
L’English Whisky ha ottenuto lo status di Geographical Indication (GI) nell’ambito dell’UK Spirit Drinks Geographical Indications Scheme. La decisione, assunta dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA), introduce la tutela legale per le denominazioni English Whisky e English Whiskey e completa il quadro delle protezioni dedicate alle produzioni di whisky delle quattro nazioni del Regno Unito.
Insieme a Scotch Whisky, Single Malt Welsh Whisky e Irish Whiskey, anche la produzione inglese dispone finalmente di una propria indicazione geografica. Come riferisce l’English Whisky Guild, l’associazione che rappresenta i produttori di whisky inglese, il riconoscimento arriva al termine di oltre sei anni di lavoro, condotto dall’associazione in collaborazione con il DEFRA, i propri membri e l’intera comunità dell’English Whisky. La domanda era stata presentata nel febbraio 2022 e successivamente sottoposta a consultazione prima dell’approvazione definitiva.
“Questo è un momento decisivo per l’English Whisky - commenta Dan Szor, presidente dell’English Whisky Guild e tra i fondatori dell’associazione - La decisioine del DEFRA gli conferisce un’identità chiara e protetta, valorizza la qualità e la provenienza dei prodotti e manda un segnale importante ai consumatori e ai mercati di tutto il mondo”.
Per Morag Garden, chief executive della Guild, il riconoscimento rappresenta "un risultato fondamentale" e mette nero su bianco le qualità e dell’innovazione di un settore in crescita. Tagore Ramoutar, vicepresidente della Guild e responsabile del progetto GI, sottolinea invece il passaggio a una nuova fase: "La nostra prossima sfida è sostenere i produttori di English Whisky nella transizione e continuare a far conoscere la categoria ai consumatori".
La specifica della nuova GI prevede, tra gli elementi distintivi, l’impiego di cereali coltivati al 100% nel Regno Unito, una disposizione che collega direttamente la produzione alla filiera agricola nazionale. Allo stesso tempo, il disciplinare lascia margini di flessibilità sulle tecniche di produzione e sulla maturazione, in linea con il carattere relativamente giovane e sperimentale della categoria.
La definizione dell’English Whisky tiene conto anche delle condizioni climatiche dell’Inghilterra, delle risorse idriche locali e delle tecniche produttive sviluppate dal settore dopo la ripresa della produzione di whisky inglese nel 2003.
I numeri restituiscono le dimensioni raggiunte dal comparto: oltre 70 distillerie stanno producendo e maturando English Whisky, più di 40 hanno già prodotti sul mercato e le esportazioni arrivano in oltre 32 paesi. Negli ultimi anni diversi produttori inglesi hanno inoltre ottenuto riconoscimenti in competizioni internazionali.
La nuova tutela offre ora un quadro giuridico più definito per accompagnare l'espansione della categoria sia sul mercato britannico sia all'estero.
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