Dai quattro ettari iniziali alle tre realtà oggi riunite nell’Azienda Agricola Camerani, quarant’anni di attività hanno modificato vigneti, pratiche e stile dei vini di Corte Sant’Alda.
Dai quattro ettari iniziali alle tre realtà oggi riunite nell’Azienda Agricola Camerani, quarant’anni di attività hanno modificato vigneti, pratiche e stile dei vini di Corte Sant’Alda.
Passione e qualità. Sono le parole chiave con cui Marina Cvetic ha scelto di guidare la Tenute dopo la scomparsa del fondatore Gianni Masciarelli. E il Castello di Semivicoli si apre all’ospitalità.
La famiglia veronese racconta il cru tra Sant'Ambrogio e Fumane, dove l'oseleta ha ridisegnato lo stile dal 2006. Accanto al progetto principale, Marne 180 offre un'altra lettura dell'Amarone. Una verticale che mette a confronto le annate nel segno della coerenza.
Per celebrare l'anniversario, la cantina racconta un modello di viticoltura fondato sull'agroforestazione: un progetto sviluppato da oltre dieci anni con Sata Studio Agronomico, dove biodiversità e qualità crescono insieme.
I produttori rivendicano l’identità di un Superiore senza appassimento e potenzialmente legato al singolo vigneto. Assaggi da sei cantine per immaginare un modello.
La tenuta di proprietà della famiglia Barbanera – con Paolo, Sofia e Agnese alla guida – ha scelto di lavorare all’interno della Doc Colli dell’Etruria Centrale. Avviata collaborazione con Italian Wine Brands.
Dai ceppi prefillosserici dell’enantio a una viticoltura che punta su biodiversità, altitudine e longevità, il progetto della famiglia Fugatti interpreta un territorio unico tra Veneto e Trentino attraverso una visione contemporanea e radicata nella storia.
Dai ceppi prefillosserici dell’Enantio a una viticoltura che punta su biodiversità, altitudine e longevità, il progetto della famiglia Fugatti interpreta un territorio unico tra Veneto e Trentino attraverso una visione contemporanea e radicata nella storia.
L’azienda langarola della famiglia Farinetti presenta il nuovo capitolo del progetto Renaissance (annata 2022) e i CRU da differenti MGA che raccontano un territorio plurale.
Scelte di stile e di mercato caratterizzano le scelte agronomiche dell’azienda guidata da Susanna Ponzini e Isidoro Rebatto, con un fattore cruciale: l’attesa.
Presentata l’annata 2023 dello Chardonnay Quintessenz e degustazione della gamma che racconta in un unico progetto, l’espressione del vigneto e del territorio.
La tecnologia in cantina modifica nel tempo il profilo dei vini di Costa Arènte, che disegna un percorso a dieci anni dall’avvio del progetto in Valpantena. Assaggi in verticale spaziando tra le etichette.
Favorito da un andamento climatico che ha indotto i produttori ad appassimenti più corti, nel calice il millesimo si rivela equilibrato, paragonabile in parte alla 2016.
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