La cooperativa altoatesina chiude il 2025/2026 con una crescita dell’11,08%, sostenuta dall’aumento del valore medio per bottiglia e dal rafforzamento sui mercati esteri. Prosegue anche lo sviluppo dell’enoturismo, sempre più centrale nella strategia della cantina.
Sottotitolo: A Obereggen, David Weissensteiner ha realizzato una wine list perlopiù dedicata ai piccoli produttori che si emancipano dalle cantine sociali per lanciare i propri marchi privati. E i consumi decollano.
Il Consorzio debutta a Sydney con un evento che riunisce 30 produttori e 170 etichette. Parallelamente proseguono le attività in Giappone e Corea del Sud, coinvolgendo complessivamente oltre 500 operatori del settore.
A Termeno inaugurata la nuova struttura produttiva, il più importante investimento nei 128 anni della cooperativa altoatesina. Il progetto migliora la gestione della vendemmia, consente lavorazioni più precise e completa il dialogo tra enologia, architettura e paesaggio.
Il progetto “Vigna” come strumento per rendere leggibile il rapporto tra vino e origine in un contesto climatico in rapido cambiamento. Tra Tramin e Mazon, Hofstätter sviluppa un modello basato su precisione viticola, osservazione e mappatura dei vigneti, capace di evidenziare le differenze intra varietali e di incidere concretamente sullo stile dei vini.
Terzo mandato per il presidente, scelto dal nuovo CdA. Al centro del prossimo triennio il completamento della Casa del Vino e lo sviluppo dell’enoturismo. Focus anche su sostenibilità e nuovi mercati internazionali per rafforzare il posizionamento.
Nata nel 1990 come selezione delle vigne più vocate, Aristos è il progetto attraverso cui Cantina Valle Isarco sintetizza il proprio stile produttivo: undici etichette ottenute da basse rese, vinificazioni per parcella e un lavoro attento su altitudini, suoli e microclimi, nel 65° anniversario della cooperativa più giovane dell’Alto Adige.
Presentata l’annata 2023 dello Chardonnay Quintessenz e degustazione della gamma che racconta in un unico progetto, l’espressione del vigneto e del territorio.
Nel panorama dell’enologia altoatesina, noto per la sua precisione tecnica e la purezza stilistica, il progetto Kaleidoscope rappresenta una deviazione affascinante e coraggiosa. Un’idea nata quasi per sfida e diventata, nel tempo, una piccola produzione di culto dedicata agli orange wine di montagna. QUANDO UN’IDEA DIVENTA VINO Il progetto prende forma nel 2020 dall’intuizione del […]
Un profondo rinnovamento tecnico e commerciale, nuove figure chiave e una visione centrata sul pinot bianco stanno trasformando la storica cooperativa dell’Oltradige in una realtà sempre più orientata alla qualità e alla riconoscibilità territoriale.
Tra monastero, vigneti d’alta quota e secoli di viticoltura, l’Abbazia racconta la Valle Isarco enoica attraverso la linea Praepositus e le sue tre varietà simbolo – sylvaner, kerner e riesling – capaci di restituire nel tempo identità, continuità qualitativa e sorprendente capacità evolutiva.
Dal debutto come cuvée alla svolta in purezza: annata dopo annata Nals Margreid ha lasciato che fosse il vigneto a guidare le scelte, realizzando con NAMA uno chardonnay capace di coniugare tensione, eleganza e profondità.
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