità e innovazione”.
Tra gli altri eventi, Dialoghi a Col Brià e Borgoluce Fest tra le colline del Conegliano Valdobbiadene, Passeggiata Slow a Strevi, eventi a La Corte Mossi sui colli piacentini e alla cantina Cecchetto di Vazzola, Merano WineFestival Calabria, Palio del Chiaretto sul Garda.
All'Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino a Firenze il presidente del Consorzio Giovanni Busi ha anticipato le strategie per il 2027. "Nuove rotte commerciali per reagire alle difficoltà create da tensioni geopolitiche e dalle imposte USA".
Dal Fondo Pensioni Cariplo una nuova strategia per l'azienda senese: 1.200 ettari, 60 vitati, allevamento Chianina d'eccellenza e un progetto enologico destinato alla distribuzione horeca.
Il Consorzio Vino Chianti punta il dito contro le numerose pubblicazioni scovate su 411 siti che riportano usi impropri del marchio su wine kit, articoli commerciali e accessori. Il presidente Busi: “Patrimonio collettivo da difendere, dove necessario ci muoveremo anche per vie legali”.
Il 27 gennaio a Lagos la denominazione debutta nel continente africano con 13 aziende e una selezione di etichette Chianti Docg, puntando su un mercato emergente ad alto potenziale.
Le voci dei Consorzi italiani alla vigilia del 2026 sono coerenti nel segno di una "incertezza pro-positiva", perché dal nuovo anno si attendono risposte alle molte domande lasciate sul terreno dal 2025. La promozione - tra fantasia e pianificazione - sembra essere il nodo cruciale per affrontare un anno che non sarà facile. E il vino deve affrontare sfide sempre nuove.
Il vino italiano archivia un 2025 nel segno dell'equilibrio (quasi) stabile, con un respiro di sollievo che i Consorzi di mezza Italia confermano per fine anno. Il risultato sono Denominazioni che archiviano un 2025 "meno peggio", con un segno meno, ma quasi sempre a una cifra e senza drammatizzare.
La terza generazione della famiglia Olmo propone una nuova visione, focalizzata sui nuovi monovitigno come espressione del terroir. Il progetto di ricerca coordinato da Riccardo Cotarella.
Vendemmia 2025, in Italia mai così tanta qualità. Dal Chianti alla Valle d’Aosta, dalla Valpolicella alle colline di Conegliano Valdobbiadene e ai Colli Euganei, il clima favorevole ha facilitato lo sviluppo di uve sane e con la giusta acidità e freschezza. La raccolta prosegue tra incertezze di mercato e dazi.
Dazi USA, il vino italiano in pressing sull’UE guarda a nuovi mercati. Federdoc preoccupata, il presidente del Consorzio Chianti Busi plaude alla scelta del dialogo da parte dell’Unione Europea e spinge sull’export in Africa, Asia e Sudamerica.
Giovanni Busi confermato presidente Consorzio Vino Chianti. Focus su nuovi mercati. Nuovo mandato fino al 2028 con sfide impegnative all’orizzonte. Busi: “Congiuntura complessa, tagliare le rese non risolve il problema del settore. Servono nuove rotte commerciali, più promozione e un blocco pluriennale all'autorizzazione di nuovi impianti".
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