Il vino italiano archivia un 2025 nel segno dell'equilibrio (quasi) stabile, con un respiro di sollievo che i Consorzi di mezza Italia confermano per fine anno. Il risultato sono Denominazioni che archiviano un 2025 "meno peggio", con un segno meno, ma quasi sempre a una cifra e senza drammatizzare.
Intervista al presidente del super-consorzio IMT Michele Bernetti in vista del periodo fieristico (Wine Paris, Prowein, Vinitaly). Preoccupazioni per l’incertezza sul fronte USA, fiducia nei bianchi marchigiani. E dopo il crack Moncaro si è stabilizzato il mercato, con una crescita del prezzo medio del verdicchio.
I consorzi di tutela denunciano i danni più o meno gravi di Peronospora&Co, che ha colpito soprattutto sud e dorsale adriatica. Per il futuro c'è voglia di sostenibilità e maggiore comprensione del terroir, con particolare attenzione al sottosuolo.
Lucio Canestrari - scomparso oggi - ha incarnato, assieme a Fiorella e al figlio Valerio, una storia ‘anarchica’ eppure rigorosa nell’area dei Caselli di Jesi. E i loro vini regalano sorprese davvero belle.
Sei vini che valorizzano l’acidità e il complesso organolettico delle varietà che compongono il vigneto marchigiano: verdicchio, ribona, maceratino, ma anche pinot noir e chardonnay.
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