Le spedizioni verso i mercati extraeuropei crescono quasi dell'8% tra luglio e settembre, riducendo il passivo accumulato dall'inizio dell'anno. Per gli Stati Uniti recuperano anche i volumi, ma resta da capire quanto il rimbalzo rifletta i consumi effettivi.
Il rapporto annuale 2026 di New Zealand Winegrowers: volumi a +6%, prezzo medio in discesa, Stati Uniti in calo, Cina a +72%. Raccolta a 440mila tonnellate, vigneti messi a riposo o estirpati.
Secondo i dati della società di certificazione, nel terzo trimestre i volumi si avvicinano alla stabilità (-0,3%), con DOC e DOCG in crescita e settembre a +4,9%. Bianchi e spumanti mostrano le dinamiche migliori, mentre i rossi restano in difficoltà e le giacenze aumentano del 16,8%.
Secondo Circana, nel 2026 i distributori segnano +2,4% grazie a un’estate rovente (Cash&Carry +3,4%, GDO +1,4%), ma il fuori casa perde visite e l’innovazione frena. Agli Stati Generali promossi da Italgrob, torna la paura dei rincari legati all’energia.
Nei sei principali mercati europei la spesa cresce del 2,9%, ma i volumi solo dello 0,5%. Giù birra, vino e spirits, mentre le alternative low e no alcohol avanzano del 7,3%. Il Regno Unito vale da solo 54 miliardi di euro.
Energia, vetro, logistica e prodotti enologici spingono i costi verso l'alto, ma il ribasso allo scaffale non rilancia la domanda. Il presidente di Unione Italiana Vini Frescobaldi chiede a Roma e Bruxelles un intervento strutturale su bollette, credito e investimenti in efficienza.
l presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, sottolinea l’esclusione del “no safe level” per il vino e chiede all’Ue di proseguire su questa linea. Il testo distingue tra consumo e consumo dannoso e riconosce i progressi del settore sull’informazione al consumatore.
Unione Italiana Vini rileva una crescita del 9,8% a valore e dell’1,3% nei volumi, con il prezzo medio a +8%. Il recupero riduce il passivo dei primi sette mesi all’11%, ma l’ultima annata commerciale si chiude al livello più basso dal 2015/16.
Le denominazioni tutelate dal Consorzio chiudono i primi sei mesi del 2026 a +1,6% complessivo, compensando la flessione sui mercati esteri. Dal 18 al 20 settembre Enologica Montefalco porta nel borgo vino, cucina, cultura e territorio.
Volumi a -4% e prezzo medio in flessione del 2,3%, mentre gli spumanti mostrano una sostanziale tenuta. Russia unica eccezione tra i primi dieci buyer. Dati provvisori di luglio e agosto indicano possibile recupero delle piazze internazionali.
Il report semestrale della piattaforma evidenzia un settore ancora cauto ma con segnali di ripresa più solidi rispetto a un anno fa: acquirenti americani in crescita, vecchie annate di Bordeaux più resilienti e un ristretto gruppo di etichette che continua ad attirare domanda.
Unione Italiana Vini esprime preoccupazione per le nuove tariffe paventate dall'amministrazione Trump sulla sovraccapacità produttiva. Si sommerebbero al dazio flat del 10% appena introdotto, in un mercato già segnato da un forte calo delle vendite.
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