
La Doc Maremma Toscana svela la Top Ten 2026 del Vermentino Grand Prix, il concorso giunto alla settima edizione e promosso dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, dedicato a uno dei vitigni più rappresentativi del territorio.
La selezione, effettuata a Castiglione della Pescaia da una giuria di esperti presieduta da Luciano Ferraro e composta da sommelier, enologi e tecnici del settore, ha visto la partecipazione di 71 vini, tra cui 17 Vermentino Superiore e una quota del 30% biologica.
La Top Ten – che sarà protagonista a Vinitaly – è composta da Belguardo Mazzei con Belguardo V 2022, Bruni con Perlaia 2024, Colli del Vento con Frieda 2024, La Biagiola con Cocciopesto 2022, Fattoria Il Casalone con Leopoldino 2024, Guido F. Fendi co Burattini 2022, Mantellassi con Scalandrino 2024, Podere Poggio Bestiale con PerLelo 2024, Rocca delle Macie con Vigna L’Aja Bruciata 2024, Tenuta Casteani con Maremmano 2024.
Il concorso conferma il ruolo centrale del Vermentino nella Doc Maremma Toscana, dove rappresenta circa il 32% della produzione per oltre 2,4 milioni di bottiglie. I campioni in degustazione, tutti con almeno l’85% del vitigno, restituiscono un quadro articolato tra versioni in purezza e blend con varietà come Viognier, Sauvignon e Trebbiano.
“Il Vermentino Grand Prix rappresenta un momento fondamentale di confronto e crescita per tutta la denominazione - osserva il presidente del Consorzio Francesco Mazzei – Registriamo un livello qualitativo sempre più alto e una maggiore consapevolezza da parte dei produttori”.
Per il direttore Luca Pollini “emerge un’identità forte e riconoscibile, capace di spaziare tra interpretazioni strutturate e versioni più fresche”.

A Vinitaly, il Consorzio presenterà, oltre alla Top Ten, 68 vini di 39 aziende, con una quota biologica del 35% e una distribuzione equilibrata tra bianchi, rossi e rosati. Tra i bianchi dominano i Vermentini, mentre tra i rossi si conferma il peso crescente del Ciliegiolo, affiancato da blend internazionali e interpretazioni in stile Supertuscan.
I dati produttivi rafforzano il posizionamento della denominazione: a fronte di un calo regionale del 2,4% nel 2025, la Doc Maremma Toscana registra un +0,5%, con una crescita del 22,3% rispetto al 2019. La produzione complessiva sfiora oggi i 7,5 milioni di bottiglie, con i bianchi oltre il 43% dell’imbottigliato e un ruolo sempre più definito anche per Ciliegiolo e Ansonica.
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