
La 45ma edizione della London Wine Fair (18-20 maggio 2026) si è chiusa con i risultati migliori dall'era pre-Covid. I visitatori hanno raggiunto quota 10.539, contro i 9.741 del 2025 — un incremento dell'8,2% — con la giornata del lunedì in crescita del 13,5% rispetto all'anno precedente. Gli espositori sono passati da 445 a 475 (+9%), con una superficie occupata in aumento del 13%. Il rapporto visitatori-espositori si conferma a 22:1, più del doppio rispetto alle principali fiere internazionali del settore. La manifestazione è stata organizzata da Vindustrious, la società subentrata nella proprietà e nella gestione della London Wine Fair tramite un management buyout nell'ottobre 2025, con la conferma dell'intero team preesistente.
In fiera erano presenti 3.884 referenze da oltre 40 paesi, con una rappresentanza geografica che ha spaziato dalla Corea del Sud al Perù, passando per Serbia e Giappone. Il pubblico ha rispecchiato questa eterogeneità: l'82% dei visitatori era britannico, ma i restanti provenivano da 61 nazioni, con Italia, Francia, USA e Spagna ai primi posti. I prodotti più cercati durante la manifestazione sono stati quelli inglesi: Harrow & Hope, The Evolution Winery, Sandridge Barton Wines, MDCV UK ed Everflyht.

Tra le iniziative più acclamate dell'edizione, l'Host Nation, al debutto quest'anno: una sezione che ogni anno punterà i riflettori su un diverso paese o regione ospite. La scelta per il 2026 è caduta sulle nazioni britanniche, con effetti evidenti: i produttori inglesi presenti in fiera sono quintuplicati rispetto al 2025, trascinando l'interesse dei visitatori. Molti di questi produttori hanno già confermato la presenza per il 2027.
"Quest'anno è stato unico e speciale – dichiara Hannah Tovey, alla guida di Vindustrious - Con il cambio di proprietà il cambiamento era inevitabile, ma era altrettanto importante mantenere una continuità con il passato. La crescita del 500% dei produttori di vino inglese è un risultato straordinario, e ora il lavoro si concentra sul 2027, la prima edizione che beneficerà della gestione Vindustrious fin dall'inizio".
Sul fronte education, 101 sessioni nei tre giorni — un nuovo record — di cui una dozzina dedicate alla sostenibilità. Gli incontri b2b prenotati tramite l'Essential Planner hanno raggiunto quota 985, +21% sul 2025. Le prenotazioni degli spazi per la prossima edizione sono già in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Due novità, inoltrem hanno arricchito il formato: una sezione dedicata per la prima volta a birrifici e sidrifici, con quasi 50 produttori artigianali in partnership con BREW//LDN Trade, e uno Sustainability Hub curato da Impact Focus, aperto a ONG e organizzazioni non profit.
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