
Nel 2025 il Vino Nobile di Montepulciano si conferma una denominazione in salute e sempre più proiettata sui mercati internazionali. I numeri parlano chiaro: circa 65 milioni di euro il valore medio annuo della produzione vitivinicola, mentre il valore complessivo della denominazione – tra patrimoni, fatturato e produzione – sfiora il miliardo di euro. Un dato che assume ancora più peso considerando che circa il 70% dell'economia locale è indotto diretto del vino. Nell'ultimo anno sono state immesse nel mercato 6,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano, con un export che ha raggiunto il 64,5% delle vendite complessive, confermando il ruolo di ambasciatore del territorio nel mondo.
Sulla scorta di questi numeri, venerdì 13 febbraio si apre a Firenze PrimAnteprima 2026, l'evento che inaugura la Settimana delle Anteprime di Toscana. Sabato 14 e domenica 15 febbraio sarà poi la volta dell'Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, riservata alla stampa accreditata nella Fortezza, che anticpia le due giornate (22-23 febbraio) aperte a pubblico e agli operatori di settore. L'enologo Lorenzo Landi assegnerà le stelle (da una a cinque) all'annata 2023, che entra in commercio quest'anno.
Il mercato estero continua a essere il motore principale della denominazione. Tra i mercati di riferimento, la Germania si conferma il primo Paese con il 36% della quota esportazioni, seguita dagli Stati Uniti che, nonostante le minacce dei dazi, mantengono stabile il 27,5% dell'export. Il panorama internazionale vede una distribuzione equilibrata tra Europa (29%, esclusa l'Italia) e paesi extra Ue, con l'America (nord e sud) che assorbe il 34,5% dell'export. In crescita il Canada, che da solo vale circa il 5% delle esportazioni. Per quanto riguarda il mercato nazionale, il 65% delle vendite si concentra nel centro Italia, con la Toscana che da sola assorbe il 45%. Il nord vale il 32,6% e il sud il 2,3%.
"Il Vino Nobile di Montepulciano continua a rappresentare un patrimonio di valore per il nostro territorio e per l'enologia italiana e l'export ne testimonia come la qualità e la storia dei nostri vini siano riconosciute a livello internazionale, in particolare, la nuova Docg 'Pieve' sta riscuotendo grande interesse negli Stati Uniti", commenta il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Qualità, toscanità, invecchiamento, eleganza e storia. Sono queste le parole chiave che evoca il Vino Nobile di Montepulciano Pieve negli addetti ai lavori del mercato americano, secondo un'analisi di Nomisma condotta su un campione di professionisti nel territorio degli Stati Uniti (ristoratori, enotecari e addetti alla distribuzione). Accanto ai vini tradizionali, il nuovo disciplinare, che dal 2025 determina la nuova Docg di Montepulciano, desta grande interesse: quasi il 90% degli intervistati ha già inserito o inserirà in carta questa tipologia. Per quanto riguarda la fascia di prezzo, il 34% degli intervistati colloca il Pieve nella fascia alta. Sommando questa indagine a quella compiuta sempre da Nomisma sul mercato nazionale, tra i punti di forza emergono "la forte identità e tradizione di Montepulciano incarnata da questo nuovo progetto" (31%), la qualità superiore attesa (20%) e il prestigio del marchio (12%). Tra i punti di forza del disciplinare Pieve spiccano l'identità delle singole Pievi (23%), l'esperienza gustativa (18%) e la storia del terroir.
Tra i dati più significativi del 2025 emerge la crescita della vendita diretta in azienda, che ha ormai superato il 40%, continuando la tendenza degli ultimi anni. Un risultato che testimonia il richiamo enoturistico del territorio poliziano. Particolarmente rilevante è la quota del biologico: il Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio rappresenta il 50% delle vendite nel panorama italiano, mentre a livello internazionale supera il 55% delle vendite complessive.
Su 16500 ettari di superficie comunale, circa 2000 sono vitati, ovvero il 16% del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi circa 1400 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre sono circa 600 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti, oltre 250 viticoltori, con 90 imbottigliatori in tutto, di cui 82 associati al Consorzio dei produttori. Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali.
Nel frattempo, il tradizionale appuntamento con l'Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano si terrà quest'anno il 14 e 15 febbraio con le due giornate riservate alla stampa e il 22 e 23 per il pubblico e gli operatori di settore, come di consuetudine nella Fortezza di Montepulciano. "L'Anteprima del Vino Nobile non è solo una vetrina, ma un momento di condivisione e confronto tra produttori, operatori e appassionati, che rafforza ulteriormente il legame tra Montepulciano e il mondo", conclude il presidente Rossi.

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