Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed

È morto Carlo Petrini. Il vino perde il “profeta contadino”

di redazione | 22 Maggio 2026

Si è spento il 21 maggio a Bra. Il suo progetto Slow Wine ha cambiato alcuni paradigmi per il settore e ha ampliato lo sguardo del consumatore.

Si è spento ieri, 21 maggio 2026, nella sua casa di Bra, Carlo Petrini. Aveva 76 anni. Nato nel 1949 nella stessa città, gastronomo, giornalista e scrittore, era diventato nel tempo il promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto riconosciuto in tutto il mondo. Con lui scompare una delle voci più originali e influenti del Novecento agroalimentare, uno di quegli intellettuali pratici capaci di trasformare un'idea in movimento globale.

LE RADICI NELLE LANGHE, TRA NEBBIOLO E VISIONE

Non è un caso che Petrini fosse di Bra, cuore del Piemonte enologico, a pochi chilometri da Alba, da Barolo, da Barbaresco. Crescere in quelle colline significava respirare una cultura contadina in cui il vino non era un prodotto ma un codice identitario, uno strumento di resistenza all'omologazione. Il 26 luglio 1986 nasceva Arcigola, la prima incarnazione di quello che sarebbe diventato Slow Food Italia, un'esperienza che si diffuse rapidamente in tutta la penisola e poi all'estero, fino alla firma del Manifesto Slow Food a Parigi il 9 dicembre 1989, sottoscritto da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo. Petrini fu eletto presidente e rimase in carica fino al 2022.

Il vino era dentro quell'atto fondativo. Non come categoria separata dall'alimentare, ma come parte integrante di una filosofia del territorio, del tempo lento, del rapporto tra chi coltiva e chi beve.

SLOW WINE: DARE UN'ETICA ALLA BOTTIGLIA

Uno dei contributi più duraturi di Petrini al mondo vinicolo è la guida Slow Wine e il sistema valoriale che le sta dietro. Il progetto Slow Wine di Slow Food si fonda sulla filosofia del vino buono, pulito e giusto — la stessa triade che aveva già orientato l'approccio di Slow Food al cibo. Applicarla al vino significava introdurre nel giudizio enologico parametri che le guide tradizionali ignoravano: la sostenibilità in vigna, il rispetto del paesaggio, la correttezza nei rapporti di filiera, la tracciabilità delle scelte agronomiche.

Da questa impostazione è nata anche la Slow Wine Coalition, comunità internazionale che raccoglie vignaioli, attivisti e cittadini impegnati a costruire un'idea di vino buono, pulito e giusto, e la Slow Wine Fair, la fiera annuale a BolognaFiere che nella sua quinta edizione nel 2026 ha registrato 16.000 ingressi, a dimostrazione di una partecipazione ampia, qualificata e in crescita.

LA BANCA DEL VINO E L'UNIVERSITÀ DI POLLENZO

Forse nessun progetto illustra meglio il pensiero di Petrini sul vino quanto la Banca del Vino di Pollenzo, archivio vivente della viticoltura italiana ospitato nelle cantine dell'Agenzia sabauda, lo stesso complesso che accoglie l'Università di Scienze Gastronomiche. Quella di Pollenzo è stata la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo — e il vino ne era parte costitutiva, non appendice. Dalla sua fondazione, l'ateneo ha formato circa 4.000 gastronome e gastronomi provenienti da 100 stati.

Il vino entrava così nell'accademia non come tecnica enologica ma come fatto culturale, storico, socioeconomico e ambientale. Una rivoluzione silenziosa quanto efficace.

L'EREDITÀ NELLA VITE: IL CASO FIVI

Il cordoglio più articolato dal mondo vinicolo è arrivato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. La presidente Rita Babini ha ricordato che "il contributo che Carlo Petrini ha dato al mondo del vino e in generale all'agricoltura, in Italia e nel mondo, è inestimabile: la sua visione, la sua volontà di mettere la terra al centro, la sua continua tensione a fare rete e a unire le forze sono alla base della nascita stessa di FIVI". La federazione, nata nel 2008 e oggi forte di oltre 1.800 produttori associati per più di 18.000 ettari di vigneto, riconosce esplicitamente in Petrini un padre fondatore ideale.

Babini ha ricordato un messaggio che Petrini inviò in occasione del quindicesimo anniversario della federazione: "Ci disse che, oggi più che mai, davanti alle grandi sfide che il sistema vitivinicolo deve affrontare, è necessario implementare anche all'interno delle organizzazioni una filosofia di comunità, i cui concetti fondamentali sono collaborazione e condivisione. Aiuto, supporto, reciproca attenzione possono superare le logiche della competizione. Questo chiede la Terra Madre».

“CHI SEMINA UTOPIA, RACCOGLIE REALTÀ"

“Chi semina utopia, raccoglie realtà”: era il suo aforisma preferito, il riassunto di una vita. Nel 2004 la rivista Time lo aveva nominato Eroe europeo e nel gennaio 2008 era stato l'unico italiano incluso nella lista delle cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo stilata da The Guardian. Il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente lo aveva nominato co-vincitore del premio Champion of the Earth 2013 per la categoria Ispirazione e Azione.

Per il mondo del vino che oggi lo piange, Petrini non era soltanto un alleato o un testimonial. Era colui che aveva convinto un'intera generazione di vignaioli che fare vino bene significava anche fare un atto politico: difendere il paesaggio, rispettare chi lavora, costruire comunità. Un'utopia, appunto. Che nel frattempo era diventata realtà.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram