
Il Consorzio Asti Docg conferma la linea della prudenza in vista della prossima vendemmia. Il Consiglio di amministrazione ha infatti approvato una proposta che prevede rese pari a 85 quintali per ettaro, in linea con quelle dello scorso anno, con ulteriori 15 quintali di supero. L'obiettivo è garantire un corretto equilibrio tra domanda e offerta e tutelare il valore della denominazione in un contesto di mercato che continua a richiedere attenzione.
La proposta sarà sottoposta alla prossima assemblea dei consorziati.
"La soluzione individuata dal Cda nasce da un confronto condiviso tra le diverse componenti della filiera e si inserisce in una strategia di gestione responsabile dell'offerta – commenta il presidente del Consorzio Asti Docg Stefano Ricagno – L'obiettivo è garantire stabilità, programmazione e valore, mantenendo la capacità di adattare le scelte produttive sulla base dell'evoluzione dei mercati".
Ricagno sottolinea inoltre il ruolo delle case spumantiere nel sostenere la denominazione e la remunerazione della materia prima, confermando una linea di attenzione verso l'intero comparto produttivo.
Nel corso della riunione il Consiglio di amministrazione si è impegnato a fornire già nei primi mesi del 2027 un'indicazione alla filiera sulla base dei dati di mercato aggiornati al 31 dicembre 2026. Se le vendite dovessero mantenersi sugli attuali livelli, pari a circa 85 milioni di bottiglie annue, la resa potrebbe essere confermata a 85 quintali per ettaro. Un eventuale miglioramento del quadro internazionale e delle condizioni di mercato potrebbe inoltre favorire prospettive più positive.
Nel caso in cui si registrasse invece una diminuzione delle fascette consegnate rispetto agli attuali volumi di riferimento, il Consorzio orienterà la programmazione produttiva verso una resa non superiore a 80 quintali per ettaro, con l'obiettivo di preservare il valore della denominazione nel medio e lungo periodo.
Nei primi cinque mesi del 2026 il saldo dei contrassegni di Stato per il prodotto imbottigliato si è attestato a 31,5 milioni di pezzi, in calo del 4% rispetto ai 32,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
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