
Fatturato più alto della storia per Cantina Kurtatsch, cooperativa altoatesina fondata nel 1900 e oggi espressione di 190 famiglie socie. L'esercizio 2025/2026 si chiude a 12,34 milioni di euro, in crescita dell'11,08% rispetto all'anno precedente. Un risultato che la cantina di Cortaccia legge non come episodio isolato, ma come conferma di una strategia costruita nel tempo su tre direttrici: posizionamento della gamma, sviluppo commerciale ed enoturismo.
"È un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto conferma la direzione intrapresa negli ultimi anni - commenta Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch - Per una cooperativa come la nostra, crescere non significa semplicemente aumentare i numeri, ma rafforzare il progetto Kurtatsch: dare valore al lavoro delle famiglie socie, rendere più chiara la nostra identità, costruire rapporti solidi sui diversi canali e far comprendere sempre meglio il legame tra vino, varietà, altitudine e paesaggio viticolo".

Per Kurtatsch la crescita si misura innanzitutto in termini qualitativi: rafforzare l'autorevolezza del marchio, consolidare le linee più identitarie, rendere più chiara la proposta per operatori e consumatori.
In questa prospettiva rientra il rapporto qualità-prezzo, considerato oggi un elemento competitivo importante. Negli ultimi cinque anni il valore medio per bottiglia è cresciuto del 23,40%, di pari passo con il peso crescente delle linee più rappresentative, tra cui la linea Terroir.
"La qualità di un vino nasce dalla precisione delle scelte - sottolinea l'enologo Erwin Carli - Il nostro lavoro consiste nel comprendere dove ogni varietà può esprimersi al meglio, anche alla luce di condizioni climatiche in evoluzione, e nel tradurre questa relazione in vini capaci di raccontare con chiarezza la loro origine".
Ascolta l'intervista di approfondimento curata da Giambattista Marchetto sul podcast di VinoNews24
Tutte le aree presidiate hanno registrato segnali di crescita. Sul fronte export, la cantina ha rafforzato il posizionamento nei mercati principali - Svizzera, Stati Uniti e Belgio - sviluppando parallelamente nuove opportunità in aree strategiche. Negli ultimi due anni sono stati acquisiti partner qualificati in Svezia, Danimarca e Finlandia, oltre a destinazioni ancora contenute nei volumi ma promettenti come Messico, Brasile e Taiwan.
"L'export non è una corsa ad aprire il maggior numero possibile di mercati - spiega Harald Cronst, responsabile export - Per noi significa scegliere partner in linea con il nostro progetto, costruire relazioni solide e accompagnare i vini nei canali in cui possono essere compresi e valorizzati. La diversificazione è importante, ma deve restare coerente con il posizionamento della cantina".
In Italia la cantina ha inserito una nuova figura di brand ambassador e area manager a supporto del responsabile vendite. "In Italia servono presenza, ascolto e continuità - afferma Kofler - Il rafforzamento della squadra commerciale ci permette di seguire meglio i clienti, supportare il lavoro degli operatori e comunicare con maggiore precisione il valore dei nostri vini".
Il terzo asse di sviluppo riguarda l’enoturismo, che per Cantina Kurtatsch rappresenta sempre più un canale di incontro diretto con il pubblico. Accanto alla storica “Esplorazione Vitivinicola”, proposta da oltre dieci anni, la cantina ha ampliato la propria offerta con due nuove esperienze dal carattere più esclusivo, accolte positivamente e pensate per diversi pubblici, interessi e modalità di visita.
L’inserimento di una figura dedicata all’ospitalità conferma inoltre la volontà di rendere l’accoglienza una parte strutturale del progetto aziendale. Le visite in cantina diventano così non solo occasioni di degustazione, ma strumenti per comprendere da vicino ciò che definisce l’identità di Kurtatsch: il modello cooperativo, il forte dislivello altimetrico dei vigneti, la lettura delle diverse aree viticole e il legame tra vino e paesaggio.
Tra gli esercizi 2023/24 e 2025/26, il numero complessivo di visitatori delle esperienze in cantina è aumentato del 23%, mentre il fatturato generato dalle attività enoturistiche è cresciuto del 41,97%. Nello stesso periodo, le visite e degustazioni organizzate su richiesta hanno registrato un incremento del 63% e le Esplorazioni Vitivinicole straordinarie del 15%. Risultati che riflettono il lavoro compiuto dalla cantina negli ultimi due anni e, al tempo stesso, la crescente domanda di formule personalizzate e flessibili.
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