
È un Cerasuolo d'Abruzzo il grande protagonista della Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles 2026, tenutasi in Calabria a fine marzo: il Talamonti Rosé 2025 dell'Azienda Vinicola Talamonti conquista infatti il Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale, battendo quasi 1.100 etichette da 33 paesi valutate alla cieca da 50 degustatori internazionali.

Nonostante una lieve contrazione nel numero complessivo di medaglie, l'Italia si distingue per la progressione qualitativa: aumentano le Medaglie d'Oro e le Grandi Medaglie d'Oro, a conferma di una produzione di rosati sempre più competitiva sui mercati internazionali. Oltre al riconoscimento più prestigioso riservato a Talamonti, l'Abruzzo conquista anche due Medaglie d'Oro. Un risultato che fotografa la capacità italiana di esprimere rosati di altissimo livello, al di là dei grandi nomi e delle denominazioni più blasonate.
Se l'Italia porta a casa il trofeo più ambito, è la Francia a dominare il medagliere complessivo con una performance in netto miglioramento: la percentuale di vini premiati passa dal 33% del 2025 a quasi il 47% nel 2026, con 7 Grandi Medaglie d'Oro contro le 4 dell'anno precedente. A trainare il risultato sono soprattutto la Provenza — riferimento mondiale del rosato, con 74 medaglie di cui 3 Grandi Medaglie d'Oro, in deciso aumento rispetto alle 51 del 2025 — e il Languedoc-Roussillon, che balza da 23 a 43 medaglie totali. Dalla Valle del Rodano arriva invece la Rivelazione Francia, assegnata al RS Rosé 2025 della Famille Vermeersch.
Tra gli altri protagonisti, la Spagna conferma solidità e competitività strutturale (Rivelazione: Salvueros 2025, Bodegas Hijos de Marcos Gómez, Cigales), il Portogallo cresce in modo costante sul piano qualitativo (Rivelazione: Vinha da Valentina Premium Rosé 2025, Casa Ermelinda Freitas) e la Romania si conferma realtà da tenere d'occhio, con il 33% dei vini premiati (Rivelazione: Vin Issa Pinot Noir Rosé 2025, Transilvania).

L'edizione 2026 introduce anche un nuovo riconoscimento: il CMB Merit, attribuito ai vini che raggiungono almeno 86 punti senza conquistare una medaglia. L'obiettivo è valorizzare etichette di qualità che meritano visibilità sul mercato, offrendo ai produttori strumenti di comunicazione e marketing dedicati. Una scelta che allarga la platea dei vini riconosciuti e rafforza il ruolo del Concours Mondial de Bruxelles — competizione itinerante che ogni anno valuta oltre 15.000 etichette da tutto il mondo — come bussola per il mercato enologico internazionale.
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