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Pernod Ricard chiude anno difficile e rilancia su disciplina finanziaria. Dividendo stabile a 4,70 euro per azione, piano efficienze accelera.

Pernod Ricard chiude un anno difficile e rilancia sulla disciplina finanziaria

di redazione | 4 Settembre 2026

Il gruppo franco-irlandese archivia un esercizio segnato dal crollo negli Stati Uniti e dalla debolezza cinese, ma migliora nella seconda parte dell'anno e rafforza la generazione di cassa. Dividendo stabile a 4,70 euro per azione, il piano di efficienze accelera in vista del 2028.

Pernod Ricard ha chiuso l'esercizio 2026 (terminato il 30 giugno 2026) con ricavi netti per 9.404 milioni di euro, in calo organico del -3,9% (-14,2% su base reportata, penalizzata dal cambio e dalla cessione di alcuni brand). Il gruppo, secondo player mondiale degli spirits con marchi come Absolut, Jameson, Chivas Regal, Ballantine's e Martell, ha attraversato un anno definito dallo stesso management come "contrastato", con un mercato statunitense ancora in forte sofferenza e una domanda debole in Cina, solo in parte compensate dalla crescita nel resto del mondo.

L'INDIA CORRE, LA CINA FRENA

Il dato più critico arriva dalle Americhe, in calo del 10%, con gli Stati Uniti che segnano un -14% penalizzati da un mercato degli spirits in rallentamento e dallo svuotamento delle scorte presso i distributori. In Asia-RoW il bilancio è sostanzialmente piatto: l'India cresce del 7% (+9% al netto della cessione di Imperial Blue), trainata da consumi sempre più orientati verso le fasce di prezzo alte e da una crescita a doppia cifra dei marchi internazionali strategici, mentre la Cina segna un pesante -19%, con il segmento prestige sotto pressione e Martell tra i marchi più colpiti. Al netto di Stati Uniti e Cina, le vendite organiche del gruppo sarebbero cresciute dello 0,5%, segno che la debolezza è concentrata su due soli mercati. Il quadro migliora peraltro nel corso dell'anno: la flessione organica passa dal -5,9% del primo semestre al -1,3% del secondo.

MARGINI SOTTO PRESSIONE, MA LA DIFESA REGGE

Sul fronte della redditività, il risultato ricorrente si è attestato a 2.423 milioni di euro, in calo organico del 5,2% (-17,9% su base reportata, penalizzato da cambio ed effetto perimetro). Il margine operativo si è fermato al 25,8%, in flessione organica di 35 punti base. A contenere l'impatto ha contribuito l'accelerazione del piano di efficienze operative da 1 miliardo di euro, di cui il gruppo ha già realizzato metà nell'esercizio 2026, anticipando ora il completamento totale al 2028. I costi di struttura sono scesi dell'8%, anche grazie al nuovo modello operativo Fit for Futur" (il programma di riorganizzazione interna avviato dal gruppo), mentre gli investimenti pubblicitari e promozionali sono stati mantenuti al 15% dei ricavi, nella parte bassa del range obiettivo del 16%.

Pernod Ricard ha chiuso l'esercizio FY26 (terminato il 30 giugno 2026) con ricavi netti per 9.404 milioni di euro, in calo organico del -3,9%

PIÙ LIQUIDITÀ, DEBITO IN LIEVE CALO

Il dato probabilmente più incoraggiante riguarda la generazione di cassa: il free cash flow è salito del 6%, a 1.197 milioni di euro, con un tasso di conversione migliorato di 17 punti percentuali, al 91%, grazie a una gestione più stringente del capitale circolante e a un ridimensionamento degli investimenti in scorte strategiche e capex. Il debito netto scende leggermente, a 10.662 milioni di euro, anche se il rapporto Debito Netto/EBITDA sale a 3,7 volte per effetto del calo dell'utile. Il consiglio proporrà un dividendo stabile a 4,70 euro per azione, con la possibilità per gli azionisti di incassare il saldo di 2,35 euro in contanti oppure in azioni.

VERSO IL 2029 CON OBIETTIVO RIDUZIONE DEL DEBITO

Per l'esercizio 2027 il gruppo prevede vendite organiche sostanzialmente stabili, in un contesto ancora incerto: sono attesi ulteriori cali negli Stati Uniti e in Cina nella prima parte dell'anno, a fronte però di un miglioramento delle tendenze di fondo cinesi e di una crescita continua nel resto del mondo, in particolare in India. Guardando all'orizzonte 2027-2029, Pernod Ricard punta a una crescita organica media vicina alla parte bassa della forchetta storica +3%/+6%, a un'espansione del margine operativo e a un rapporto Debito Netto/EBITDA sotto le 3 volte entro il 2029.

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