
La Denominazione d’origine Valdarno di Sopra Doc e il Consorzio Tutela Valdarno di Sopra Doc nascono per volontà di un piccolo gruppo di soci fondatori decisi a supportare e a valorizzare i propri vini attraverso azioni condivise di promozione e tutela e il riconoscimento risale al 2011. Territori storico perché citato nell’ Editto di Cosimo III nel 1716 (insieme a Chianti, Pomino e Carmignano) ma da millenni con aree vitivinicole.
Importante nel territorio la presenza del fiume Arno che divide la sponda destra che si sviluppa verso le colline del Chianti, dalla sinistra che invece si estende sotto il monte del Pratomagno che mitiga i venti freddi.
"La direzione del Regolamento UE e quanto previsto dal recente Pacchetto Vini ci confortano nelle scelte intraprese sul biologico e sulla sostenibilità e ci fanno ritenere che anche il Masaf possa accogliere la nostra richiesta relativa all’inserimento in Disciplinare dei vini “vigna” esclusivamente biologici. Noi andiamo avanti perché crediamo che la direzione sia quella giusta", dichiara il presidente del Consorzio Luca Sunjust.
La crescita del Valdarno di Sopra è oggi evidente e viene premiata la scelta di puntare sui vini “vigna” come espressione qualitativa più alta della Denominazione, così come l’apertura dei vitigni autoctoni, in particolare il trebbiano, che vive una fase di rilievo con interpretazioni di livello. Una Doc che si sta evolvendo sempre più soprattutto verso una decisa qualità.
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