
A Roma, lunedì 4 maggio, Amarone in Capitale accende i riflettori su uno dei grandi rossi italiani grazie all’iniziativa del Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Nella cornice dell’Acquario Romano, otto aziende della denominazione raccontano nel calice stili e interpretazioni dell’Amarone e dei vini della Valpolicella, tra degustazioni libere e confronto diretto con i produttori. Il percorso si completa con una masterclass dedicata all’Amarone della Valpolicella Docg – centrata sul ruolo dell’appassimento e dell’evoluzione nel tempo – e con proposte di abbinamento pensate per accompagnare i vini. A chiudere la giornata, un aperitivo con Valpolicella Doc, per un evento che unisce approfondimento e degustazione in chiave accessibile anche al pubblico degli appassionati.
Si sviluppa lungo tutti i sabati di maggio l’edizione 2026 de Il Sabato del Vignaiolo, l’iniziativa della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) che invita il pubblico a incontrare direttamente i produttori nei loro territori. La manifestazione abbandona la data unica per articolarsi in 21 appuntamenti distribuiti in tutta Italia, coinvolgendo cantine, aziende agricole e luoghi simbolo del patrimonio culturale. Un calendario che permette di esplorare da vicino la varietà del vigneto italiano attraverso degustazioni e incontri con oltre 1800 vignaioli indipendenti, mettendo al centro il racconto diretto del lavoro in vigna e in cantina. La nuova formula favorisce inoltre collaborazioni tra delegazioni regionali, creando occasioni di confronto tra territori e stili diversi.
Nel quartiere Pigneto di Roma, sabato 9 maggio Quartiere Vino Pigneto trasforma strade, locali e botteghe in un lungo itinerario dedicato al vino naturale. Giunta alla terza edizione, la manifestazione coinvolge vignaioli italiani e internazionali in un percorso diffuso tra bar, enoteche e ristoranti, dove il vino si racconta direttamente attraverso le parole di chi lo produce. Tra le novità di quest’anno, nuovi punti di accesso, due percorsi consigliati per orientarsi nel quartiere e VinArt, spazio creativo che affianca alle degustazioni un mercato di artisti e illustratori. A completare l’esperienza, alcune passeggiate guidate alla scoperta della storia del Pigneto, in un evento che intreccia vino, territorio e vita di quartiere.

Dall’8 al 10 maggio, Venosa ospita la prima edizione di Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival, appuntamento che porta nel Vulture una selezione di vini e prodotti rappresentativi del territorio lucano. Tra il Castello Aragonese e il centro storico, la manifestazione propone un percorso di degustazione con focus sull’Aglianico del Vulture e sulle altre denominazioni regionali, affiancate da momenti di approfondimento e incontri con i produttori. Il programma si apre con una cena conviviale ispirata al Carpe Diem oraziano, mentre nelle giornate successive il cuore dell’evento resta l’assaggio, tra banchi dedicati alle diverse aree produttive – dal Vulture alla Val d’Agri fino all’area Matera-Ionio – e degustazioni guidate pensate per esplorare identità e stili. Un’occasione per leggere in modo organico un territorio in crescita, dove vino, cultura e paesaggio si intrecciano in un racconto coerente.
Nel complesso monastico di San Benedetto Po, il 9 e 10 maggio Lambrusco a Palazzo celebra la sua decima edizione con un percorso di degustazione dedicato al Lambrusco mantovano. Una trentina di cantine provenienti dai principali territori di produzione dà vita a un banco d’assaggio che mette in luce la varietà di stili di questo vino identitario, tra interpretazioni tradizionali e più contemporanee. Accanto alle degustazioni, alcuni momenti di approfondimento accompagnano il pubblico nella lettura delle diverse espressioni del vitigno. Un appuntamento che valorizza il legame tra Lambrusco e territorio, nella cornice storica dell’Abbazia del Polirone.

Il 2 e 3 maggio l’Abbazia di Santa Maria della Matina, a San Marco Argentano, ospita la prima tappa calabrese di Vini d’Abbazia, progetto che mette in relazione la tradizione monastica e la produzione vitivinicola contemporanea. Il percorso di degustazione affianca le etichette provenienti da abbazie italiane alle produzioni dei consorzi calabresi, offrendo una lettura che attraversa territori, vitigni e stili. Alcuni momenti guidati accompagnano il pubblico nell’approfondimento dei vini e dei vitigni autoctoni, in un contesto che intreccia storia, cultura e identità enologica.
Tra le colline del Chianti Classico, il 2 e 3 maggio Vino al Vino in Cantina invita a scoprire da vicino le realtà produttive di Panzano in Chianti. Quindici aziende aprono le porte per un percorso di degustazione articolato in quattro itinerari, che permette di muoversi tra cantine e vigneti esplorando le diverse espressioni del territorio. Il vino è al centro dell’esperienza, raccontato direttamente dai produttori attraverso assaggi e confronto.
Tra aprile e giugno prende forma un ciclo di sei seminari dedicati ai vini di Langhe, Roero e Doglianese, promossi dal Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese per appassionati in cerca di approfondimento. Gli incontri, in programma il sabato pomeriggio, uniscono degustazione e racconto attraverso il dialogo tra esperti e ospiti del mondo della comunicazione del vino. Al centro, le principali denominazioni del territorio, analizzate attraverso annate, stili e caratteristiche produttive, con il contributo diretto dei produttori. Tra questi, il 9 maggio all’Enoteca Regionale Piemontese Cavour è previsto un focus su Barolo, Barbaresco e Roero dedicato all’annata 2016.

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