
Ogni erba di Sarandrea ha una storia, e ogni storia inizia tra i monti, sotto il sole, dopo la pioggia. Un'identità che affonda le radici nel 1918, quando a Collepardo, nel cuore della Ciociaria in provincia di Frosinone, il cappuccino Paolo Sarandrea — ex cappellano militare — riprese i suoi studi di erborista insieme al fratello Marco, con il proposito di mettere in evidenza le virtù delle piante officinali che abbondano sui Monti Ernici. Da quella visione nacque la Liquoreria-Erboristeria Sarandrea, oggi considerata uno dei brand storici della spirit industry italiana. La piccola industria liquoristica acquisì notorietà e prestigio grazie ai figli di Marco, Mario e Bernardo, per poi passare dalla fine degli anni '80 ai figli di Mario, che tengono oggi le redini dell'azienda rispettando e divulgando le antiche tradizioni di famiglia. A guidarla è Marco Sarandrea, erborista, fitopreparatore, esperto in etnobotanica e docente universitario, insieme ai fratelli Marilena, Beatrice, Alessandra e Leonardo.
La forza di Sarandrea è inscindibile dal suo territorio. Collepardo è conosciuto come "Il paese delle erbe": i Monti Ernici ospitano oltre 1400 specie vegetali, favorite da condizioni climatiche che uniscono influenze mediterranee e continentali-appenniniche. Le piante vengono raccolte in ambiente naturale e incontaminato, lavorate in tempi brevissimi con tecnologia refrigerated cutter per preservarne intatto il patrimonio di sostanze attive, e messe in infusione in acqua proveniente dalle sorgenti dell'Appennino Laziale e in alcool ottenuto dalla distillazione di vinacce e frutta. Una filiera corta e rigorosa che limita volutamente la produzione: circa 110.000 bottiglie all'anno, distribuite solo nel territorio nazionale, ad eccezione della Sambuca Vecchia e dell'Amaro San Marco, autorizzati all'esportazione dalla FDA americana.
Il primo liquore prodotto da Sarandrea, nei primi anni Venti, fu anche il più longevo: l'Amaro San Marco, nato come rimedio medicinale con la stessa ricetta che viene rispettata ancora oggi. Un infuso di erbe officinali — china corteccia, tarassaco, boldo, centaurea, rabarbaro, assenzio, quassio e altre radici — in alcool di alta qualità e acqua di sorgente, su base di distillato di vinacce e frutta. I riconoscimenti internazionali ne confermano il valore: World's Best Herbal Liqueur ai World Drinks Awards e Liquore dell'Anno 2022 alla London Spirits Competition.
Ma Sarandrea è molto più di un amaro. Tra i suoi prodotti più iconici c'è la Sambuca Vecchia, unica nel suo genere per la presenza nella formula del distillato dei fiori di sambuco, realizzata seguendo l'antica ricetta della tradizione monastica del territorio. Un prodotto che nel 1961 conquistò il palato di Papa Giovanni XXIII, il quale autorizzò Sarandrea a fregiarsi del titolo di "Ditta fornitrice dello Stato Vaticano", e che ancora oggi è tra i più venduti dell'azienda, come dimostra il riconoscimento World's Best Anise ai World Drinks Awards 2023.

Il naso è erbaceo e speziato, con le radici amare — china, rabarbaro, assenzio — che emergono nette ma senza prepotenza, accompagnate da un sottofondo agrumato. Al palato è avvolgente e complesso: l'amaro è il filo conduttore, dosato con equilibrio, e il finale è lungo e persistente. Colore bruno intenso, 30% vol. Perfetto a fine pasto liscio o con ghiaccio, regge bene anche come aperitivo. In mixology entra con autorevolezza sia nei classici — l'Americano su tutti — che nelle creazioni contemporanee, come il Centenario ideato da Erica Rossi, Head Bartender di Slowear18: Amaro San Marco, London Dry Gin, cordiale al cetriolo e timo, succo fresco di lime.
Nel 2018, anno del suo centenario, la famiglia Sarandrea ha istituito il Premio Sarandrea: un riconoscimento rivolto ai professionisti del bartending per stimolarli verso nuove frontiere del bere miscelato, dove i liquori della tradizione erboristica diventano protagonisti di signature cocktail inediti. Un'iniziativa che racconta bene la doppia anima dell'azienda: custode di ricette antiche, ma capace di dialogare con la miscelazione contemporanea.
Dietro i liquori di Collepardo c'è anche una figura di riferimento nel mondo scientifico e accademico. Marco Sarandrea si è diplomato in Erboristeria all'Università di Urbino e insegna Fitoterapia e Fitopratica presso le Università della Tuscia, Tor Vergata, Sapienza e Roma Capital. È presidente dell'associazione Hortus Hernicus, socio fondatore e docente dell'Accademia delle Arti Erboristiche ed è docente della comunità monastica del Monte Athos in Grecia. Una figura che porta il mondo delle erbe ben oltre i confini della liquoreria, dentro le aule universitarie e la vita quotidiana delle persone.

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