
60 anni dalla prima Doc italiana e 750 dalla prima attestazione storica: la Vernaccia di San Gimignano celebra nel 2026 un doppio anniversario che ne rafforza il ruolo nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Un traguardo che non rappresenta solo una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per riflettere sull’evoluzione della denominazione e sulle prospettive future, tra radicamento territoriale e apertura ai mercati globali.
Di questi temi si è discusso nel convegno Vernaccia di San Gimignano: le radici del futuro, tenutosi al Palazzo Comunale di San Gimignano, che ha riunito esponenti del mondo istituzionale, accademico e della comunicazione del vino, offrendo una lettura articolata delle sfide che attendono la denominazione nei prossimi anni.
Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la competitività sui mercati internazionali, facendo leva su sostenibilità, digitalizzazione e capacità di racconto. Parallelamente, centrale resta il tema generazionale: intercettare nuovi consumatori significa costruire una cultura del vino più consapevole, capace di dialogare con linguaggi e sensibilità contemporanee.
In questo contesto si inseriscono anche le prime evidenze dell’analisi Doxa commissionata dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, che restituiscono una fotografia aggiornata della percezione della Vernaccia, evidenziando spazi di crescita sul piano del posizionamento e dell’identità, sia in Italia sia all’estero.

Il filo conduttore che attraversa le riflessioni è la volontà di coniugare eredità storica e innovazione: un equilibrio necessario per un vino che affonda le proprie radici nel Medioevo ma continua a esprimere vitalità e attualità.
“Sessant'anni di Doc non sono solo un anniversario: sono un invito a guardare al futuro con lo stesso coraggio e la stessa visione che nel 1966 portarono a riconoscere ufficialmente ciò che il territorio sapeva da secoli – sottolinea Lisanna Boschini, vicepresidente del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano - La Vernaccia di San Gimignano è una storia che attraversa il tempo, che resiste, evolve e continua ad affermarsi: una tradizione viva che, ieri come oggi, conferma la Vernaccia come la vera regina dei vini bianchi”.
Un messaggio che sintetizza lo spirito con cui la denominazione si proietta verso il futuro, forte di una storia lunga sette secoli e mezzo e di una strategia orientata a consolidarne il ruolo nello scenario contemporaneo.
Ecco l'intervista alla vicepresidente Boschini da Vinitaly 2026 per il podcast di VinoNews24 >
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