
C’è una ricorrenza che attraversa tutta la quarta edizione di Regina Ribelle – Vernaccia di San Gimignano Wine Fest: quella di un vino che continua a raccontare il proprio territorio senza smettere di evolversi. Sabato 30 e domenica 31 maggio il centro storico di San Gimignano ospiterà il festival dedicato alla Vernaccia di San Gimignano, promosso dal Consorzio di tutela insieme al Comune, in un anno simbolico per la denominazione, che celebra i 750 anni dalla prima attestazione documentata e i 60 anni dal riconoscimento della Doc.
Più che una semplice rassegna di degustazioni, Regina Ribelle costruisce un percorso diffuso dentro la città, dove vino, cultura e confronto si intrecciano tra piazze, logge e scorci medievali. Per tutta la giornata di sabato e domenica, piazza della Cisterna e piazza del Duomo diventeranno il punto d’incontro con i produttori, tra banchi d’assaggio e racconti di territorio, mentre alla Loggia del Teatro dei Leggieri si alterneranno le masterclass curate da Assoenologi Toscana.
Il programma del sabato si muoverà tra approfondimenti dedicati all’evoluzione della Vernaccia di San Gimignano, focus sulle annate e incontri che ne racconteranno il carattere più identitario, senza dimenticare il Salottino Ribelle, lo spazio dedicato ai temi del wine & food e dell’enoturismo. La sera, poi, il festival si sposterà al Cassero della Rocca di Montestaffoli per il dj-set accompagnato da degustazioni e cocktail firmati Il Gingegnere.
La domenica manterrà il filo del racconto tra assaggi e approfondimenti tecnici, con una masterclass dedicata all’annata 2025 e un focus sulle interpretazioni della Vernaccia di San Gimignano Riserva. A chiudere il festival sarà la finale del concorso AIS per il Miglior Sommelier della Toscana 2026, con premiazione conclusiva alla Loggia del Teatro dei Leggieri.

Accanto al programma dedicato al vino, Regina Ribelle conferma anche la sua dimensione culturale e divulgativa. Durante i giorni del festival il centro storico ospiterà le opere dello scultore Stefano Bombardieri, realizzate in collaborazione con isculpture Art Gallery: installazioni disseminate tra Piazza Duomo, Piazza della Cisterna e la Rocca di Montestaffoli che dialogheranno con gli spazi della città. Torna inoltre l’area dedicata ai bambini in Piazza Pecori, pensata per rendere il festival aperto anche alle famiglie.
L’evento aperto al pubblico sarà preceduto, il 28 e 29 maggio, da due giornate riservate alla stampa italiana e internazionale, con la presentazione delle nuove annate, convegni e visite nelle aziende del territorio.
“Il 2026 è un anno che non potevamo celebrare a metà. Regina Ribelle è il modo migliore che conosciamo per far vivere la Vernaccia di San Gimignano nella sua città, e quest'anno lo facciamo con un programma che riflette tutto il peso e la gioia di questo doppio anniversario”, commenta il presidente del Consorzio, Manrico Biagini.
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