
Capire in modo sempre più preciso cosa rende unico il Lugana, partendo dal rapporto tra suolo, clima e vitigno. È questo l’obiettivo di Lugana V.I.T.A.E., il progetto di ricerca presentato a Vinitaly 2026 dal Consorzio Tutela Lugana Doc, che punta a definire una vera e propria “carta d’identità” scientifica della denominazione.
L’iniziativa nasce per indagare il cosiddetto pedoclima — l’interazione tra terreno, ambiente e varietà — alla base delle caratteristiche organolettiche dei vini. Un approccio multidisciplinare che coinvolge università, centri di ricerca e aziende, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti sia per le scelte produttive sia per una comunicazione più coerente del territorio.
Promosso dal Consorzio Lugana, e finanziato da Regione Lombardia, il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con realtà scientifiche come Fondazione Edmund Mach, Università di Verona e partner tecnici, insieme a diverse aziende del territorio.
“Con V.I.T.A.E. rafforziamo il nostro impegno nella tutela e promozione della denominazione con un approccio fondato su solide basi scientifiche - spiega il presidente del Consorzio Fabio Zenato - L’obiettivo è approfondire in modo sistematico le caratteristiche distintive del Lugana, arrivando a dotare il territorio di una vera e propria carta d’identità. Grazie all’integrazione di analisi pedoclimatiche e tecnologie avanzate, il progetto ci permetterà di rafforzare il posizionamento della denominazione e valorizzarne in modo più efficace le specificità, anche sui mercati internazionali”.
Tra gli elementi distintivi, l’impiego di metodologie innovative: analisi metabolomiche per individuare i composti della Turbiana, micro e mesovinificazioni sperimentali, degustazioni scientifiche e rilievi LiDAR per studiare la morfologia dei suoli.
A queste si affiancano indagini sulla biodiversità e sulla struttura fisica dei terreni, in un approccio integrato che punta a restituire una lettura completa del terroir.
Il valore del progetto viene sottolineato anche dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi: “Investire nella conoscenza del rapporto tra suolo, clima e vitigno è decisivo per rafforzare identità e competitività. Mettere insieme consorzi, università e imprese significa trasformare la ricerca in valore concreto”.
Lugana V.I.T.A.E. si pone così l’obiettivo di evolvere il modo in cui si legge e si valorizza la denominazione, traducendo la conoscenza scientifica del territorio in un fattore competitivo e identitario per il futuro del vino locale.
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