
Una proposta di acquisto per una parte rilevante degli asset di Zonin 1821 è stata recapitata alla fine della scorsa settimana ai componenti del CdA del gruppo e all’esperto nominato nell’ambito della procedura di composizione negoziata. A anticiparlo è stato Il Sole-24Ore, secondo cui l’iniziativa è promossa dal capofila di una cordata di primari investitori e finanziatori, anche internazionali, il cui assetto non è stato reso noto.
L’operazione punterebbe all’acquisizione di alcune tenute di pregio del gruppo — che ha in portafoglio 7 cantine in varie regioni d’Italia per complessivi 1.300 ettari di vigneto — e soprattutto di alcuni marchi commerciali con forte posizionamento all’estero, in particolare negli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico di Confindustria, il perimetro riguarderebbe Feudo Principi di Butera (Sicilia), Masseria Altemura (Puglia), Il Bosco (Oltrepò Pavese), Ca’ Bolani (Friuli-Venezia Giulia) e Castello del Poggio (Piemonte), oltre all’headquarters di Gambellara; resterebbe invece esclusa Castello d’Albola, nel Chianti Classico, per la quale è già stato affidato a Knight Frank un mandato di vendita separato.

La notizia arriva in una fase delicata per Zonin 1821, impegnata nella composizione negoziata della crisi presso il Tribunale di Venezia. Dagli atti della procedura emerge una situazione di forte squilibrio economico-finanziario, dovuta alla contrazione dei consumi internazionali di vino, alle difficoltà del mercato statunitense, all’elevato indebitamento accumulato negli anni e alle tensioni sul capitale circolante.
Il Tribunale di Venezia ha ritenuto, allo stato, "non manifestamente implausibile un percorso di risanamento", ma negli ambienti finanziari sembrerebbero permanere interrogativi sulla capacità del gruppo di realizzare nei tempi previsti le operazioni di valorizzazione e dismissione.
La replica dell’azienda è affidata a una nota stringata: Zonin 1821 dichiara di proseguire con fiducia nel percorso di composizione negoziata della crisi, "anche alla luce di interlocuzioni in corso con potenziali investitori" e soggetti interessati all’acquisizione delle sole tenute — precisazione che però escluderebbe la sede di Gambellara dal perimetro della cessione.

Sono trascorsi meno di tre mesi dall’apertura della procedura per l’azienda con quartier generale nel Vicentino: il nuovo amministratore delegato Maurizio Rossetti, nominato dai fratelli Domenico, Francesco e Michele Zonin in accordo con il socio di minoranza 21 Invest, aveva annunciato in aprile un piano triennale di rilancio che prevedeva anche la razionalizzazione di parte delle strutture agricole. Tra gli asset non figura comunque la tenuta di Barboursville, in Virginia, ceduta lo scorso febbraio.
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