
Edoardo Freddi International (EFI) archivia il 2025 con una crescita del 6% sul 2024, raggiungendo 38 milioni di bottiglie vendute e una presenza attiva in 112 mercati internazionali. Un risultato che la società italiana di export management nel settore vino ha ottenuto in un contesto complesso, segnato da tensioni geopolitiche, inflazione, instabilità e nuove barriere commerciali che hanno inciso sull’intera filiera vinicola.
In questo scenario, EFI ha rafforzato la propria posizione nei principali mercati esteri – Germania, Stati Uniti, Svizzera, Canada, Regno Unito, Singapore e Giappone – registrando performance a doppia cifra in Germania, Svizzera, Canada, Singapore e Francia.
Archiviato il 2025, Edoardo Freddi - fondatore e Ceo di Edoardo Freddi International – vede nel 2026 un anno ancora articolato ma con ampie prospettive di sviluppo, che richiede strategia e responsabilità. “Per il settore diventa fondamentale evolvere il modo di raccontarsi – sottolinea -, puntando su messaggi positivi, autentici e orientati al valore. Aggregazioni, sinergie e massa critica restano leve decisive per affrontare mercati sempre più competitivi, insieme a investimenti mirati su competenze, posizionamento e paesi chiave”.
Tra i principali trend del niovo anno emergono l’ascesa di varietà resistenti e climaticamente adattabili, comprese quelle ibride capaci di affrontare la siccità; la crescente domanda di vini leggeri, dinamici, versatili e gastronomici; lo sviluppo dei segmenti low e no alcol, sempre più apprezzati da consumatori giovani e attenti al benessere; l’interesse per formati pratici come on-the-go e single-serve; e infine una premiumization orientata al valore.
“La crescita del 2025 conferma la solidità del nostro modello, la qualità delle partnership costruite negli anni e la capacità di adattamento alle dinamiche globali – prosegue Freddi - Nel 2026 continueremo a investire in EFI Fine Wines, il nostro hub internazionale per la valorizzazione del vino italiano, nel rafforzamento delle competenze interne e in una governance sempre più strutturata, anche grazie al contributo di figure chiave come il nuovo Chief strategy officer Guido Baldeschi Balleani”.

A conferma dell’impegno sul fronte internazionale, il 2026 si apre con un nutrito calendario di appuntamenti già dai primi mesi: oltre a Wine Paris, EFI sarà presente a ProWein con un’area dello stand dedicata a EFI Fine Wines.
“Siamo felici di annunciare anche la nuova partnership con Agriment Italia, realtà specializzata nello sviluppo dei mercati internazionali per le aziende vitivinicole italiane – annuncia Edoardo Freddi – Questa intesa conferma una strategia orientata a rafforzare continuamente la nostra leadership, integrando nuove competenze ed energie. Insieme potremo supportare i produttori con ancora maggiore efficacia e portare le eccellenze italiane in altri mercati ad alto potenziale, garantendo una qualità di servizio crescente e una visione condivisa sul futuro del settore”.
La collaborazione con Agriment Italia nasce infatti dalla volontà di integrare competenze diverse ma complementari, fare sistema e rafforzare la competitività del vino italiano nel mondo.
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