Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Monferrato, Consorzi Vini d’Acqui, Barbera d’Asti e Asti Spumante siglano un’alleanza strategica per il rilancio del territorio del vino

Monferrato, tre Consorzi uniti per il rilancio del territorio del vino

di redazione | 5 Marzo 2026

Consorzio Vini d’Acqui, Barbera d’Asti e Asti Spumante siglano un’alleanza strategica per valorizzare vini, filiera e territorio. Obiettivo, rafforzare economia, turismo, attrattività e identità delle colline patrimonio UNESCO attraverso una strategia condivisa.

Dopo l’annuncio dell’alleanza tra i tre principali Consorzi del territorio, il Monferrato entra nella fase operativa del progetto con la definizione di un piano triennale per il rilancio dell’ecosistema vitivinicolo, presentato ufficialmente nei giorni scorsi.
Il percorso condiviso vede protagonisti il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg, uniti dalla volontà di rafforzare il ruolo del vino come motore economico, culturale e turistico delle colline del Monferrato, riconosciute patrimonio mondiale UNESCO dal 2014.
L’obiettivo è superare la logica delle singole denominazioni per costruire una strategia territoriale più ampia, capace di valorizzare l’intera filiera vitivinicola e il sistema economico che ruota attorno al vino.

ROADMAP 2026–2028, TRE FASI PER RAFFORZARE FILIERA, BRAND E MERCATO

Il piano strategico 2026–2028 è articolato in tre fasi: ricostruzione, espansione e consolidamento, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del Monferrato sui mercati, valorizzare l’intera filiera vitivinicola e costruire un vero e proprio brand territoriale. Tra le priorità figurano il sostegno al prezzo medio dei vini per tutelare la marginalità della filiera e l’intercettazione di nuovi trend di consumo, dalla mixology alla moderazione fino a forme di convivialità più informali.
La strategia di comunicazione combina canali tradizionali — media, televisione e grande distribuzione — con strumenti più moderni come social media, ambassador e iniziative esperienziali sul territorio, puntando a trasmettere autenticità e sostenibilità a un pubblico globale.

Per il Monferrato entra nella fase operativa la definizione di un piano triennale da parte dei Consorzi per il rilancio dell’ecosistema vitivinicolo.
vigneti del Monferrato

DIVERSITÀ, FILIERA E BRAND: LA VISIONE DEI PRESIDENTI DEI CONSORZI PER IL MONFERRATO

I presidenti dei Consorzi hanno le idee chiare su come valorizzare, attraverso il nuovo progetto, filiera, territorio e vini "È tempo di riportare la filiera al centro del sistema vitivinicolo – afferma Stefano Ricagno, presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg - Dietro ogni bottiglia di vino non c'è solo un prodotto, ma un intero mondo che parte dal viticoltore e coinvolge ogni attore sociale ed economico". Secondo Ricagno, negli ultimi anni la comunicazione del settore ha spesso semplificato eccessivamente la complessità di questo sistema: "La nostra missione oggi è valorizzare le peculiarità della filiera e lavorare concretamente affinché torni a essere il vero motore del futuro del Monferrato".

Un tema ripreso anche da Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, che sottolinea la forza della diversità vitivinicola piemontese: "Il Piemonte enologico è un mosaico di diversità che va tutelato nella sua interezza. Dalle grandi cooperative ai piccoli produttori, ognuno è un tassello fondamentale per affrontare mercati complessi e instabilità geopolitiche". In questo contesto, l’alleanza tra i Consorzi nasce proprio con l’obiettivo di trasformare questa ricchezza varietale in una visione comune. "Abbiamo un patrimonio di vitigni autoctoni unico al mondo – afferma Maccario - L'unione di questi tre Consorzi nasce dalla volontà di trasformare questa varietà in un'unica, potente idea per la difesa e la promozione del territorio".
Sulla necessità di fare squadra insiste anche Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui: "Fare squadra tra Consorzi è un atto di coraggio e visione: da soli non si vincono le sfide dei mercati globali. Rappresentiamo un territorio che esprime cinque denominazioni di prestigio e 150 milioni di bottiglie: non abbiamo nulla da invidiare ad altri territori". Per Ricagno la sfida è anche culturale e di immagine: "Dobbiamo essere i primi ambasciatori orgogliosi della nostra terra, facendo sì che ogni turista che arriva tra queste colline trovi nei nostri vini l'anima del Monferrato".
Il messaggio che emerge dal progetto è chiaro: nel Monferrato il vino non rappresenta soltanto una produzione di eccellenza, ma una vera infrastruttura economica e culturale capace di generare reddito, occupazione e attrattività turistica, rafforzando il ruolo di uno dei territori vitivinicoli più identitari d’Italia.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram