Il 27 e 28 ottobre la seconda edizione del marketplace b2b riunisce espositori da otto regioni italiane e dalla Spagna, buyer internazionali e operatori della filiera, tra incontri di business e confronto sul wine tourism.
Il 27 e 28 ottobre la seconda edizione del marketplace b2b riunisce espositori da otto regioni italiane e dalla Spagna, buyer internazionali e operatori della filiera, tra incontri di business e confronto sul wine tourism.
Dai ceppi prefillosserici dell’enantio a una viticoltura che punta su biodiversità, altitudine e longevità, il progetto della famiglia Fugatti interpreta un territorio unico tra Veneto e Trentino attraverso una visione contemporanea e radicata nella storia.
Dai ceppi prefillosserici dell’Enantio a una viticoltura che punta su biodiversità, altitudine e longevità, il progetto della famiglia Fugatti interpreta un territorio unico tra Veneto e Trentino attraverso una visione contemporanea e radicata nella storia.
Accordo consensuale tra i due soci storici dell’azienda trentina. Mario Pojer continua il proprio percorso in Val di Cembra, mentre Fiorentino Sandri guiderà la nuova fase della cantina mantenendo marchio, etichette storiche e asset produttivi.
Il cinquantesimo anniversario diventa occasione per ripercorrere un progetto produttivo che attraversa tre generazioni e che trova nella spumantistica di montagna il proprio fulcro, con vini che riflettono un approccio misurato, orientato alla precisione e alla valorizzazione delle caratteristiche del territorio.
Cantine e distillerie del territorio si riuniscono in un organismo condiviso per coordinare promozione, identità produttiva e strategie turistiche. Superata la logica degli eventi, si punta a una regia comune di lungo periodo.
Secondo mandato consecutivo per l'imprenditore quarantenne di Nogaredo. Rieletto vicepresidente Bruno Pilzer. Tra grappaturismo, mixology e formazione, una filiera da 2,5 milioni di bottiglie l'anno che punta a raccontarsi con linguaggi nuovi.
Dalla cooperazione come necessità alle scelte tecniche di Stefano Rossi. Con il nuovo TrentoDoc Cembra introduce un nuovo capitolo alla produzione spumantistica, affiancando allo storico Dosaggio Zero Riserva a base chardonnay uno sguardo inedito sul pinot nero d’altura, attraverso la sensibilità di chi, cresciuto tra quei vigneti della Val di Cembra, ne conosce profondamente le caratteristiche.
Lavori in corso per la cooperativa trentina del vino e dell’olio, che ha investito 7,5 milioni di euro per la nuova cantina e il tunnel emozionale che la collegherà allo shop. A seguire, l’area di stoccaggio e imbottigliamento dell’olio. A maggio la festa dei 100 anni.
La storica cooperativa trentina ha deciso di affiancare alle mele una micro-produzione enoica che ritorna alle radici della viticoltura trentina. Prime etichette forse già nel 2026.
Da Triveneta Certificazioni un sistema tra consorzi che coinvolge 60mila viticoltori, 9mila vinificatori e oltre 22 milioni di ettolitri di vino Doc e Igt, coprendo circa il 30% dell’imbottigliato nazionale e garantendo qualità, trasparenza e tracciabilità.
Dal 2 al 5 febbraio 2026 a Riva del Garda torna il Salone dell’Accoglienza, la fiera di riferimento per il mondo horeca con oltre 45mila metri quadrati espositivi, più di 750 aziende, buyer internazionali, aree tematiche, contenuti formativi ed eventi diffusi in città.
Revì completa la saga: nasce il Cavaliere Bianco Trentodoc Riserva 2017. Sei anni sui lieviti, solo duemila bottiglie e una visione precisa del metodo classico trentino da pinot nero in purezza: il nuovo Cavaliere Bianco 2017 firma il capitolo più intimo e meditato dell’immaginario cavalleresco di Revì.
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