
Si è conclusa a Varaždin, in Croazia, la 17ma edizione della Sauvignon Selection by CMB (Concours Mondial de Bruxelles), l’appuntamento mondiale di riferimento interamente dedicato a questo vitigno. Tra quasi 1000 campioni provenienti da 25 nazioni, i 50 giudici internazionali hanno delineato una mappa del gusto dove la Francia mantiene saldamente la sua posizione di leader per numero di riconoscimenti, seguita da un'Austria estremamente solida. In questo scenario, però, spicca l'ascesa perentoria dell'Italia e la crescita qualitativa della Croazia "padrona di casa".
Il 2026 segna un punto di svolta per il vigneto Italia: il Belpaese ha registrato un incremento record del 66,67% nel numero di medaglie totali assegnate dal concorso. Se il Friuli-Venezia Giulia si conferma un pilastro con le sue denominazioni emblematiche (Colli Orientali del Friuli, Collio Goriziano e Friuli Doc), il vero colpo di scena arriva dall'Alto Adige.
A risaltare nel medagliere è stata la Cantina Merano, capace di mettere a segno una vera e propria "doppietta" con l’Alto Adige Sauvignon Doc Riserva Mervin 2021: il vino non solo ha ottenuto la Grande Medaglia d’Oro, ma è stato incoronato con il prestigioso titolo di Rivelazione Internazionale, risultando il miglior Sauvignon in assoluto dell'intera competizione. L'eccellenza italiana ai vertici della competizione è stata suggellata da altre Grandi Medaglie d’Oro (oltre ad ulteriori riconoscimenti di prestigio), tutte concentrate tra i terroir d'elezione del Nordest: Stern di Cantina Kaltern, Sovì di Marinig, Karolina di Nicolussi-Leck, Sauvignon Riserva di Wassererhof.
Nonostante l'avanzata italiana, la Francia ribadisce la sua supremazia grazie alla straordinaria diversità dei suoi terroir, portando a casa il maggior numero di medaglie. Anche l'Austria si conferma ai vertici mondiali con una performance chirurgica: quasi un vino su due presentati (48,4%) è stato premiato. Fuori dall’Europa, invece, è il Sudafrica a mostrare i muscoli, aumentando sia il numero di campioni che quello delle medaglie d'oro, mentre la Nuova Zelanda ribadisce la sua eccellenza con il trofeo di Rivelazione dedicato.
L'edizione 2026 evidenzia infine l'importanza del marchio CMB Merit, assegnato ai vini che hanno sfiorato il podio con punteggi superiori a 86 punti. Un innalzamento globale della qualità che vede l'Italia protagonista assoluta, capace di sfidare i leader storici d'Oltralpe con vini dal profilo internazionale.
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