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Torna èno Florence Wine Excellence, la scommessa della semplicità

Torna èno Florence Wine Excellence, la scommessa della semplicità

di Giambattista Marchetto | 12 Settembre 2026

Alla Fortezza da Basso oltre 350 aziende e 1.400 vini. Ma dietro i numeri della seconda edizione c'è una domanda che attraversa tutto il settore: come si torna a parlare di vino a un pubblico che cambia?

C'è un numero che racconta meglio di ogni dichiarazione la parabola di èno Florence Wine Excellence. Sono bastati due-tre mesi, lo scorso anno, per esaurire tutti gli spazi della prima edizione, lasciando fuori decine di aziende. Alla seconda, la disponibilità si è chiusa già a maggio, con richieste di adesione arrivate fino a fine luglio.
La manifestazione torna alla Fortezza da Basso di Firenze il 20 e 21 settembre con oltre 350 aziende e più di 1.400 vini in degustazione; la domenica è aperta a operatori e appassionati, il lunedì l’ingresso è riservato ai professionisti.

oltre 350 aziende e più di 1.400 vini in degustazione a èno Florence Wine Excellence
oltre 350 aziende e più di 1.400 vini in degustazione a èno Florence Wine Excellence

Il quadro numerico dice consolidamento, ma il sottotesto è il confronto su una questione: come si comunica il vino a un mercato che si interroga sul proprio futuro, tra consumi in movimento, nuove generazioni difficili da leggere e l'incognita del dealcolato?

UNA FORTEZZA “PERNO” DELLA TOSCANA

A ospitare l'evento è di nuovo la Fortezza da Basso. Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, la rivendica come una scelta identitaria: “non un padiglione anonimo, ma un luogo storico, oggi peraltro al centro di un cantiere di riqualificazione che comprende il futuro padiglione Bellavista e la trasformazione dell'ex liceo Machiavelli. Lo facciamo in un luogo bello, ma destinato a diventare ancora più bello”.
Il presidente ribadisce la fiducia “in un appuntamento che può crescere nel tempo e diventare sempre più significativo per Firenze e per il sistema vitivinicolo toscano”, ma propone anche una riflessione critica sul sistema vino toscano. “Sul vino abbiamo uno spezzettamento che invece andrebbe governato in maniera più unitaria, come da altre parti hanno saputo fare”, osserva con un appunto istituzionale che pesa, venendo dal presidente dell'ente fiera.

UN FORMAT RIFERIMENTO PER IL CENTRO ITALIA

A ricostruire la genesi del progetto è stato il vicepresidente della società organizzatrice Eno, Simone Tacconi, ricordando come la manifestazione sia nata “da un'idea senza alcuna garanzia di successo”. Il riscontro immediato con un'adesione “di altissimo livello, una ventina di maison di Champagne già nella prima edizione, ci ha convinti a proseguire”.
L'obiettivo dichiarato resta mettere in comunicazione i produttori, spesso presenti in prima persona, con un pubblico ampio: ristoratori, albergatori, enotecari, giornalisti, appassionati e collezionisti. E Tacconi non nasconde che si guarda già oltre: “facciamo la seconda, ma già si pensa alla terza”. E nel frattempo lascia intravedere una prospettiva di uscita oltre Firenze, perché l’obiettivo chiaro è “diventare l'evento di riferimento per il centro Italia, un percorso che si crea nel tempo e con il supporto di tutti”.

Ascolta l'intervista integrale a Simone Tacconi per il podcast di VinoNews24

Cuore culturale della rassegna sono le Masterclass - quattro la domenica, sette il lunedì, queste ultime riservate agli operatori – con un impianto che “tiene insieme territorio, icone e denominazioni, con un occhio anche ai territori meno mainstream e alle degustazioni verticali”, chiosa Sergio Bianchini.

FIDUCIA, RELAZIONI E LA PAROLA-CHIAVE: SEMPLICITÀ

Alla presentazione dell’evento, emerge la rivendicazione di un metodo e un filo rosso: “riportare il linguaggio a maniere semplici, perché chi ha piacere ad avvicinarsi al mondo del vino si potrebbe anche spaventare” – chiosa Andrea Tagliafraschi, aggiungendo che si sta attraversando “un momento specifico in cui bisogna rivedere certi concetti, certe convinzioni, certe abitudini”.

Guardando ai giovani, Tacconi suggerisce che “0”. Mentre la ricetta pragmatica è “rendere il vino più fruibile nei ristoranti e nelle enoteche, ripensare gli aspetti economici".

DUE GIORNATE E UN “ECOSISTEMA” DI SOSTEGNO

èno Florence Wine Excellence 2026 si svolge alla Fortezza da Basso, nei due giorni dalle 10 alle 18. Nel programma anche uno spazio lounge per gli incontri e alcune curiosità, tra le quali un aperitivo dedicato ai vini armeni in collaborazione con il ristorante Ararat. Il programma completo è sul sito enoflorence.it.
La manifestazione è patrocinata da Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Confesercenti Firenze e Confcommercio Firenze-Arezzo.

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