
Il Nizza Docg ha finalmente il suo Consorzio. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha riconosciuto il nuovo ente di tutela della denominazione piemontese, che raccoglie l'eredità dell'Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002. Il Consorzio nasce con funzioni di promozione, valorizzazione e tutela, e potrà agire a beneficio di tutte le aziende della denominazione, comprese quelle non associate.
La sede del nuovo Consorzio sarà a Nizza Monferrato, in via Gobetti 5. Alla guida è stato confermato il presidente Stefano Chiarlo (azienda Michele Chiarlo), affiancato dai vicepresidenti Gianni Bertolino (Tenuta Olim Bauda) e Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando).
"Questo traguardo corona il sogno di un'associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa - dichiara il presidente Stefano Chiarlo - Il nostro primo ringraziamento va alle istituzioni per il costante supporto ricevuto, ma il grazie più grande è rivolto ai produttori: a chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e a tutti coloro che hanno scelto di unirsi a noi nel corso degli anni. Il Consorzio del Nizza Docg rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di crescita e ambizione di cui siamo profondamente orgogliosi. Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l'Associazione Produttori del Nizza: non essere soltanto un ente di tutela della denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell'intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte".
Il Nizza Docg nasce nel cuore del Monferrato, all'interno del sito Unesco Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, dove il vitigno Barbera raggiunge una delle sue massime espressioni. La denominazione ha una storia lunga: nel 2000 viene riconosciuta la sottozona Nizza all'interno della Barbera d'Asti Superiore; nel 2002 nasce l'Associazione Produttori del Nizza; nel 2008 la Barbera d'Asti ottiene la Docg; nel 2014 nasce la denominazione Nizza Docg autonoma, con Riserva e menzione Vigna. Oggi il Consorzio rappresenta 97 aziende socie che producono da vigneti situati in 18 comuni.

I numeri testimoniano la solidità del progetto: circa 1 milione di bottiglie vendute nel 2025, oltre 180 etichette, un valore complessivo di circa 30 milioni di euro e un export pari al 55%, concentrato nel canale horeca, con presenza in oltre 40 mercati internazionali, in particolare Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America.
Le prospettive di crescita sono altrettanto significative: i circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza Docg potrebbero consentire un importante incremento della produzione. "Il nostro obiettivo di lungo periodo è raggiungere una produzione di 4-5 milioni di bottiglie – conclude Chiarlo – Vogliamo farlo mantenendo intatta la nostra identità e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di investire nel territorio. Ci proponiamo come un Consorzio inclusivo, aperto a chiunque condivida la nostra visione. Il nostro impegno sarà sempre quello di custodire, promuovere e raccontare al mondo l'anima del Nizza Docg: il legame indissolubile tra il vino, la terra e le persone che ogni giorno la vivono".
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